TERRORISTI agenda USA 666

my JHWH ] ma, se le bestie di satana Rothschild SALMAN si agitano fino a questo punto? loro rischiano di perdersi lo spettacolo della TERZA GUERRA MONDIALE NUCLEARE, che loro hanno progettato: contro ISRAELE, perché sarà un attacco di cuore, che li porterà all'inferno in anticipo!
google SpA 666 ] tu non avresti dovuto disperarti! te lo aveva detto zia MERKEL TROIKA: "tu vedrai che nel blogger http://eterna-legge-universale.blogspot.com/ " anche la parola tag "culo", verrà giustificata, perché, Unius REI, non delude e soprattutto non ritarda mai ad arrivare al momento giusto!
Unius kingREI
OBAMA 322 KERRY ] prendila nel culo bastardo! [ my ISRAEL ] 1/9 una aberrazione religiosa! [ il messianismo del Regno di Dio nei progetti di Dio è qualcosa di unicamente politico (la religione è il suo nemico), sono stati i sommi sacerdoti del tempio Ebraico, che hanno usurpato, tradito, corrotto deviato i pensieri di Dio circa ISRAELE ] Ecco perché, questa perversione teologica dai farisei del TALMUD è passata nei cattolici, e poi, nell'ISLAM. IL FIGLIO DI DIO: VERO DIO E VERO UOMO, ha scelto di essere un carpentiere, eppure era un carpentiere insolito dato che: sapeva leggere (fatto rarissimo) e conosceva tutta la Torà e tutti i profeti a memoria! IL FIGLIO DI DIO: VERO DIO E VERO UOMO, lui come me, ha scelto di essere un laico, di essere lui al di fuori della RELIGIONE ( non posso dare al mio Arcivescovo, la colpa per avermi tolto con la accusa di essere pazzo: sia il ministero presbiterale, che, il ministero di accolito: questo era nei progetti di Dio: perché io fossi spogliato di ogni titolo religioso ), eppure, come GANDHI, Gesù di Betlemme, lui avrebbe salvato ISRAELE, dalla distruzione, con il suo movimento pacifista, se, i religiosi Fariei e Scribi: Sommi Sacerdoti non lo avessero ucciso, e non avessero perseguitato a morte la Chiesa, e non avessero maledetto tutto il popolo degli ebrei sottraendogli le genealogie paterne! ADESSO VOI POTETE IGNORARE LE MIE PAROLE, E POTETE PREPARARVI A SCENDERE TUTTI ALL'INFERNO, VELOCEMENTE!
my ISRAEL ] 2/9 una aberrazione religiosa! [ GRAN PARTE DELLE sofferenze di ISRAELE sono state legate alla sua chiamata politica: "ed in te, saranno benedetti tutti i popoli della TERRA" QUINDI, SOLTANTO IL REGNO DI ISRAELE, E NON LA SUA RELIGIONE EBRAICA, per scelta di Dio Onnipotente JHWH: il VIVENTE, è diventato il veicolo unico per la redenzione del mondo! Ed ecco perché, tutte le religioni sono diventate critiche, fragili, non credibili, in Occidente, e tutte le Religioni sono diventate un incubo nazista in Oriente! Questo potere politico del Regno di ISRAELE, è sempre stato sfidato dai satanisti talmudici sin da quando fecero commettere l'omicidio di Re ZOROBABELE, poiché, la monarchia davidica, ed il RE SALOMONE erano troppo forti, per i talmudici, per loro, da poter abbattere!
my ISRAEL ] 3/9 una aberrazione religiosa! [ il Regno di ISRAELE, è stato sempre sfidato dal potere delle tenebre: tanto che, il concetto del Regno di Dio, è stato sostituito dai Rothschild FARISEI KABBALAH con il concetto del Regno di Satana che è il SpA Talmud Banche Centrali, e tutti i loro traditori sistema massonico: Bildenberg: parassiti ed aguzzini di tutti i popoli del mondo, che loro sono il NUOVO ORDINE MONDIALE DI BUSH Kerry E DEI NEOCONS, che nussuno di loro può sfuggire all'inferno!
my ISRAEL ] 4/9 una aberrazione religiosa! [ per tutti i satanisti sistema massonico, e per tutti i satanismi islamici sharia, del falso profeta Maometto: la equazione è istintiva: "distruggere il Regno di ISRAELE, attraverso, una falsa democrazia massonica di ISRAELE: un piccolo buco di culo, continuamente stuprato dai sodomiti GENDER europei, equivale anche a distruggere efficacemente tutti gli scopi di Dio nostro CREATORE nel Mondo intero!
my ISRAEL ] 5/9 una aberrazione religiosa! [ fortunatamente, ISAIA dichiara che, questo giorno della guerra, sta arrivando al suo compimento. Quel giorno, quando ISRAELE con armi atomiche cancellerà la ARABIA SAUDITA, la TURCHIA e tutta la LEGA ARABA, dalle cartine geografiche, e, in questo modo, salverà il genere umano dalla estinzione di una guerra mondiale nucleare contro la Russia e la CINA, quel giorno sta arrivando rapidamente, solo allora, tutto il genere umano capirà che, ISRAELE è esistito per la sua benedizione, e non per la sua maledizione! PERCHè LA RESTAURAZIONE DEL REGNO DI ISRAELE COMPORTERà IN AUTOMATICO, IL COLLASSO DEL NUOVO ORDINE MONDIALE DEI SACERDOTI DI SATANA BUSH E KERRY! Così tutti i popoli saranno stati liberati da questa oppressione, e schiavitù demoniaca di Rothschild Bildenberg regime, truffa e alto tradimento: SpA delle BANCHE CENTRALI! Quindi, sarà chiaro a tutti: MAOMETTO è DALLA PARTE DI SATANA!
my ISRAEL ] 6/9 una aberrazione religiosa di FARISEI SALAFITI! IL PROFETA ISAIA ESORTA TUTTI I POPOLI DELLA TERRA A "pronunciare parole di conforto verso Gerusalemme e verso gli israeliani" perché, se sono diventati cattivi, è soltanto PER COSTRIZIONE, perché, ISRAELIANI si sono opposti, ad un altro genocidio ERDOGAN galassia jihadista! Ma, il male ipocrisia, frode, finzione, dissimulazione, crudeltà, ecc.. non è in loro, come può essere, ed è efficacemente, nel maledetto profeta MAOMETTO! [ Isaia 40:1-2. ] 40 «Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro DIO. 2. Parlate al cuore di Gerusalemme, e proclamatele che, il suo tempo di guerra è finito, che, la sua iniquità è espiata, perché ha ricevuto dalla mano dell'Eterno il doppio per tutti i suoi peccati».
my ISRAEL ] 7/9 una aberrazione religiosa di FARISEI SALAFITI! [ come IL PROFETA ISAIA ESORTA TUTTI I POPOLI DELLA TERRA a "pronunciare parole di conforto verso Gerusalemme e verso gli israeliani"? si, come? un altra traduzione di ISAIA dice: "parlate dolcemente a Gerusalemme". infatti parole di conforto o tenerezza, non: sono necessarie ad un popolo in pace, che viene privato delle sue legittime promesse di benedizione, per colpa dei satana e dai satanismi del mondo: tutti i suoi NUMEROSI nemici! SE, IO FARò DISTRUGGERE TUTTO L'ESERCITO DEGLI ISRAELIANI SE COMBATTERANNO CON (in favore di)ARABIA SAUDITA, e CONTRO RUSSIA E CINA? JHWH FARà DEL MALE LUI PERSONALMEnTE, A CHI VIOLERà ISRAELE!
my ISRAEL ] 8/9 una aberrazione religiosa di FARISEI SALAFITI! HANNO DECISO DI FARE DISINTEGRARE ISRAELE! [ non ha importanza quante tragedie e quanti complotti, voi vogliate fare contro ISRAELE, lui è li: per realizzAre il Regno Politico di Dio JHWH, perchè, le promesse di Dio sono eterne immutabili e senza pentimento! Quindi ISRAELE procede costantemente verso il suo compimento e verso il suo destino stabilito da Dio, e l'INFERNO non potrà fare nulla per distruggere i piani di Dio! Purtroppo, pochi statisti citano la situazione dei cristiani perseguitati in MEDIO ORIENTE, in Turchia come in ARABIA SAUDITA, come causa del loro intervento militare contro gli jihadisti, cioè, tutti i tagliagole cannibali di OBAMA e del suo "ESERCITO LIBERO SIRIANO" finanziato dagli USA e che, sono i veri responsabili della sparizione di tutti i cristiani di IRAQ e SIRIA, e questo può avere una sola spiegazione! HANNO DECISO DI FARE DISINTEGRARE ISRAELE!
my ISRAEL ] 9/9 una aberrazione religiosa di FARISEI SALAFITI! HANNO DECISO DI FARE DISINTEGRARE ISRAELE! [ il Nuovo Ordine Mondiale di Bush ha messo ISRAELE in un angolo, come un animale ferito a morte e che aspetta di essere ucciso! ISRAELE non ha una prospettiva politica di potersi realizzare come Nazione di tutti gli ebrei del mondo. e tutto quì si consuma il tradimento saudita, contro ISRAELE, nella piramide islamica: che è inglobata nella piramide del Nuovo Ordine mondiale: questi sono indemoniati! Ecco perché, tutte le ragioni dei cristiani orientali, dalla comunità internazionale, sono state abbadonate al genocidio islamico saudita e turco, proprio perché, è ISRAELE che deve essere disintegrato! perché: ISRAELE rende impossibile il dominio del satanismo: califfato e sistema massonico: CIA NATO, sul mondo!
Unius kingREI
IDOLO MECCA CABA non permetterà mai che loro si facciano del male SERIAMENTE! è semplicemente ridicolo grottesco, pensare che ISLAM possa amare qualcosa, che non sia ISLAM sharia, ISLAM è fine a se stesso, ogni altra alleanza è pura strategia! io infatti non ho mai visto IRAN e ARABIA SAUDITA squartarsi tra di loro, e voi? non lo vedrete mai! il fatto che fanno uccidere i loro poveri? questa è parte della loro strategia dissimulatoria! di fatto la LEGA ARABA fa sempre nuove acquisizioni territoriali, di giorno in giorno: ed è questo che rende molto produttiva la loro finzione. "CHISSA COSA POTREMO CONQUISTARE DURANTE LA GUERRA" loro pensano: "se, noi possiamo fare tutte queste conquiste (Kosovo, Nigeria, ecc.. ) tutte queste acquisizioni territoriali, in tempo di pace!" IDOLO MECCA CABA non permetterà mai che loro si facciano del male SERIAMENTE: e sarà così fino alla fine del mondo!
Unius kingREI
non hanno studiato la storia! i wahhabiti possono essere uccisi soltanto, oppure bisogna subire il loro genocidio! a questo Jeremy Corbyn bisogna fargli giurare la abiura della sharia, e se rifiuta? bisogna fucilarlo subito! LONDRA, 12 DIC - Centinaia di persone sono scese in piazza per protestare contro i raid britannici in Siria. I manifestanti hanno marciato dalla sede della Bbc fino a Downing Street. La decisione di colpire l'Isis con gli attacchi dei tornado britannici è stata presa dal parlamento a inizio mese. Nonostante il leader del Labour, Jeremy Corbyn, si sia detto contrario sin da subito 66 parlamentari laburisti hanno votato a favore.
Unius kingREI
è come pretendere che ISRAELE possa trattare con Hamas! ha ragione ASSAD: "i terroristi islamici possono essere soltanto uccisi!" CONTRARIAMENTE, NOI AFFERMEREMMO CHE LA LEGA ARABA HA FATTO BENE A SORGERE SUL GENOCIDIO DEI POPOLI PRECEDENTI! MOSCA, 12 DIC - "Arabia Saudita, Stati Uniti e certi paesi occidentali hanno preteso che i gruppi terroristici prendessero parte ai negoziati, vogliono che il governo siriano negozi con i terroristi: non credo che nessuno in nessun paese lo accetterebbe". E' quanto dichiara il presidente siriano Bashar al Assad in un'intervista esclusiva rilasciata all'agenzia spagnola Efe, ampiamente ripresa dall'emittente russa RT. "Siamo pronti a negoziare con l'opposizione - ha aggiunto Assad - ma non con i terroristi".
Unius kingREI
sono tutti testimoni: la NATO sta cercando la guerra mondiale ad ogni costo! BAGHDAD, 12 DIC - L'Iraq ha chiesto al Consiglio di Sicurezza dell'Onu di ordinare alla Turchia di "ritirare immediatamente le sue forze" schierate la settimana scorsa nel campo di addestramento di Bashiqa, 30 km a nord della roccaforte Isis di Mosul. In una lettera a Samantha Power, ambasciatrice Usa e presidente di turno del Consiglio, l'ambasciatore iracheno, Mohammad Ali al Hakim, definisce l'invio delle truppe di Ankara "una flagrante violazione" della sovranità territoriale irachena.
Unius kingREI
Merkel troika abominazione dell'anticristo, tu stai per radere al suolo la Germania, e tutto ciò che ti separa dalla RUSSIA! MOSCA, 12 DIC - Kiev sta "deliberatamente sabotando" il processo di pace con le sue "provocazioni di tipo militare" per distogliere l'attenzione della comunità internazionale e nascondere gli "errori della sua stessa politica". Lo ha detto Vitaly Churkin, inviato russo all'Onu, al Consiglio di Sicurezza. Lo riporta Russia Today.
Siria, Churkin: Raid Usa contro esercito Damasco non casuali. ( 14.12.2015 ) difendetevi e buttateli giù! ] PUNTATELI SEMPRE CON LA CONTRAEREA, E LORO SAPRANNO CHE SONO SIRIANI CON CERTEZZA! [ Per l’inviato russo all’Onu gli attacchi aerei potrebbero ripetersi e acuire la tensione. Gli attacchi aerei contro l'Esercito siriano da parte della coalizione antiterrorismo guidata dagli Stati Uniti potrebbero non essere stati un incidente e potrebbero di nuovo verificarsi: lo ha detto l'inviato della Russia alle Nazioni Unite, Vitaly Churkin. L'esercito siriano ha confermato nel mese di dicembre un attacco aereo su posizioni dell'esercito siriano da parte di aerei della coalizione guidata dagli Stati Uniti nella zona di Deir ez-Zor. Un raid costato la vita a tre militari siriani, e che ha causato il ferimento di 13 soldati dell'esercito governativo. "Naturalmente, — ha detto Churkin, — c'è il sospetto che non sia stato accidentale, e che, nonostante tutte le assicurazioni date al governo siriano che questi raid non avrebbero preso di mira le forze del governo siriano, gli attacchi potrebbero colpire ancora le truppe governative". Per l'inviato della Russia all'Onu, "questo intensificherà le tensioni e complicherà soltanto la situazione in Siria. Ma speriamo che ciò non accada".
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Attacco USA alle truppe della Siria, Mosca: situazione sta diventando rovente
Per Damasco attacco vs caserma dimostra intenzioni poco serie della coalizione USA: http://it.sputniknews.com/mondo/20151214/1720043/churkin-siria-attacco-USA-esercito-Damasco-non-casuale.html#ixzz3uHmy1kBj
die SAUDI ARABIA
14.12.2015, Petrolio del Daesh, Russia può proporre sanzioni vs Turchia al Consiglio Sicurezza ONU. Mosca valuta la discussione in seno al Consiglio di Sicurezza dell'ONU dell'introduzione delle sanzioni contro Ankara, per i legami con i terroristi del Daesh. Tuttavia, la parte russa agirà con prudenza e proporrà qualcosa solo dopo essere sicura di godere dell'appoggio degli altri membri dell'organo delle Nazioni Unite: http://it.sputniknews.com/mondo/#ixzz3uHmSJZ6s
die SAUDI ARABIA
I COMUNISTI SOCIALISTI OBAMA KERRY BILDENBERG DALEMA GENDER DARWIN, BONINO, LGBT, PRODI, BERTINOTTI, RENZI, VELTRONI, MOGHERINI, ECC.. HANNO VOLUTO REALIZZARE TUTTO QUESTO MALEFICIO ISLAMICO SHARIA, PER IL MONDO, PERCHé HANNO DELIBERATAMENTE SPUTATO SUL SANGUE DEI MARTIRI CRISTIANI IN TUTTO IL MONDO! SOLTANTO DISTRUGGENDO LA LEGA ARABA POTRETE ADESSO EVITARE IL PEGGIO! PARIGI, 14 DIC - Un insegnante di Aubervilliers, banlieue di Parigi, è stato accoltellato questa mattina da un uomo che ha proclamato di essere dell'Isis. Lo ha annunciato la radio France Info. Il ferito, maestro di una scuola materna, è ricoverato in ospedale e, nonostante le numerose coltellate inferte, non è in pericolo di vita. L'aggressore, che indossava un passamontagna, si è dato alla fuga.
die SAUDI ARABIA
impiccateli! PENA DI MORTE IMMEDIATA! UCCIDETE TUTTI I PEDOFILI ERDOGAN E SALMAN! CITTA' DEL MESSICO, 14 DIC - Sessanta persone sono state arrestate in un'operazione contro la pedopornografia in 10 paesi dell'America Latina, in Spagna e negli Stati Uniti. Il governo federale del Messico afferma che l'operazione, denominata 'Operazione senza frontiere', ha visto 97 blitz in Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Costarica, Spagna, Stati Uniti, Guatemala, Messico, Paraguay, Uruguay e Venezuela. I funzionari hanno "salvato" tre ragazze di 9, 14 e 15 anni "utilizzate" nei video pornografici
die SAUDI ARABIA
le indagini sullo stupro possono essere condotte ugualmente, e se Julian Assange risulta colpevole, la coatta costrizione nella ambasciata, può essere interpretata come carcerazione ] tutti coloro che combattono contro gli usurai rothschild satanisti massoni bildenberg regime: del NWO, meritano la nostra benevolenza! LONDRA, 14 DIC - L'Ecuador accetta che inquirenti dalla Svezia ascoltino Julian Assange nella sua ambasciata a Londra, dove il fondatore di Wikileaks è confinato da 3 anni. Stoccolma lo vuole processare per presunte violenze sessuali di cui due donne lo accusano. Assange è rifugiato dal 2012 nell'ambasciata, da cui non può uscire senza essere estradato in Svezia, e ritiene che le accuse svedesi siano un pretesto per l'estradizione in Usa, dov'è ricercato per i documenti riservati pubblicati su Wikileaks.
die SAUDI ARABIA
TUTTI I COMUNISTI E I BILDENBERG, E TUTTI I LORO SOCIALISTI COMPLICI DEGLI ISLAMICI NAZISTI E SGOZZATORI FIANCHEGGIATORI DI OGNI GENOCIDIO ERDOGAN! TUTTI I FARISEI ROTHSCHILD ALTO TRADIMENTO COSTITUZIONALE! E' stato arrestato in Spagna un ex combattente delle forze rivoluzionarie colombiane Farc, accusato di aver costretto più di 500 donne guerrigliere (almeno 50 minorenni) dell'organizzazione ribelle ad abortire. Se si fossero rifiutate, l'accusato Hector Albeidis le minacciava di farle fucilare da un plotone d'esecuzione. L'arresto è stato effettuato oggi a Madrid dopo che le autorità colombiane un paio di giorni fa avevano fatto sapere che l'uomo probabilmente si trovava in Spagna.
die SAUDI ARABIA
La Francia torna alle urne, come: "mobilitazione anti-Le Pen?" voi, poteri massonici bancari occulti esoterici CIA NATO, le bestie di satana MERKEL TROIKA Mogherini: congiura Rothschild Bildenberg, voi avete fatto soltanto, la mobilitazione contro la democrazia: IN QUESTO CASO VOI AVETE SCELTO DI RENDERE INEVITABILE LA GUERRA MONDIALE!
die SAUDI ARABIA
Usa: polizia uccide un altro nero, rischio tensioni a Los Angeles, "Era armato". Video mostra uomo colpito quando già accasciato. ANCHE SE QUESTO CASO è ANOMALO, PERCHé NESSUN CRIMINALE SPARA IN ARIA, inoltre, NON AVEVA RUBATO NIENTE, E NON AVEVA FATTO DEL MALE A NESSUNO! e non sembra neanche che abbia sparato alla polizia. QUINDI IN QUESTO CASO LA POLIZIA è COLPEVOLE, PERCHé HA USATO UN USO IMPROPRIO ED ECCESSIVO DELLA FORZA, FORSE QUESTO GIOVANE AVEVA UNA PROTESTA DA FARE, OPPURE, ERA COSì INFELICE SOTTO I SATANISTI MASSONI REGIME ROTHSCHILD BILDENBERG, CHE NON AVEVA IL CORAGGIO DI SUICIDARSI! comunque la polizia in questo caso deve finire sotto processo.
se, ci lamentiamo che la polizia NON protegge i criminali? poi, non ci dobbiamo lamentare se non riesce a proteggere i cittadini per bene! ] [ Si rischia un'altra ondata di proteste e che gli animi tornino ad accendersi questa volta a Los Angeles, dopo che un uomo afroamericano di 28 anni e' stato ucciso dalla polizia, intervenuta - si apprende dalle autoriatà - dopo la segnalazione della sua presenza nei pressi di una stazione di servizio mentre brandiva un'arma esplodendo anche colpi in aria. L'episodio e' stato registrato in un video e nelle immagini si vedono due agenti dell'ufficio dello sceriffo della contea di Los Angeles che sparano ripetutamente e non si fermano nemmeno quando il giovane, probabilmente colpito, si accascia, volta le spalle e tenta di allontanarsi. La sparatoria ha avuto luogo intorno alle 11 del mattino di sabato nella cittadina di Lynwood, circa 25 chilometri a sud di Los Angeles. Le forze dell'ordine hanno riferito di essere giunte sul posto in risposta a segnalazioni di un uomo armato e sono state infatti diffuse tre telefonate effettuale al numero di emergenza da parte di testimoni che segnalavano un uomo che sparava in aria. Le forze dell'ordine hanno inoltre fatto sapere che gli agenti hanno esploso 33 colpi contro il giovane afroamericano, identificato come Nicholas Robertson, dopo che questo si era rifiutato di abbandonare la pistola dirigendosi verso la vicina stazione di servizio.
die SAUDI ARABIA
IO HO SCELTO DI STARE A DESTRA: per la protezione del nostro patrimonio identitario e culturale contro il relativismo disgregante, ma, io NON HO EMOTIVAMENTE, UNA POSIZIONE IDEOLOGIA, non ho nessun problema a condividere le legittime aspirazoni della sinistra. Ma la coalizione dei massoni e dei banchieri usurai rothschild: contro la sola [  Le Pen a Salvini, continua a combattere! ] dimostra che: 1. non esiste la democrazia, e che, 2. il popolo è stato plagiato e corrotto, perché vota per i suoi aguzzini usurai esattori tutti i violatori costituzionali.   Marine Le Pen sconfitta di 15 punti    Exit-poll, nessuna regione a Le Pen    Le Soir, nessuna regione Front National
die SAUDI ARABIA
il manifesto pubblicitario è un insulto alla dignità delle persone: perché ostenta la volgarità dell'indice medio, contro i cittadini! DOVREBBE FINIRE QUESTA ARTE DI TIPO BLASFEMO, SACRILEGO, DITRUTTIVO DI VALORI SOCIALI ED UMANISTICI, VOLGARITà CINISMO CATTIVERIA, NON POSSONO ESSERE RAPPRESENTATE DALL'ARTE: COME FINE A SE STESSO: COME A DIRE: "IL MALE VINCERà, PERCHé NEL SISTEMA MASSONICO SENZA SOVRANITà MONETARIA, REGIME BILDENBERG USUROCRATICO? IL MALE HA GIà VINTO!" Fiera del LEVANTE Bari,  "un MANICOMIO in Delirio" il nuovo spettacolo ambientato nell’ex manicomio criminale di Waltham nel Massachusetts alla fine del 1930. Un luogo buio e apparentemente dimenticato dove la follia non ha limiti: un luogo angusto dove si vive nel rischio e nel pericolo, dove non ci sono regole e dove convivono assassini pericolosi, anime indemoniate in attesa del loro punto di non ritorno: la sedia elettrica. Una vera e propria famiglia di alieni pronti a tutto. Squilibrati psicopatici vaganti in corridoi bui e stretti dimenticati nelle loro fredde celle, che espellono lamenti all’interno delle camere di punizione. Chirurghi che torturano pazienti molto disturbati, infermieri che distruggono cervelli e corpi pervasi dal delirio.
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Erdogan avverte: potrebbe aumentare il contingente militare turco in Iraq. 11.12.2015. ERDOGAN CHE è PROGETTISTA DELLA TRAGEDIA IRACHENA E SIRIANA, HA POSTO LE CONDIZIONI PERCHé LE SUE MILIZIE ISLAMICHE POTESSERO REALIZZARE GNI GENOCIDIO DI TIPO RELIGIOSO E RAZZIALE, E COMPRANDO IL PETROLIO DA DAESH ISIS, NE HA REALIZZATO L'ASCESA ED IL SUCCESSO! OVVIAMENTE, ERDOGAN è VISTO COME UNA ESTREMA MINACCIA PER QUESTE NAZIONI CHHE HA INVASO CON LA GALASSIA JIHAISTA!
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avvertito che la presenza militare nel nord dell'Iraq potrebbe essere aumentata o diminuita. Lo ha segnalato l'agenzia “Reuters”. "Il numero dei nostri soldati può essere aumentata o diminuita a seconda del numero di volontari addestrati", — ha detto il capo di Stato turco in una conferenza stampa ad Ankara.
Ha ricordato che i soldati sono nel territorio del Paese confinante senza obiettivi militari, ma solo per addestrare le milizie a combattere i terroristi. "Il ritiro dei nostri soldati è fuori discussione al momento," — ha avvertito. Erdogan ha annunciato un incontro trilaterale tra Turchia, Stati Uniti e i rappresentanti delle autorità curde dei territori settentrionali iracheni, previsto il 21 dicembre. Allo stesso tempo il presidente turco non ha paventato la possibilità di un contatto diretto con i rappresentanti di Baghdad, ha rilevato l'agenzia: http://it.sputniknews.com/mondo/20151211/1705280/Turchia-USA-Curdi-Terrorismo-Daesh.html#ixzz3u07q6Fps
USA, Dipartimento del Tesoro stima ricavi del Daesh dal petrolio di contrabbando. 11.12.2015( I terroristi del Daesh (ISIS) ottengono mensilmente dal contrabbando di petrolio 40 milioni di dollari, e l'acquisto di greggio viene effettuato da Turchia e Siria. Lo ha dichiarato il vice segretario ad interim del Tesoro Adam Szubin.
Secondo il funzionario americano, durante la sua esistenza il Daesh ha guadagnato tra i saccheggi delle banche in Siria e Iraq e il contrabbando di petrolio circa 1 miliardo e 500 milioni di dollari. Tra questo importo i ricavi dalla vendita di petrolio sono stimati in 500 milioni di dollari, mentre il denaro rubato dalle banche oscilla da 500 a 1 miliardo di dollari.
Zubin ha inoltre dichiarato che Washington sta spingendo Ankara a bloccare il flusso di denaro che proviene dai jihadisti in Siria e Iraq.
"Ci aspettiamo che i turchi facciano di più (per bloccare il flusso di denaro contrabbando). Rafforzare la sicurezza delle frontiere (tra la Turchia e la Siria e tra la Turchia e l'Iraq) fermerebbe grandi flussi di denaro," — ha affermato: http://it.sputniknews.com/mondo/20151211/1704840/Siria-Turchia-Iraq-Confini-Isis.html#ixzz3u07xUzqT
NEW YORK L'elettorato repubblicano esprime fiducia al magnate Trump e alla sua capacita' di affrontare il terrorismo: 7 elettori su 10 sostengono che e' ben attrezzato per rispondere alla minaccia, mentre 4 su 10 si dicono "molto fiduciosi" che il candidato possa gestire il terrorismo. Di contro, l'opinione pubblica ha poca fiducia nel presidente Obama e nella sua gestione della lotta all'Isis: il 57 per cento disapprova quanto fatto finora.
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NEW YORK. "Se vinco le elezioni faro' un decreto per rendere obbligatoria la pena di morte a chiunque uccida un poliziotto". Lo ha detto il candidato alla nomination repubblicana, Donald Trump che, dopo la proposta-shock di vietare l'ingresso ai musulmani negli Usa, annuncia un'altra iniziativa che fara' sicuramente discutere.
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una qualche richiesta della sharia? porterà comunque la guerra civile!  è LA VISIONE MIOPE E IRRESPONSABILE DEI SOCIALISTI CHE CI METTE IN UNA SITUAZIONE DISPERATA! NON è UN SEGRETO CHE I MASSONI SONO I TRADITORI CHE CI HANNO VENDUTI COME SCHIAVI A ROTHSCHID. PARIGI, 11 DIC"Ci sono due visioni per il nostro Paese. Una, quella dell'estrema destra, in fondo, predica la divisione. Questa divisione può condurre alla guerra civile": lo ha detto, a due giorni dai ballottaggi delle regionali, il primo ministro socialista francese, Manuel Valls, ai microfoni di France Inter
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Putin: "distruggeremo chi ci minaccia in Siria" 11.12.2015. "Putin: Qualunque forza che minaccia i nostri soldati in Siria verrà distrutta. Bisogna agire con durezza". Il presidente Putin è intervenuto alla riunione estesa dello Stato Maggiore della Difesa russa: http://it.sputniknews.com/mondo/20151211/1706247/putin-siria.html#ixzz3u0JWJpnt
Putin: le azioni della Russia vs il Daesh in Siria hanno ribaltato la situazione. 11:43 11.12.2015( Le forze russe hanno arrecato gravi danni alle infrastrutture del Daesh (ISIS) in Siria, ed hanno contribuito a ribaltare la situazione nel Paese, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin.
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Assad confronta risultati Russia e coalizione USA e giudica intervento Londra e Parigi
I raid della Russia facilitano l'offensiva dell'esercito di Assad contro ISIS: http://it.sputniknews.com/mondo/20151211/1706368/Terrorismo-Raid-Isis-Aviazione.html#ixzz3u0JugdSP
ISRAELE E LA GIUSTIZIA DI DIO. SALMO 2,2-4 Il regno del Figlio di Dioedel Figliodell'uomo. (At 4:25-28; 13:27-41; Mt 21:37-45; Fl 2:9-11) IL CANTO DI UNIUS REI! Sl 18:50; 21:8, ecc.; 110; Gv 3:36. 2:1 Perché questo tumulto fra le nazioni, e perché meditano i popoli cose vane?
 2:2 I re della terra si danno convegno e i prìncipi congiurano insieme, contro il SIGNORE e contro il suo Unto, dicendo: 2:3 «Spezziamo i loro legami, e liberiamoci dalle loro catene». 2:4 Colui che siede nei cieli ne riderà; il Signore si farà beffe di loro. 2:5 Egli parlerà loro nella sua ira, e nel suo furore li renderà smarriti: 2:6 «Sono io», dirà, «che ho stabilito il mio re
sopra Sion, il mio monte santo». 2:7 Io annunzierò il decreto: Il SIGNORE mi ha detto: «Tu sei mio figlio, oggi io t'ho generato. 2:8 Chiedimi, io ti darò in eredità le nazioni e in possesso le estremità della terra. 2:9 Tu le spezzerai con una verga di ferro; tu le frantumerai come un vaso d'argilla».  2:10 Ora, o re, siate saggi; lasciatevi correggere, o giudici della terra. 2:11 Servite il SIGNORE con timore, e gioite con tremore. 2:12 Rendete omaggio al figlio,
affinché il SIGNORE non si adiri e voi non periate nella vostra via, perché improvvisa l'ira sua potrebbe divampare. Beati tutti quelli che confidano in lui!
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ISRAELE E LA GIUSTIZIA DI DIO DIO contro FARISEI e i loro ISLAMICI. [ anche edomiti facevano il sacrificio umano a satana dei loro figli: così come, anche, oggi fanno: i sacerdoti di satana della CIA, in tutte le Nazioni sotto il loro controllo! ] Come è possibile, che, i FARISEI non abbiano niente da imparare dall'esempio di Edom, tutta quella Nazione perversa che nacque dalla discendenza di Esau e che con la dinastia degli ERODI prese i controllo di ISRAELE! questa è la nostra stessa brutta storia dato che i Rothschild Bildenberg hanno preso il controllo di Israele e di tutto il NWO. Giuda MACCABEO 163 a.C. conquistò EDOM ed impose loro le leggi ebraiche, essi furono assimilati, ecco perché, poterono diventare con la loro malvagità una Dinastia di Re in ISRAELE. ma, i profeti avevano annunacito la loro totale scomparsa, e gli Atti degli Apostoli raccontano la loro malvagità!
ISRAELE E LA GIUSTIZIA DI DIO contro FARISEI e i loro ISLAMICI. [ anche edomiti facevano il sacrificio umano a satana dei loro figli: così come, anche, oggi fanno: i sacerdoti di satana della CIA, in tutte le Nazioni sotto il loro controllo! ] . Come Erode Antipatro capostipide della Dinastia erodiana, egli comandò la giudea al tempo dei romani. Suo figlio Erode il Grande, è tristemente famoso per la strage degli innocenti, che realizzò come si vide ingannato dai Re MAGI. il suo successore Erode Antipa fece decapitare Giovanni Battista. seguì Erode Agrippa I, che fece uccidere l'APOSTOLO Giacomo.. ecco perché i FARISEI ED IL LORO TALMUD SONO TUTTI I DISCENDENTI DI EDOM! Perché perpetuano la separazione inimicizia tra Israele e la CHIESA! ma, tutt'altri sono i progetti ed i disegni di Di!
ISRAELE E LA GIUSTIZIA DI DIO contro FARISEI e i loro ISLAMICI. [ anche edomiti facevano il sacrificio umano a satana dei loro figli: così come, anche, oggi fanno: i sacerdoti di satana della CIA, in tutte le Nazioni sotto il loro controllo! ] nonostante Dio avesse mandato i suoi profeti ad avvisarli, i discendenti d Edom non abbandonarono nel segreto, i loro rituali orgiastici e demoniaci, la loro efferata malvagità era nota a tutti, quindi verso il 100 d.C. sia gli edomiti che la dinastia degli ERODI scomparvero per sempre. così come aveva profetato la parola di Abdia profeta già nel  840a.C. ed è tragico osservare come gi edomiti, oggi, sono tornati in Europa e negli USA: per fare ancora del male a ISRAELE ed ai martiri cristiani, dimenticando nella loro malvagità, il tragico insegnamento della storia!
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Missione per la chiesa Perseguitata notiziario N°12014.
Laos. Quando le autorità del villaggio hanno revocato le loro carte d’identità nazionali, i componenti di sette famiglie cristiane in Laos sono diventati improvvisamente non-cittadini nella propria nazione. Cittadini del nulla tranne che del cielo. Le sette famiglie in questione hanno sperimentato sofferenze e persecuzioni fin dal 2006, quando hanno fondato una chiesa cristiana in questo remoto villaggio. I capi del villaggio hanno cominciato ad attaccare i nuovi credenti sin dal momento della fondazione della chiesa. Gli abitanti hanno distrutto tutto ciò che i credenti possedevano, gli animali e le terre che coltivavano. Durante i culti della sera gli abitanti del villaggio circondavano la casa dove i credenti si riunivano e lanciavano pietre sul tetto in lamiera dell’abitazione, spaventando i bambini e rendendo impossibile ascoltare il culto. Quando i cristiani hanno esposto le loro rimostranze alla polizia, le autorità hanno risposto: “Ogni chiesa ha il culto di domenica. Perché voi tenete i culti il giovedì sera e il sabato sera? Per favore, interrompeteli”.
Il ricatto: I cristiani hanno continuato a tenere quelle riunioni di culto. Poi, nel 2008, le autorità del villaggio hanno preso i “libretti di famiglia” (che servono come certificati di nascita, tessera sanitaria e carta d’identità insieme) di tutti gli abitanti del villaggio, promettendo di restituire presto quelli nuovi. Un mese più tardi, i libretti familiari sono stati restituiti a tutti tranne che ai cristiani. Quando questi ultimi hanno chiesto i loro documenti, i capi del villaggio hanno detto loro che non li avrebbero più ricevuti a meno che non avessero rinunciato alla loro fede. Senza i loro libretti, i cristiani non possono comprare né vendere nulla, i loro figli non possono frequentare la scuola o registrarsi per accedere ai servizi erogati dallo Stato, e senza istruzione non potranno accedere nemmeno al lavoro. I Cristiani erano trattati come alieni, illegali nella loro stessa nazione.
Una speranza per i bambini. Preoccupati per l’istruzione e il futuro dei propri figli, i membri della chiesa hanno messo a punto un piano. Dopo oltre un anno di ricerche, hanno trovato una città dove ai loro figli sarebbe stato permesso di frequentare la scuola. Il figlio ventiseienne del pastore si è spostato con la moglie e il figlio piccolo in quella città, per potersi prendere cura dei bambini durante la settimana scolastica. I bambini dormono nella capanna della giovane coppia durante la settimana e tornano a casa dalle proprie famiglie per il fine settimana: il villaggio dista due ore di cammino. Nonostante ai bambini sia permesso frequentare le lezioni, non riceveranno il certificato di istruzione senza il loro libretto familiare. Attraverso i propri collaboratori in Laos, la Missione i nternazionale per la Chiesa perseguitata ha potuto sostenere questa chiesa nelle sue molte prove. Ha provveduto a fornire cibo quando i raccolti dei membri sono stati distrutti e ha organizzato missioni itineranti presso queste famiglie che si sentono molto sole, per fornire incoraggiamento e formazione cristiana. La persecuzione continua Recentemente tutto il villaggio si è spostato a ridosso della strada principale che passa in quella zona, vietando alle famiglie cristiane di fare altrettanto. Le autorità hanno detto loro: “Se volete spostarvi, dovrete rinnegare Gesù. Se rinnegate Gesù, vi aiuteremo. Vi daremo riso e cemento per costruire una nuova casa”. Nessuna delle famiglie ha rinunciato alla propria fede. I Cristiani ora sono senza elettricità e senza protezione della polizia. Ogni volta che chiedono di avere i propri libretti familiari i capi del villaggio dicono loro che devono rinnegare la propria fede. Mentre il loro futuro sulla terra sembra oscuro, i Cristiani rifiutano di rinunciare alla propria speranza eterna in Cristo. Preghiamo per loro affinché possano continuare a restare aggrappati a Gesù.
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IL PRESIDENTE PUTIN hA IMPEDITO IL MASSACRO DEI CRISTIANI NEL 2013. il presidente russo Vladimir Putin è il salvatore dei valori dell'OccidenteCristiano.
Di fronte alla tragica realtà che vede oggi i cristiani i più perseguitati al mondo per ragioni religiose, dobbiamo prendere atto che il presidente russo Vladimir Putin si è contraddistinto nell’anno 2013 come il leader mondiale che ha scongiurato il massacro dei cristiani in Siria bloccando in extremis lo scoppio di una guerra, voluta fortemente dagli Stati Uniti, dalla Francia e dalla Gran Bretagna, per dare man forte agli estremisti e terroristi islamici che combattono contro il regime laico di Bashar Al Assad. Putin sta riesumando la pratica religiosa dopo decenni di ateismo in una Russia dove unitamente alla fede si sono persi i valori fondanti della civiltà, a partire dalla sacralità della vita, con la conseguenza che vi si registra il più basso tasso di natalità nel continente europeo, il più alto tasso di aborti, in aggiunta alla diffusione delle devianze sociali devastanti quali l’alcolismo. Impedendo l’esplosione della guerra in Siria, il Presidente Putin ha anche quantomeno allontanato la prospettiva di un’offensiva su larga scala del terrorismo islamico in Europa, che sicuramente avrebbe preso quota qualora i Fratelli Musulmani fossero riusciti a prendere il potere anche in Siria, prima ancora di esserne scalzati in Egitto, i due Paesi arabi più rilevanti sul piano militare. La difesa dei cristiani d’Oriente e la guerra ad oltranza al radicalismo e al terrorismo islamico.
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 di Magdi Cristian Allam, è un vero eroe Putin è nstro amico, si colloca nel contesto della salvaguardia delle nostre radici, della nostra fede, dell’identità nazionale, dei valori tradizionali, come attesta la strenua opposizione di Putin al matrimonio omosessuale proprio mentre quest’Unione Europea l’ha legittimato concependolo come l’apice della civiltà. Nel 2014 la sfida che ci attende è la scelta tra una concezione globalista e relativista della vita e l’alternativa che mette al centro la persona, la famiglia naturale, la comunità locale, i valori, le regole e il bene comune. Noi la scelta l’abbiamo fatta. Il nostro impegno sarà di realizzare il successo della nostra missione. Buon anno a tutti gli “Uomini Nuovi”!
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Eritrea. Un gruppo di 185 credenti si era riunito per un incontro di preghiera a Maitemenay, un quartiere a nord di Asmara, per pregare per la propria nazione. Durante la preghiera, le forze di sicurezza hanno fatto irruzione nell’edificio e hanno arrestato tutti i presenti, che includevano anche circa 80 persone tra donne e bambini. Secondo fonti della Missione Internazionale per la Chiesa Perseguitata , almeno 83 persone appartenenti al gruppo cristiano clandestino Hiyaw Amlak (Dio Vivente) sono stati rilasciati. Tutti sono stati severamente ammoniti sul fatto di incontrarsi con altri credenti in futuro. Prima di essere rilasciati, hanno dovuto firmare un documento in cui promettono di non incontrarsi più con altri cristiani. In ogni caso, tutti gli uomini e coloro che si sono rifiutati di firmare l’accordo sono rimasti in detenzione. Si teme che gli uomini in età da servizio militare siano mandati sotto le armi e detenuti in prigioni militari, in condizioni molto dure. Si stima che in Eritrea siano attualmente detenuti oltre 3.000 cristiani a causa della propria fede. Molti sono fuggiti dal Paese dopo mesi di arresto o detenzione in carcere. In un messaggio pubblicato su Twitter il giorno di Natale, il Presidente dell’Iran Hassan Rouhani ha augurato a tutti i cristiani, e specialmente quelli iraniani, buon Natale. Questo il testo del messaggio: “Possa Gesù Cristo, profeta di pace e di amore, benedire tutti noi in questo giorno. Auguriamo Buon Natale a tutti coloro che lo festeggiano, specialmente i cristiani iraniani”. Questa iniziativa fa parte di una strategia della leadership iraniana che si propone di intrattenere rapporti più distesi con il resto del mondo e specialmente con l’Occidente e l’America. Ma a sconfessare i “buoni propositi” del leader iraniano sono i moltissimi casi di persecuzione e di accanimento contro i cristiani che avvengono quotidianamente in Iran per mano delle autorità. Tra i tanti casi di aperta violazione dei diritti umani e religiosi il Pastore iraniano-americano Saeed Abedini, in prigione da oltre un anno per “minacce alla sicurezza nazionale”a Rajaj Shahr, il carcere più temuto del Paese, dove subisce continue minacce e maltrattamenti. Un altro carcere molto temuto è la prigione di Evin, dove sono rinchiusi i detenuti politici; tra gli altri, è appena giunto (il 2 dicembre scorso) il Pastore Rasoul Abdollahi che deve scontare una pena di tre anni per “attività antigovernative ed evangelismo”. Ad Evin troverà il Pastore Farshid Fathi, che dal 2012 sta scontando una condanna a sei anni.
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Nigeria. In Nigeria non viene utilizzata solo la violenza per favorire l’avanzata dell’Islam. Lo scorso 15 novembre, in una cerimonia solenne nella moschea principale della capitale Abuja, 19 cristiani si sono convertiti all’Islam e come “premio” hanno ricevuto circa 81.000 dollari ciascuno, donati da varie autorità come i governatori degli Stati di Sokoto, Bauchi, Imo e Abia, a maggioranza islamica. Quasi tutti i convertiti appartengono a una delle maggiori etnie della Nigeria, gli Igbo, che per il 98% sono cristiani. Filippine Il 31 dicembre scorso è stata attaccata la Chiesa di San Vicente Ferrer nell’isola di Mindanao, nelle Filippine del Sud: sono esplose delle bombe causando la morte di sette persone, compresi alcuni familiari di un collaboratore della chiesa, Manuel Casineros, uno degli attivisti che da anni si oppongono alle milizie ribelli islamiche che vogliono rendere Mindanao uno stato islamico indipendente dalle Filippine. Cina Alla fine di dicembre dello scorso anno il Parlamento Cinese ha adottato una risoluzione che pone fine all’uso dei campi di lavoro forzato come forma di punizione e di “rieducazione” per prigionieri politici. Questi campi sono stati utilizzati per oltre cinquant’anni per punire i dissidenti, e molti di questi sono rappresentati da credenti e leader delle cosiddette “chiese domestiche” o chiese clandestine cinesi. Questa risoluzione è certamente un passo in avanti per una maggiore libertà religiosa
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 la Missione per la C hiesa perseguitata è un’opera interconfessionale associata alla international Christian association (ICA), fondata nel 1969 dal Pastore Richard Wurmbrand e rappresentata mondialmente (www.persecution.net). la Missione per la Chiesa perseguitata svolge un’attività con scopi unicamente umanitari, religiosi e di beneficienza e si prefigge di raggiungere principalmente il seguente programma:
1) Aiuti materiali umanitari ai cristiani di tutte le denominazioni, perseguitati per la loro fede nei paesi privi di libertà.
2) Distribuzione di Bibbie, Vangeli e altra letteratura cristiana, trasmissioni radio e televisive nei p aesi comunisti, ex comunisti e musulmani nelle loro rispettive lingue.
3) Diffusione della Bibbia e altra letteratura cristiana ai comunisti e ai musulmani del mondo libero.
4) Informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica in occidente mediante: distribuzione di libri, stampati, video, conferenze e servizio stampa. p er informazione e collaborazione scrivere a: MissiOne per la Chiesa perseguitata ITALIA: Uomini NuoviCasella Postale 3821030 MARCHIROLO (Varese) Tel. (0332) 723007Fax (0332) 998080E-mail mcp@eun.ch SVIZZERA: Uomini NuoviVia Cantonale 426982 LUGANO-AGNO Tel. (079) 3889985E-mail mcp@eun.ch Missione per la chiesa Perseguitata www.creactio.org +39 039 2010607 Malesia Sale la tensione in malesia tra musulmani e cristiani dopo che una corte di giustizia malese ha proibito a tutti i non-musulmani l’uso della parola “allah” per identificare Dio. Dal momento che nelle Bibbie malesi da sempre viene usata questa parola per indicare Dio, la sentenza ha causato la confisca di oltre 300 Bibbie e l’arresto di due membri della Società Biblica malese da parte delle autorità. Gruppi musulmani radicali hanno minacciato di protestare davanti alle chiese cristiane se i cristiani cercheranno di appellarsi a questa sentenza in tribunale. repubblica Centroafricana La guerra che si svolge nella Repubblica Centrafricana, lontano dall’interesse dei media. Dopo che nel 2013 un gruppo di ribelli islamico, chiamato Seleka, è salito al potere, ha cominciato a perseguitare la popolazione cristiana, maggioritaria in quel Paese. La reazione di alcuni gruppi, cristiani e non, a questa violenza, ha fatto etichettare la guerra come “conflitto interreligioso” ma i fatti indicano come in realtà, sia in atto una sorta di “pulizia etnica” dei cristiani che, ha già causato diverse migliaia di morti.
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Indonesia In apertura del nuovo anno molti pastori e associazioni cristiane dell’Indonesia hanno criticato il Presidente Yudhoyono per non aver garantito il principio di libertà religiosa inscritto nella Costituzione indonesiana e aver indirettamente permesso che venissero chiuse numerose chiese cristiane su pressione degli integralisti islamici. Dal 2012 sono infatti state chiuse almeno 50 chiese cristiane. Il 20 ottobre 2013 quattro cristiani, tra cui due bambine, sono stati uccisi e altre 18 persone sono state ferite in un attacco avvenuto durante la celebrazione di uno dei tre matrimoni programmati alla Chiesa Copta della Vergine Maria nel distretto di Warraq del Cairo, in Egitto. Due uomini col volto coperto giunti su una motocicletta hanno aperto il fuoco sulla folla che si era radunata all’esterno della chiesa. Fahmy Azer Aboud, 75 anni, ha perso le sue due nipoti di 8 e 12 anni, suo figlio e la sorella di sua moglie, Camilia Attiya, la madre dello sposo. Dei diciotto feriti, sette sono membri della famiglia di Aboud. I feriti, alcuni dei quali erano molto gravi, sono stati trasferiti dapprima in ospedali pubblici locali. Mentre i cristiani si stavano organizzando per trasferirli nuovamente in alcuni ospedali privati cristiani, dove avrebbero ricevuto migliori cure, un ufficiale dell’esercito ha ordinato che i feriti fossero trasferiti in un ospedale militare specializzato che li avrebbe curati a spese dell’esercito. “Siamo rimasti molto stupiti perché questa è la prima volta che un’autorità di questo Paese si prende cura dei cristiani oggetto di persecuzione” ha dichiarato un collaboratore della Missione i nternazionale per la Chiesa p erseguitata . Migliaia di cristiani copti hanno partecipato il giorno successivo a veglie di preghiera per commemorare le vittime di questo attacco, l’ennesimo di una serie cominciata nell’agosto del 2013 ad opera dei Fratelli Musulmani, e che ha causato la distruzione di oltre 30 chiese e di oltre 120 tra aziende, negozi, case e autovetture di cristiani. Ancora peggio il conto delle vittime: oltre 650 morti e 4.000 feriti solo in questi pochi mes ======================
La Lettonia ha iniziato a costruire una barriera lungo il confine con la Russia, senza nessun significato. http://it.sputniknews.com/politica/20151214/1720830/Confini-Clandestini-Muro-Contrabbando.html#ixzz3uI6Viww0
+Amr Ibrahim perché, i musulmani sono corrotti calunniatori, ipocriti e non sanno ragionare? 1. MA IO non ho insultato la dignità di tua madre, come tu hai insultato la dignità di mia madre! https://www.youtube.com/watch?v=cTjJZDwRje4 2. io non ho ho fatto l'elenco dei delitti commessi durante la storia, per una qualche presunta maledetta religione politicizzata, come tu stai facendo: 3. perché, quelli che sono morti, sono stati giudicati già da Dio. forse tu sei superiore al giudizio di Dio che ha già giudicato i morti? 4. tu sei così corrotto e complice di assassini islamici, che, tu non hai risposto ad una sola delle mie domande! 5. come può sopravvivere una LEGA ARABA di nazisti Sharia, senza che la sopravvivenza del genere umano non venga messa in pericolo? 6. come la sharia può rappresentare una base giuridica di reciprocità, che ci può proteggere tutti dal tuo terrorismo? 7. perché quando tu pretenderai la sharia in occidente, io diventerò uno schiavo dhimmi che deve morire come voi avete ucciso tutti i cristiani martiri innocenti in Oriente! 8. noi cristiani non siamo massoni e satanisti come la NATO CIA BILdenberg Rothschild Farisei, Banche Centrali, ecc.. loro sono i nostri nemici, e noi siamo le loro vittime, e voi siete i loro complici per realizzare il nostro genocidio: insieme a loro! 9. Ecco perché io credo che il paradiso è pieno di musulmani, come l'inferno è pieno di islamici come te! https://youtu.be/cTjJZDwRje4
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Horrific Car Attack on IDF Convoy Caught on Tape ] a questo punto la sharia trasforma i musulmani in una minaccia per tutto il genere umano, quindi, nessun musulmano può più rivendicare un suo qualunque legittimo e legale diritto, stante il nazismo della sharia, tutto decade! senza reciprocità, senza diritti umani, ogni base giuridica e ogni rivendicazione decade! LA LEGA ARABA è DIVENTATA QUALCOSA CHE PUò ESSERE SOLTANTO DISTRUTTA! [ An Arab terrorist conducted a car attack on Thursday afternoon at the village of Al Luban adjacent to the entrance to Beit Aryeh, a town in Samaria just over the 1949 Armistice line to the east of Petah Tikva. Four Israelis all aged 20 or so were wounded in the attack, one moderately to seriously and three lightly. They were brought in for initial medical treatment in Beit Aryeh. The moderately to seriously wounded victim was evacuated to Beilinson Hospital in Petah Tikva, while the others were treated at the site. Witnesses say the Arab terrorist fled the scene driving in a black Isuzu car. Police and army forces are conducting a search after the vehicle. Earlier on Thursday morning, a baby girl about six-months-old was lightly wounded when terrorists threw rocks at an Israeli vehicle traveling from Beitar Illit towards Jerusalem. She was wounded by glass shards that reportedly hit right between her eyes. Shaul Nir who was wounded Wednesday in a shooting attack on his car near Avni Hefetz continues to be in serious condition according to reports Thursday morning from Beilinson Hospital in Petah Tikva. His wife Rachel was lightly wounded in the attack. It appears that more serious wounds were miraculously avoided for the couple as one of the bullets hit a ten shekel coin that took the brunt of the blow, and another hit a water bottle in the vehicle. Source: Arutz Sheva
Unius kingREI
Salman sharia Corano, ]] QUESTA sera dal Notaio io ho conosciuto un musulmano egiziano, ed io ero pronto a firmare a sottoscrivere tutto quello che diceva: perché, lui è un uomo veramente buono, ma, lui non riusciva a condannare il nazismo della sharia, perché un demonio glielo impediva! Ma, alla fine ha capito, e finalmente, lui ha condannato la sharia! Perché Corano e sharia sono incompatibili con la sacralità santità e con la dignità che si deve a tutte le creature che Dio ha fatto a sua immagine e somiglianza, ecco perché, il tuo ISLAM è una forma di satanismo!
Unius kingREI
Salman sharia Corano, come è questa tua brutta storia di MAOMETTO, che, se tu non mi perdoni, POI, ANCHE DIO non mi può perdonare, perché tu sei superiore a Dio! ] ma, IN REALTà, tu NON hai nulla da Perdonare a me, perché, IO NON TI HO UCCISO NESSUNO, AL CONTRARIO, tu hai ucciso i Santi di Dio: per il tuo satanismo BLASFEMO APOSTATA IDOLATRA islamico, DICIAMO PIUTTOSTO CHE SONO IO CHE DOVREI PERDONARE TE: LA BESTIA! [ Ero musulmano, figlio di un imam, sposato con una musulmana. Mi sono convertito a Cristo. "Non mi importa di essere francese o algerino; sono un cittadino del cielo". 10 dicembre 2015. Autista di camion, nato in Francia nel 1963, Tahar è figlio di un imam, sposato con una musulmana praticante e padre di quattro figli piccoli. Nel 1982 si è convertito al cristianesimo. Ecco cosa ha raccontato ad Aleteia.
Perché è diventato cristiano?
Quando ho trascorso qualche mese in Algeria, negli anni Ottanta, ho iniziato a praticare l’islam. È lì che ho letto la Sura 9, che chiama alla guerra santa: “Combattete i miscredenti che vi stanno attorno, che trovino durezza in voi”. Ho capito che l’islam non coincide con lo spirito di pace e di amore, e ho conosciuto anche algerini convertiti a Cristo. Ho ricevuto la grazia di vedere la verità.
Perché io? Non lo so, ma rendo grazie al Signore. Mio padre era un imam e non ha mai avuto l’opportunità di comprendere il Vangelo. È vero che non è facile accogliere Gesù nella vita. Quando mi sono convertito, nel 1982, ho iniziato a predicare il Vangelo in Algeria; mi sedevo sempre all’ultimo posto sull’autobus per paura di essere accoltellato. Ma quando hai Gesù nella tua vita, ringrazi Dio giorno e notte. Nessuno è migliore degli altri, ma Dio ci ha dato la grazia. Oggi non mi importa di essere francese o algerino: sono un cittadino del cielo.
Come annunciare la Buona Novella?
Stamattina ho distribuito calendari cristiani durante la mia pausa. Al lavoro ho messo un cartellino dietro la mia giacca con su scritto “Io amo Gesù”. Alcuni mi prendono in giro… Non riusciamo a parlare di Gesù con tutti, ma dobbiamo mostrare il suo amore in un modo o nell’altro, anche se a volte veniamo derisi. Un giorno, uno zingaro molto imponente mi ha detto che tutti avevano paura di lui, ma dopo che si era convertito nessuno lo temeva più. Le persone dicevano: “Antoine è cambiato”. La fede rende buono il cuore. Ma non abbiamo il diritto di costringere nessuno a diventare cristiano. Ciascuno deve scegliere per conto proprio.
Cosa pensa dei recenti attacchi di Parigi?
Non c’è da stupirsi. Con questi attacchi vediamo il vero volto dell’islam. Non è colpa di quelle persone, è quello che predica il Corano. C’è gente che dice che sono pazzi o fondamentalisti, ma stanno semplicemente applicando alla lettera il Corano. Tutti lo sanno, ma nessuno lo dice per non offendere la sensibilità dei musulmani. I musulmani, per la maggior parte, sono persone buone, ma hanno un velo davanti agli occhi. Aspirano a un islam di pace e di verità, ma questo non esiste. Nell’islam, ad esempio, se non ti perdono quando mi offendi anche Dio non può perdonarti, ovvero un musulmano non solo si fa uguale a Dio, ma si ritiene superiore a Dio.
Come ritrovare un clima di pace e di speranza?
Auspico che tutti i musulmani conoscano il Vangelo, perché non è recitando preghiere o rispettando il Ramadan che veniamo salvati, ma sapendo che Gesù Cristo è il nostro Salvatore. I musulmani vivono nell’incertezza. “Inshallah” significa “se Dio vuole”. E se Lui non volesse? La pace sarà possibile quando Gesù tornerà in tutta la sua gloria. È l’unica speranza. Ma so che Dio ama i musulmani, ne sono certo! Di recente, in Algeria, ho conosciuto un uomo di 80 anni che aveva appena compiuto un pellegrinaggio a La Mecca. Arrivando lì ha visto Gesù, che gli ha detto: “Torna da dove sei venuto”. È tornato in Algeria e si è convertito a Cristo, a 80 anni. C’è speranza!
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Attack Caught on Tape: Terrorist Stabs Soldier Repeatedly. Security cameras picked up the horrific stabbing attack outside Hevron's Beit Hadassah on Wednesday, in which a soldier was moderately wounded and a civilian was lightly wounded. In the film, the Arab terrorist can be seen approaching the soldier before suddenly whipping out a knife and stabbing him repeatedly, as a civilian passing by steps in to try and help the soldier. The terrorist continues stabbing the soldier on the ground again and again even as he is shot several times, giving clear expression to how the calls not to use lethal force against knife attacks is completely out of touch with the lethal reality on the ground. In the attack the soldier, aged in his 20s, suffered multiple stab wounds to his upper body, while the civilian was lightly wounded in the leg; the terrorist was killed in the attack.
MDA paramedic Zaki Yahav was among the first to arrive, and said, "when we reached the scene we saw two young men in their twenties lying next to Beit Hadassah. (They were) fully conscious and suffering from stab wounds; one of them suffered a number of stab wounds to his upper body, and the second from a stab wound to his leg." "We began providing medical treatment and transferred them immediately into the ambulance. We continued treating them as we transferred them to Shaare Tzedek Hospital. One of them was in moderate condition and the other in light condition."
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CHI è IL COMPLICE DI TUTTO QUESTO? ] [ Israelis Barred from Entering Jordan with Jewish Religious Objects ] ALLORA PERCHé L'OCCIDENTE SI DEVE SUICIDARE CON DELLE BESTIE ISLAMICHE DI SATANA CHE NON HANNO IL CONCETTO DELLA RECIPROCITà E IL RISPETTO DEI FONDAMENTALI DIRITTI UMANI?
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MA, CHI SE NE FREGA DELLA CITTADINANZA DEGLI SCHIAVI ROTHSCHILD TROIKA MERKEL BILDENBERG, CHE PAGANO A LUI: SPA FED, LE TASSE: PERCHé MASSONI, CI HANNO RUBATO LA SOVRANITà MONETARIA! NESSUNO è FELICE DI AVERE LA CITTADINANZA DI UNO SCHIAVO! PRESTO? CE NE ANDREMO ANCHE, TUTTI NOI IN RUSSIA! MOSCA, 14 DIC - Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha dato la sua approvazione a una petizione online per poter privare della cittadinanza ucraina chi e' accusato di separatismo e ha chiesto a governo e parlamento di dare disco verde a questa iniziativa. Lo riporta l'agenzia Unian. "Come presidente - ha detto Poroshenko - credo che il paese dovrebbe avere questo strumento a disposizione in tempo di guerra".
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quest'uomo MALEDETTO DI OBAMA, è stato creato da Satana talmud Rothschild per mettere nella merda il genere umano! che possibilità ha lui di fermare la galassia jihadista, se non riesce a condannare la sharia della LEGA ARABA, per cui jihadisti uccidono e muoiono volentieri? LORO NON HANNO ABBASTANZA BOMBE PER UCCIDERE TUTTI I MUSULMANI CHE DECIDERANNO DI DIVENTARE ISLAMICI, DATO CHE TUTTA LA LEGA ARABA OGGI è GUIDATA DAI SALAFITI SAUDITI: CHE SONO GIà TUTTI ISLAMICI! "Non potete nascondervi. Sarete i prossimi ad essere colpiti". Questo il monito lanciato ai leader dell'Isis da Barack Obama, che ha ricordato i responsabili dello Stato islamico uccisi negli ultimi mesi. Obama ha aggiunto che "i progressi contro l'Isis devono essere più rapidi". "La lotta all'Isis è difficile, ma tutti i nostri alleati sono pronti a fare di più", ha concluso Obama, citando anche l'Italia.
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How UNRWA perpetuates Palestinian maximalism, Einat Wilf  Pubblicato il 11 dic 2015
ONU Guarda Dr. Einat Wilf ha ospitato, ex membro israeliano del Parlamento, il 1 ° dicembre 2015 a Ginevra. Dr. Wilf spiega perché il soccorso delle Nazioni Unite e l'occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA) perpetua rivendicazioni territoriali palestinesi massimaliste ed è uno dei principali ostacoli alla pace in Medio Oriente. https://www.youtube.com/watch?v=LnsK4tdujHI&list=TLzjFKwaO7Z_wxNDEyMjAxNQ
Pubblicato il 11 dic 2015. UN Watch hosted Dr. Einat Wilf, former Israeli Member of Parliament, on December 1, 2015 in Geneva. Dr. Wilf explains why the United Nations Relief and Works Agency for Palestinian Refugees in the Near East (UNRWA) perpetuates maximalist Palestinian territorial claims and is a major obstacle to peace in the Middle East.
https://www.youtube.com/user/HumanRightsUN/videos
Pubblicato il 04 dic 2015 https://youtu.be/yNc0tQXaNsI
Mosab Hassan Yousef, son of Hamas founder Sheikh Hassan Yousef, speaks at UN Watch's 2015 Gala Dinner, where he was awarded UN Watch's 2015 Moral Courage Award. www.unwatch.org
"Qatar, Turkey, Iran & Saudi Arabia sponsor & host terrorists," says Son of Hamas
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Car attack in central Jerusalem; 11 wounded [ IO NON SONO PIù DISPOSTO A TOLLERARE LA IPOCRISIA POLITICA DI Netanyahu, QUI, LA SHARIA è IL NAZISMO CHE SOFFOCHERà IL GENERE UMANO, E LUI GIOCA CON I TERRORISTI E CON IL SANGUE DEGLI ISRAELIANI INNOCENTI, PERCHé, LUI SA MOLTO BENE CHE, NOI EUROPEI, NOI NON ABBIAMO NESSUNA SPERANZA DI SOPRAVVIVERE A TUTTO QUESTO IMPERIALISMO SHARIA DELLA LEGA ARABA! E IL FATTO CHE, NOI SIAMO I PEZZI DI MERDA CONTRO DI LUI: PER AVERLO TRADITO IN OGNI MODO? QUESTO NON LO AUTORIZZA AD ESSERE CINICO VERSO DI NOI! [ 11 people have been injured in a car-ramming attack in central Jerusalem, close to the capital's iconic Chords Bridge. Six of the wounded victims were evacuated to Shaarei Tzedek hospital, two of them in moderate condition - a 65-year-old woman and a one-and-a-half-year-old toddler. The remainder were hospitalized with light injuries. Five others were evacuated to Hadassah Ein Kerem hospital with light injuries. The terrorist has was eliminated at the scene. Witnesses say the attack began when an Arab driver arrived at Herzl Boulevard, towards the entrance to the capital, in a private vehicle just before 3 p.m. Without warning, the terrorist then mounted the sidewalk and plowed his car into a group of civilians waiting at a bus stop. He was apparently shot dead after emerging from his car - which crashed into a fire hydrant - armed with an ax, and attempted to attack onlookers. CEO of the United Hatzalah emergency service Moshe Teitelbaum was at the scene. "When I arrived at the scene I provided emergency first aid treatment, together with volunteers from United Hatzalah's motorcycle unit, to a child and his mother, and to a number of pedestrians who were wounded by a car. He described hearing gunshots - presumably from security forces shooting the terrorist. All the victims were conscious, and none appear to be in life-threatening condition, he added.
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ADDIO, Netanyahu rejects Trump’s comments on Muslims, upholds scheduled meeting.
 io CREDO CHE Netanyahu DOVREBBE INIZIARE A MORIRE! PERCHé LA SHARIA DELLA LEGA ARABA, NON PERDONERà NE LUI E NEANCHE IL MONDO INTERO!
Netanyahu rifiuta commenti di Trump sui musulmani, sorregge riunione pianificata.
Unius kingREI
OBAMA SPA 666 PRENDILO NEL CULO BASTARDO! my ISRAEL ] 1/5 [  io devo cambiare account GOOGLE, e, io non so, se, il mio nuovo account google, ha un canale youtube attivo! sono altresì consapevole: che, il corpo collettivo demoniaco alieni entità dell'inferno e loro sacerdoti di satana CIA Bush 322 Kerry, A.I. DATAGATE Gmos Biologia sintetica: talmud agenda (i sovrumani), e il mio corpo collettivo del Regno di Dio JHWH, nel mio Tempio ebraco celeste (i divini) loro continueranno a leggermi ugualmente! TUTTAVIA, io NON SO QUALE DEI SERVIZI SEGRETI: RIUSCIREBBE A SEGUIRMI UGUALMENTE SUL SERVER DI BLOGSPOT, DOVE MI SARò SPOSTATO! Erdogan: Entire region would benefit from normalization with Israel
my ISRAEL ] 2/5 [ Erdogan: Entire region would benefit from normalization with Israel [ Erdogan sa, tutto, quello che SALMAN gli ha detto: "Rothschild mi ha promesso che, la Turchia deve conquistare 8 nazioni durante la guerra mondiale!" OVVIAMENTE L'ORGANISMO DEMONIACO del 666 NWO SPA FMI, Torre di Balilonia USA SPA FED, è UN ORGANISMO PIRAMIDALE, dove i livelli inferiori ignorano le decisioni dei livelli superiori, e così è anche in tutte le SpA! Ho già dimostrato come, la piramide islamica, è inglobata nella piramide massonica, e come queste a loro volta, sono inglobate nella BANCA MONDIALE, tante piccole SpA, in una grande SPA sormontata dall'occhio onniveggente di lucifero rothschild. OVVIAMENTE, I PIANI ULTIMI, I PIù INFERIORI DELLA PIRAMIDE, VENGONO STRITOLATI E CON IL LORO SANGUE, ALIMENTANO QUESTO MOSTRO CHE DIVENTA SEMPRE PIù GRANDE!
my ISRAEL ] 3/5 [ Erdogan: Entire region would benefit from normalization with Israel [ E CHIARAMENTE: CINA, RUSSIA IRAN ISRAELE ED EUROPA, ecc... SONO AL FONDO DI QUESTA PIRAMIDE MASSONICA E SONO DESTINATI A FINIRE COME SACRIFICIO UMANO SULL'ALTARE DI SATANA, TRASTULLO E PREDAZIONE di ogni CANNIBALISMO a favore dei PIANI SUPERIORI, di questa piramide!
my ISRAEL ] 4/5 [ Erdogan: Entire region would benefit from normalization with Israel [ questo è veramente grottesco! islamici non sanno a loro volta, che senza di me: Unius REI, non potrebbe mai esistere un futuro per l'ISLAM su questo pianeta, e per quello che a loro ora è dato di sapere, piace molto: il progetto di vedere il califfato di: Parigi, Madrid, Roma, ecc.. come anche il califfato di ISRAELE, e a me fa rabbia che, JHWH mi abbia ordinato di salvare la vita anche a questi pezzi di merda che meritano tutti di morire come infami traditori e assassini! Cioè che, mentre loro stanno complottando per uccidere me, io devo lavorare per salvare la loro vita! Ecco perché, quando io dico a ISRAELE: "oggi attacco nucleare preventivo contro la LEGA ARABA" loro muoiono di paura tutte le volte, perché loro sanno di essere i pezzi di merda che meritano di morire, ogni momento, e morire da un momento all'altro!
my ISRAEL ] 5/5 [ ok! ora ti posso lasciare!
Aereo sparito: forse trovati resti. Australia: 2 oggetti, uno lungo 24 metri, 4 aerei volano su posto.. [ TROVARE L'AEREO NON è MOLTO IMPORTANTE, UNA NAVE, UN SOMMERGIBILE, PUò AVERE TRASPORTATO QUEI RELITTI, FINCHé, NON SI TROVANO TUTTI I CADAVERI? POI, SAPREMO SEMPRE, CHE, SONO STATI GLI USA 666 CIA, 322 NWO. SONO SATANISTI CANNIBALI PER L'ALTARE DI SATANA! GLI USA, HANNO IL CONTROLLO SATELLITARE DEL PIANETA, ECCO PERCHé SI DICE NSA DATAGATE.. QUINDI IL GRANDE FRATELLO CHE è OPERATIVO, RENDE IMPOSSIBILE LA SPARIZIONE DI UN GIUMBO, DAL MOMENTO CHé OGNI PERSONA è MONITORATA, DAI SATELLITI, A MOTIVO DEL SUO CELLULARE ] 20 marzo, Aereo sparito: forse trovati resti. SIDNEY, Due oggetti "eventualmente legati" all'aereo malese scomparso 12 giorni fa sono stati rilevati dai satelliti: lo ha detto il premier australiano Tony Abbott. Uno degli oggetti misura 24 metri, mentre l'altro è più piccolo, ha detto un responsabile dell'Autorità australiana per la sicurezza marittima. Quattro aerei da ricognizione e una nave della Marina australiana si stanno dirigendo sull'area in cui sono stati rilevati gli oggetti.

Crimea sempre stata russa di Vladimir Putin! Il presidente accoglie la penisola nella Federazione nonostante le sanzioni e l'annuncio della sospensione di Mosca dal g8
18 marzo 2014. «La Crimea è sempre stata una parte inscindibile della Russia». Lo ha detto oggi il presidente russo Vladimir Putin intervenendo al Parlamento riunito in sessione congiunta aggiungendo «noi vogliamo un'Ucraina forte stabile pacifica non vogliamo la sua scissione né ci servono altri territori». Il presidente russo durante il discorso al Parlamento. Il leader del Cremlino ha poi ribadito che il referendum di domenica in Crimea si è svolto secondo procedure democratiche e nel rispetto del diritto internazionale citando lo statuto dell'Onu e il precedente del Kosovo ( a cui la secessione ed il genocidio dei cristiani la distruzione di cimiteri monasteri e chiese è stata permessa). Putin ha detto «non vogliamo dividere l'Ucraina non ci serve» e ha sottolineato che quello avvenuto a Kiev è stato un «colpo di Stato»: le attuali autorità non sono legittime ha commentato. Il presidente questa mattina ha firmato con i dirigenti della Crimea e di Sebastopoli, città a statuto speciale, l'accordo per il loro ingresso come nuovi soggetti nella Federazione russa. L'intesa deve essere ratificata con una legge dal Parlamento. Non si è fatta attendere la reazione occidentale. La partecipazione della Russia al g8 è stata sospesa. Lo ha affermato oggi il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius. «Per quanto riguarda il g8 come gruppo politico per il dialogo congiunto di tutti i grandi Paesi abbiamo deciso di sospendere la partecipazione della Russia ci sarà un incontro di sette Paesi» ha detto Fabius aggiungendo però che l'invito rivolto per il 6 giugno a Putin in occasione delle celebrazioni per il settantesimo anniversario dello sbarco in Normandia rimane in vigore. ( ma io a questa umiliazione non andrei! ) E mentre il vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden è oggi a Varsavia per consultazioni sulla crisi (incontrerà il primo ministro polacco Donald Tusk il presidente Bronisław Komorowski oltre al presidente dell'Estonia Toomas Hendrik) il ministero degli Esteri ucraino ha chiesto alla comunità internazionale di non riconoscere la separatista Repubblica di Crimea e l'annessione di questa alla Russia.

Giuseppe il profugo. ( è SIMBOLO DELL'EBREO CHE è IN DIASPORA, MA, COME LUI è TORNATO DOPO LA MORTE DI BUSH E KING SAUDI ARABIA, COSì ANCHE TUTTI GLI EBREI DOPO LA LORO MORTE POTRANNO RITORNARE IN PALESTINA. ) Nel passaggio tra l'antica e la nuova alleanza. 18 marzo 2014. La famiglia di Gesù si inscrive subito nel lungo elenco che giunge fino ai nostri giorni e che comprende i profughi i clandestini i migranti. Infatti quando il bambino Gesù ha pochi mesi Giuseppe è presentato in marcia con lui e con la sposa Maria attraverso il deserto di Giuda per riparare in Egitto lontano dall'incubo del potere sanguinario del re Erode. Sadao Watanabe«Fuga in Egitto» (1982) Betlemme è il punto di partenza del racconto. L'imperatore romano Adriano nel II secolo aveva confermato la presenza di un primo culto cristiano attorno a una grotta venerata dai primi cristiani sconsacrandola con un tempietto dedicato ad Adone. Già nel 220 il grande maestro cristiano Origene di Alessandria d'Egitto giunto in Palestina scriveva: «In Betlemme si mostra la grotta dove secondo i vangeli Gesù è nato e la mangiatoia nella quale avvolto in poveri panni fu deposto. Quello che mi fu mostrato è familiare a tutti gli abitanti della zona. Gli stessi pagani dicono a chiunque li voglia ascoltare che in quella grotta è nato un certo Gesù che i cristiani adorano» (Contro Celso i 51). Qui da secoli i cristiani celebrano con fede e gioia il Natale del Signore: il 25 dicembre i cattolici il 6 gennaio gli ortodossi il 19 gennaio gli armeni; date diverse in ricordo di una data ignota di quell'anno, forse il 6 a. C. (è noto che l'attuale datazione dell'era cristiana quasi certamente è erronea), in cui Gesù è entrato nella nostra storia. Anche in questo egli si rivela povero assente com'è dagli annali e dalle anagrafi imperiali. Su di lui anzi si stende subito l'incubo della repressione. Gesù visto dall'occhiuta polizia segreta erodiana come uno dei tanti piccoli pericoli per il potere ufficiale doveva essere subito liquidato. Inizia così per Gesù la vicenda di profugo. Gianfranco Ravasi

[ TUTTE LE FORZE TERRORISTICHE DEL MONDO APPOGGIATE DAGLI USA 666 ] Maduro sgombera la piazza a Caracas. Ma la protesta continua in altre città venezuelane
18 marzo 2014. E alla fine Nicolas Maduro ha tenuto la sua promessa: il presidente venezuelano aveva avvertito i manifestanti antichavisti che dava loro «qualche ora» per ritirarsi da Piazza Altamira epicentro delle proteste nell'est di Caracas. Centinaia di agenti della Guardia nazionale bolivariana (Gnb) sono ieri arrivati sul posto sgomberando le guarimbas («barricate») e arrestando almeno una decina di persone. Il ministro degli Interni Miguel Rodriguez Torres ha coordinato personalmente l'operazione e ha annunciato la «liberazione e pacificazione» attraverso un tweet corredato da una foto nella quale lo si vede far colazione tranquillamente ad Altamira con la collega per la Comunicazione Delcy Rodríguez anch'essa definitasi contenta che la piazza e i suoi dintorni «siano stati liberati dal governo nazionale». Altri dirigenti del Governo hanno plaudito «l'iniziativa per la pace» lanciata da Maduro mentre i media ufficiali moltiplicavano le interviste a residenti della zona che si congratulavano con le forze dell'ordine per il loro intervento. Accorso sul luogo Ramón Muchacho sindaco oppositore di Chacao, municipio nel cui territorio si trova la piazza, ha precisato di non essere stato avvertito dell'operazione di sicurezza commentando che «un dispiegamento militare di questo tipo significa tutto tranne la normalità: non si può parlare di normalità con soldati ad ogni angolo con più uniformi che abiti civili per la strada».

[ IL PROGETTO DEL SOFFOCAMENTO CONTRO ISRAELE A CUI SONO STATE NEGATE LE CONQUISTE TERRITORIALI, PER LE GUERRE VINTE NEL PASSATO.. LA VITA DI UN EBREO CHE MUORE IN BATTAGLIA, PERCHé AGGREDITO, DAGLI ISLAMICI DEL CALIFFATO SHARIA MONDIALE, PER I SATANISTI FARISEI DEL FMI SPA, NON HA NESSUN VALORE! ] Obama chiede a Israele di accettare i confini del 1967. Nel discorso al dipartimento di Stato sulle crisi in atto nel mondo arabo. 21 maggio 2011. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama riceve oggi a Washington il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu all'indomani del discorso tenuto al dipartimento di Stato sulle rivolte in atto nel mondo arabo. Obama per la prima volta ha sostenuto che Israele deve tornare ai confini del 1967 definendo tale atto insieme al riconoscimento di Israele da parte di tutte le componenti palestinesi inclusa Hamas «la base di una eventuale pace». Più in generale nel suo discorso Obama ha detto che il futuro del Medio Oriente dipende dalla sua gente. Obama ha specificato che gli Stati Uniti sosterranno le riforme nella regione e le transizioni verso la democrazia ma ha aggiunto che nessuno può imporre cambi di regime dall'esterno. [ SE, LA LEGA ARABA NON RINUNCIA ALLA SHARIA? COME MINIMO TUTTI I PALESTINESI SARANNO DEPORTATI NEL DESERTO EGIZIANO, LI POTRANNO FARE LA LORO PALESTINA, INOLTRE, VERRà DEMOLITA LA CUPOLA DELLA ROCCIA, E CANCELLATA OGNI PRESENZA ISLAMICA IN PALESTINA! ] Obama si è detto intenzionato a tentare di dare impulso al processo di pace tra israeliani e palestinesi considerandolo «più urgente che mai». Il presidente statunitense ha fatto esplicito riferimento a uno Stato palestinese «non militarizzato» sulla base della situazione esistente prima della guerra dei sei giorni appunto nel 1967 con la quale Israele assunse il controllo della penisola del Sinai di Gaza della Cisgiordania di Gerusalemme est e delle alture del Golan. Al tempo stesso Obama ha detto che senza il riconoscimento di Israele la pace non sarà possibile e che i palestinesi non raggiungeranno pace e prosperità «se Hamas insisterà sul cammino del terrore». Ribadendo che l'amicizia statunitense nei confronti di Israele è «incrollabile» Obama ha ammonito i palestinesi che «non realizzeranno mai la loro indipendenza negando a Israele il diritto di esistere».

A Obama come riferiscono le agenzie di stampa sono giunte le prime risposte negative tanto da Netanyahu quanto da Hamas. Mahmoud Zahar uno dei leader dell'organizzazione radicale palestinese ha detto che «Obama ha adottato la posizione di Israele in preparazione della sua campagna elettorale». Da parte sua in un comunicato di risposta al discorso di Obama Netanyahu ha detto che un ritiro di Israele sui confini del 1967 «lascerebbe al di fuori dello Stato grandi centri di popolazione israeliana in Giudea e Samaria» confermando cioè il rifiuto di smantellare le colonie in Cisgiordania e dicendosi intenzionato a ribadire a Obama che per la difesa di Israele è necessaria la presenza delle sue forze armate lungo il fiume Giordano.

Netanyahu afferma poi che «senza una soluzione della questione dei profughi al di fuori dei confini di Israele nessuna rinuncia territoriale porrà fine al conflitto» ribadendo cioè il no al ritorno in territorio israeliano dei profughi del 1948. Inoltre secondo il premier israeliano «i palestinesi devono riconoscere Israele come Stato degli ebrei e un accordo di pace con loro deve includere la fine di ogni altra richiesta a Israele». Infine Netanyahu si è poi detto «deluso dalla decisione dell'Autorità palestinese di adottare Hamas un'organizzazione terroristica che si prefigge la distruzione di Israele».

Affonda la speranza
Morti sette migranti per l'inabissamento del barcone salpato dalle coste turche e diretto in Europa
18 marzo 2014
Migranti tratti in salvo nel Canale di Sicilia (Reuters)

Nuovo dramma dell'immigrazione. Questa notte sette persone sono morte e altre due sono disperse dopo che è affondato un barcone di migranti al largo delle coste dell'isola di Lesbo nel Mar Egeo orientale. Lo ha reso noto la Guardia costiera che ha messo in salvo otto migranti che si trovavano sul barcone partito dalle coste della Turchia e diretto in Europa.

Il natante hanno riferito i sopravvissuti ai soccorritori della Guardia costiera ha cominciato all'improvviso a imbarcare acqua e in breve tempo si è inabissato. Le persone tratte in salvo sono state trasferite nell'ospedale dell'isola di Lesbo.

Intanto altri 596 migranti tra cui 103 donne e 62 minori sono stati soccorsi ieri dalla Marina militare italiana in due diversi interventi a sud di Lampedusa nell'ambito dell'operazione Mare Nostrum. Le operazioni di soccorso avviate dalla fregata Grecale si sono rese necessarie visto il sovrannumero di persone a bordo dell'imbarcazione: sono terminate nella tarda serata di ieri ha riferito la Marina militare in una nota con il trasbordo sulla fregata di 323 migranti tra cui 38 donne e 54 minori.

Orrore in Nigeria. Abitanti di tre villaggi bruciati e mutilati
17 marzo 2014. La sepoltura delle vittime dei massacri in Nigeria (Afp)

Una carneficina compiuta in piena notte da uomini con armi da fuoco benzina e machete che ha lasciato in terra i cadaveri molti dei quali bruciati e mutilati di oltre cento abitanti di tre villaggi del centro della Nigeria. È un altro sanguinoso raccapricciante capitolo del conflitto che sta drammaticamente segnando lo Stato a popolazione mista cristiana e musulmana di Kaduna. Un conflitto in cui s'intrecciano in particolare rancori sul piano etnico e forti dissidi riguardo al possesso delle terre. Dalle elezioni presidenziali tenutesi nel 2011 che hanno portato all'insediamento di Goodluck Jonathan gli scontri hanno provocato centinaia di morti. I villaggi attaccati sono quelli di Angwan Gata Angwan Sankwai e Chenshyl tutti a maggioranza cristiana situati nel distretto di Kaura nel sud dello Stato.

Il racket delle spose per forza. [ OGNI CRIMINE ISLAMICO DI GENOCIDIO SOTTO EGIDA ONU AMNESTY UE USA! ]] Aumentano in Egitto rapimenti e conversioni all'islam delle giovani cristiane. 14 marzo 2014. Negli ultimi tre anni oltre cinquecento ragazze cristiane sono state rapite in Egitto da uomini musulmani e costrette alla conversione e al matrimonio spesso dopo aver subito violenza. La notizia è stata diffusa nei giorni scorsi dalla fondazione Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) che ha rilanciato la denuncia di un'organizzazione egiziana l'Associazione per le vittime di rapimenti e sparizioni forzate (Avaed). Quest'ultima garantisce alle vittime e alle loro famiglie assistenza medica psicologica e legale. In Egitto, si sottolinea nel comunicato dell'Acs, i rapimenti di giovani copte non rappresentano affatto una novità: già durante la presidenza di Anwar el-Sadat (1970-1981) si registrarono diversi episodi ma dopo la caduta di Hosni Mubarak all'inizio del 2011 il numero di casi è aumentato in modo esponenziale. «Prima della rivoluzione sparivano quattro o cinque ragazze al mese, spiega Ebram Louis fondatore dell'Avaed, oggi la media è di quindici». Peraltro è quasi impossibile fornire stime esatte poiché spesso i crimini e gli aggressori non vengono né riferiti né denunciati.


Cattolici mobilitati per la pace e lo sviluppo in Sud Sudan. Il referendum del 9 gennaio e le incognite del futuro. 09 gennaio 2011. All'avvio domenica del referendum per l'indipendenza del Sud Sudan la comunità cristiana è mobilitata per assicurare che la consultazione popolare avvenga in maniera pacifica e trasparente. In particolare una delegazione della Southern African Catholic Bishops' Conference (Sacbc) guidata dal cardinale arcivescovo di Durban Wilfrid Fox Napier, cui fanno parte anche osservatori della All African Conference of Churches, è presente da giorni per monitorare il regolare svolgimento delle votazioni. Il cardinale Napier ha sottolineato ieri che «l'opportunità di testare la volontà popolare è un evento storico in quanto consente a persone comuni che hanno sopportato il peso della guerra civile e l'esclusione dallo sviluppo la possibilità di reclamare la propria dignità». L'importanza dell'evento è stata sottolineata anche in un messaggio del primate della Comunione anglicana l'arcivescovo di Canterbury Rowan Williams. «La data del 9 gennaio, è scritto, è immensamente importante per il Sudan. La popolazione del Sud Sudan eserciterà il proprio diritto all'autodeterminazione fissato nell'accordo generale di pace siglato sei anni fa». Il primate inoltre si appella affinché «sia assicurato da parte di tutti il sostegno alla popolazione e il referendum possa svolgersi pacificamente con il rispetto pieno dei suoi risultati». L'arcivescovo conclude quindi ribadendo la necessità di supportare il processo democratico in atto nel Paese e invoca le preghiere «per questo importante periodo storico». Nel messaggio Williams accenna anche alla situazione della contesa regione dell'Abyei e al Darfur dove si attende da lungo tempo che la pace tra i gruppi armati e il Governo di Khartoum possa finalmente concretizzarsi.
L'attenzione è comunque incentrata non soltanto sul referendum ma anche sullo scenario che si aprirà in futuro al di là dei risultati che scaturiranno dalle urne. Una «tre giorni» di dibattito si è svolta a Khartoum. L'iniziativa è stata promossa dal Sudan Council of Churches in collaborazione con il Sudan Ecumenical Forum. Al dibattito hanno preso parte parte oltre cento rappresentanti di comunità cristiane. Il forum è spiegato ha inteso contribuire «a delineare la situazione delle comunità religiose in vista del dopo referendum». Si tratta è aggiunto «di evidenziare e analizzare le difficoltà che potrebbero scaturire e di individuare le soluzioni per affrontarle».

Sulla questione dei profughi è intervenuto invece il vescovo cattolico di El Obeid Macram Max Gassis: «Passata l'euforia dell'indipendenza si dovranno poi fare i conti con la dura realtà delle migliaia di profughi che dal Nord si sono spostati nel Sud e che non hanno nulla». E ha aggiunto: «Se si pensa che nella sola area di Khartoum vi sono circa quattro milioni di sudanesi che potrebbero tornare in Sud Sudan si comprende che siamo di fronte a una potenziale tragedia umanitaria».

In un comunicato, reso noto dalla Fides, è scritto che «la Southern African Catholic Bishop's Conference è stata fortemente solidale con il popolo del Sud Sudan fin dal 1994». Questa attenzione si specifica si è manifestata inizialmente con la costituzione del «Sudan Desk» nell'ambito del dipartimento di Giustizia e Pace presso la segreteria della Sacbc e in con la formazione del «Denis Hurley Peace Institute» un organismo associato all'episcopato che svolge un intenso lavoro per promuovere la pace in Sudan. Nel solo 2010 si sono svolte sei visite di solidarietà dei vescovi in Sudan.

Nuovi orizzonti libici. In fiamme a Tripoli gli edifici governativi mentre Bengasi sarebbe in mano ai ribelli. TUTTO IL DELIRIO ISLAMICO SOTTO EGIDA ONU USA UE BILDENBERG, PER ROVINARE IL GENERE UMANO. 22 febbraio 2011
Si rincorrono voci su una fuga di Muammar Gheddafi e di un colpo di Stato militare
Non si placa la rivolta in Libia nonostante la sanguinosa repressione messa in atto dal regime guidato da Muammar Gheddafi. Fonti diverse ma concordi parlano ormai di oltre trecento le vittime dall'inizio delle proteste una settimana fa e lo scenario è ormai quello di una guerra civile. La rivolta ha investito anche la capitale Tripoli dove nei giorni scorsi c'erano state manifestazioni filogovernative ma dove da ieri sono in atto scontri di piazza e questa mattina sono segnalati in fiamme edifici pubblici compresi il palazzo del Governo e la sede del Parlamento. Secondo l'emittente televisiva satellitare al Jazeera che cita fonti mediche in città solo oggi si sono contati oltre sessanta morti. Al Jazeera aggiunge che anche le forze dell'ordine si sono date a saccheggi di uffici e banche e che tutte la zona meridionale Jebal Nafusa è i mano ai ribelli.
Anche Bengasi sembra ormai nelle mani degli oppositori ai quali si sono uniti anche reparti militari dopo che ieri altre truppe avevano aperto il fuoco contro i manifestanti prima di essere costrette a lasciare la città. Sempre a Bengasi ma anche a Tripoli e in altre città c'è preoccupazione che la rivolta possa essere infiltrata da gruppi di matrice fondamentalista islamica già protagonisti in passato di violenze contro le minoranze cristiane. In città sono rimaste numerose religiose decise a continuare la loro opera di assistenza mentre viene segnalato che numerosi immigrati filippini hanno cercato rifugio nelle chiese.
Si rincorrono voci su una fuga di Muammar Gheddafi e di un possibile colpo di Stato militare. Il figlio dello stesso leader libico Seif al Islam ha smentito la circostanza dichiarando ieri sera, in un discorso televisivo di quaranta minuti durante il quale si erano udite diverse sparatorie in città, che il padre «sta guidando la lotta a Tripoli e vinceremo». Il figlio di Gheddafi ha altresì parlato di complotto esterno proponendo la convocazione di un'assemblea generale del popolo per fare insieme le riforme. Secondo Seif al Islam, che alcune fonti danno in contatto con esponenti dell'opposizione nel tentativo di avviare un dialogo, la Libia è vittima appunto di un complotto internazionale corre il rischio di una guerra civile di essere divisa in diversi emirati islamici di perdere il petrolio che assicura unità e benessere al Paese di tornare preda del colonialismo occidentale. Nei giorni scorsi il Governo di Tripoli aveva comunicato all'ambasciatore d'Ungheria Paese che ha la presidenza di turno dell'Unione europea che se questa non avesse smesso di appoggiare le rivolte popolari in Africa settentrionale la Libia avrebbe interrotto la cooperazione in materia di controllo dei flussi migratori.

L'alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'Unione europea Catherine Ashton ha ribadito ieri che condanna la repressione contro i dimostranti pacifici e deplora la violenza e la morte di civili. In una dichiarazione diffusa dall'ufficio di Ashton si invitano le autorità libiche «a esercitare la moderazione e la calma e ad astenersi immediatamente dall'ulteriore uso della violenza contro dimostranti pacifici. La libertà di espressione e il diritto di riunirsi come stabilito dalla Convenzione internazionale sui diritti civili e politici sono diritti umani e libertà di ogni essere umano e devono essere rispettati e protetti». La dichiarazione aggiunge che «le legittime aspirazioni e le richieste riformiste della popolazione devono essere prese in considerazione attraverso un dialogo aperto e significativo. L'Unione europea si aspetta inoltre la piena collaborazione da parte delle autorità nella protezione dei cittadini europei». Ulteriori prese di posizione europee sono attese dal Consiglio dei ministri degli Esteri riunito oggi a Bruxelles. Anche l'amministrazione statunitense segue con preoccupazione l'evolversi della situazione in Libia e chiede ufficialmente che sia posta fine «a ogni violenza contro i manifestanti pacifici» come ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Stato Philip Crowley. L'accelerazione degli avvenimenti minaccia comunque di cambiare la situazione nel giro di poche ore. Seif al Islam ha ribadito che «l'esercito ora ha il compito di riportare l'ordine con ogni mezzo». E ha aggiunto che «non è l'esercito egiziano o tunisino. Distruggeremo la sedizione e non cederemo un pollice del territorio libico». Anche in Marocco si segnalano disordini costati ieri la vita a cinque persone nella città di Al Hoceima.

Dalle rivolte arabe alla guerra in Mali. La crisi coinvolge tutti i Paesi del Sahel. TUTTO IL DELIRIO ISLAMICO SOTTO EGIDA ONU USA UE BILDENBERG, PER ROVINARE IL GENERE UMANO. 20 aprile 2012. La crisi in atto nel Mali è una delle prove più evidenti degli irrisolti problemi non solo del Paese ma dell'intera area dal Sahel. In questa luce si possono leggere infatti sia l'insurrezione nel nord dei tuareg del Movimento nazionale di liberazione dell'Azawad (Mnla) incominciata il 17 gennaio sia la pressochè contemporanea concentrazione in quell'area di gruppi legati alla galassia del terrorismo internazionale di matrice fondamentalista islamica. L'insurrezione dell'Mnla che mira all'indipendenza delle regioni a popolazione tuareg ha avuto una tempistica in qualche modo legata alle crisi nordafricane del 2011.
Da un punto di vista militare in particolare è stato determinante il rientro in patria di miliziani tuareg pesantemente armati che avevano fatto parte delle forze di Gheddafi sconfitte dagli insorti libici appoggiati dalla Nato.
L'accresciuta porosità delle frontiere libiche e non solo seguita alle rivolte del 2011 nel Maghreb ha favorito anche gli spostamenti dei gruppi islamisti che in Mali sembrano intenzionati a riprodurre la situazione in Somalia dove combattenti non somali aderiscono da anni alle milizie di al Shabaab che guidano l'insurrezione contro il Governo del presidente Sharif Ahmed. Non a caso nel nord del Mali è segnalata la presenza di gruppi stranieri a partire da Al Qaeda per il Maghreb islamico e dal nigeriano Boko Haram. Un'implicita riprova di tale concentrazione è stata fornita il 17 aprile anche dalla liberazione alla frontiera tra Mali e Burkina Faso della turista italiana Maria Sandra Mariani rapita dall'Aqmi il 2 febbraio 2011 nel sud dell'Algeria.
Meno evidenti anche se non mancano commentatori che li ipotizzano sembrerebbero eventuali collegamenti con la situazione internazionale per quanto riguarda il colpo di Stato messo in atto il 22 marzo nella capitale Bamako da reparti militari che hanno rovesciato il presidente Amadou Toumani Touré ma che poi hanno accettato di avviare una transizione. Determinante è stata la pressione della Comunità economica dei Paesi dell'Africa occidentale (Ecowas) che avevano imposto sanzioni ai golpisti e minacciato un intervento armato.
Anche in questo caso peraltro la situazione resta fluida e incerta. Nonostante il consenso raggiunto tra civili e militari riuniti a Ouagadougou in Burkina Faso con i mediatori dell'Ecowas sul futuro politico e istituzionale del Mali non c'è ancora chiarezza. A cominciare dalla scelta del primo ministro di transizione. L'incarico è andato a Modibo Diarra presidente di Microsoft Africa che è stato nominato dal capo di Stato ad interim Diacoumba Traoré (l'ex presidente del Parlamento che aveva prestato giuramento il 12 aprile dopo l'intesa sottoscritta con l'Ecowas la settimana prima) ma è stato indicato dai militari golpisti guidati dal capitano Amadou Haya Sanogo.
La soluzione era prospettata nella dichiarazione conclusiva dell'incontro a Ouagadougou è considerata però da molti osservatori incompleta e frutto di un compromesso al ribasso. Questo anche perché la durata della transizione non viene precisata ma «sarà determinata dalla concertazione regionale tenendo conto del ripristino dell'integrità territoriale e della valutazione tecnica del processo elettorale».
In altre parole la transizione fino a elezioni generali in sostituzione di quelle inizialmente previste per il 29 aprile o sarà vincolata alla risoluzione della crisi del nord. Il che ad alcuni sembra una sorta di attenuante data dall'Ecowas al colpo di Stato militare che era stato giustificato proprio con l'incapacità del precedente Governo di fronteggiare l'insurrezione che in poche settimane aveva assunto il controllo del nord del Paese.

La clausola che tutti i membri della giunta militare e tutti gli esponenti del futuro Governo di transizione dalla candidatura alle prossime presidenziali potrebbe comunque essere ritenuta una garanzia per quanti temono che la posizione troppo morbida dell'Ecowas finisca per favorire un ritorno al potere dei militari.

La dichiarazione di Ouagadougou sollecita l'intera comunità internazionale a fornire un'assistenza umanitaria urgente alle popolazioni delle regioni settentrionali e a coinvolgersi per aiutare il Mali a ripristinare l'integrità territoriale. Ai gruppi armati che hanno preso il controllo dei tre principali centri (Gao Kidal e Timbuctu) viene chiesto di far cessare immediatamente ogni violenza.

Sui ribelli dell'Mnla e sui gruppi islamici pesa la minaccia di intervento armato dell'Ecowas tuttavia piccoli passi in avanti sulla strada del dialogo per scongiurare il ricorso alle armi sono stati compiuti negli ultimi giorni. A Nouakchott la capitale della Mauritania c'è stato un incontro tra una delegazione delle autorità di transizione di Bamako guidata da Tiébilé Dramé e una dell'Mnla. Le forze politiche maliane avevano chiesto al presidente mauritano Mohamed Ould Abdel Aziz contrario a un intervento militare e a quello del Burkina Faso Blaise Compaoré di attivarsi per «aprire quanto prima negoziati tra ribelli tuareg e islamici e le autorità di transizione».

Anche il movimento islamico maliano di Ansar Eddine si è detto disposto a dialogare con le autorità di Bamako. Ma le posizione dell'Mnla e quelle dei gruppi islamici compreso Ansar Eddine che è formato da tuareg restano distanti e tali da poter rallentare o persino bloccare i tentativi di dialogo. L'Mnla ha ribadito che negozierà «l'indipendenza dell'Azawad» (proponendo un assetto federale) solo «se la comunità internazionale accetta di portarsi garante» dell'applicazione futura di un eventuale accordo.

Gli islamici di Ansar Eddine invece sono contrari a dividere il Mali e soprattutto «respingono ogni mediazione occidentale nel dialogo intermaliano». Preferiscono seguire il canale dell'alto consiglio islamico del Mali che raggruppa tutte le associazioni musulmane nazionali. Proprio a tale organismo il gruppo ha consegnato quasi duecento militari liberati dopo essere stati fatti prigionieri nei combattimenti delle scorse settimane.

L'Africa dei pirati. Sempre più insicure le coste del continente. OVVIAMENTE, PER LA PIRATERIA CONCESSA DA USA 666. ALLA LEGA ARABA E L'INDIA (SUCCESSIVAMENTE) PER DIFENDERSI DALLA PIRATERIA CHE HA DOVUTO SUBIRE, SONO ATTIVAMENTE COINVOTE IN QUESTO TURPE COMMERCIO!
MA, ISLAMICI HANNO UNA ANTICA E GENETICA VOCAZIONE CON LA PIRATERIA!
04 ottobre 2011. La sfida della pirateria è una delle emergenze africane persistenti e anzi in crescita continua nonostante il dispiegamento di imponenti operazioni navali internazionali soprattutto nelle acque al largo della Somalia e nell'Oceano Indiano lungo cruciali rotte per le merci orientali verso l'Europa e verso il continente americano. A queste incominciano ad aggiungersi iniziative degli stessi Paesi africani. Se sul fronte del Corno d'Africa soprattutto in Somalia i Governi locali mostrano scarse capacità d'intervento qualcosa incomincia a muoversi invece sulla costa atlantica del continente dove la sicurezza della navigazione commerciale rischia di essere compromessa dall'azione dei pirati secondo quanto emerge dai rapporti dell'International Maritime Bureau.

La scorsa settimana per esempio hanno preso il mare dal porto di Cotonou la principale città del Benin le prime pattuglie congiunte di militari beninesi e nigeriani che a bordo di una flottiglia di sette imbarcazioni hanno incominciato a controllare il tratto di coste che si affacciano sul golfo di Guinea sempre più bersagliato dai pirati. L'iniziativa chiamata Operazione prosperità durerà per sei mesi durante i quali la marina militare del Benin dovrà organizzarsi per provvedere direttamente alla sorveglianza della sua stretta fascia costiera.

Il ministro degli Esteri del Benin Nassirou Bako Arifari in un intervento all'Assemblea generale dell'Onu ha denunciato «la nuova minaccia della pirateria marittima che con violenza ha colpito le nostre coste e le acque del Golfo di Guinea» parlandone come di una «vera piaga per la regione assieme al traffico di droga e falsi medicinali». Anche il presidente Thomas Boni Yayi ha più volte espresso timori per danni diretti all'economia beninese e per il rischio che il porto di Cotonou dal quale dipende il 90 per cento degli scambi commerciali con l'estero venga boicottato in caso di insicurezza marittima. Il Governo del Benin ha annunciato anche la prossima creazione di un centro di sorveglianza radar a Grand-Popo la località sudoccidentale al confine con il Togo per completare il dispositivo già operativo a Cotonou ma che controlla solo il tratto di costa confinante ad est con la Nigeria.
Quest'ultimo Paese primo produttore africano di petrolio vede da tempo le navi che trasportano greggio prese d'assalto dai pirati mentre dall'inizio dell'anno ben 19 attacchi sono stati sferrati a largo del Benin. Obiettivo del pattugliamento congiunto secondo il capo di stato maggiore delle forze navali beninesi Maxime Ahoyo è «bloccare ogni tentativo d'assalto delle navi» che spesso trasportano petrolio e carburante.
Se il fenomeno della pirateria almeno su vasta scala è relativamente recente nel Golfo di Guinea ben diversa è la situazione in Somalia e negli altri Paesi del Corno d'Africa dove gli assalti alle navi si sono moltiplicati in questi ultimi anni creando un giro di affari di milioni di dollari. La moderna pirateria su vasta scala comunque in Somalia ha almeno un ventennio. Negli anni 90 infatti il crollo della dittatura di Siad Barre e la scomparsa di ogni autorità statale in Somalia resero le acque del Paese una sorta di zona franca per tutti. I grandi pescherecci industriali, soprattutto giapponesi e sudcoreani ma anche occidentali, approfittarono della situazione e penetrarono impunemente nelle acque territoriali somale saccheggiandole e riducendo alla miseria i piccoli pescatori locali. Questi incominciarono così ad attaccare le navi straniere esigendo una specie di tassa che compensasse il loro mancato guadagno. A questo si aggiunse presto lo scarico di rifiuti tossici nelle acque e sulle coste somale approfittando dell'assenza di controlli e della complicità di clan locali e di gruppi armati. Alla fine questi comportamenti hanno avuto un salto di qualità e la pirateria da principio artigianale si è trasformata in un esercito ben armato e dotato di imbarcazioni velocissime. All'inizio le corti islamiche avevano cercato di opporsi nelle aree da loro controllate ma diverse fonti locali concordano nel riferire che ormai le milizie radicali islamiche si sono di fatto alleate con i clan somali che controllerebbero direttamente alcuni nuclei di pirati.

Nel 2008 il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha autorizzato le navi militari straniere ad intervenire. Al largo della Somalia incrociano da allora flotte che vedono impegnati i Paesi dell'Unione europea e della Nato ma anche Cina India e altri Stati che cercano di non far diventare la pirateria ancora più allarmante. Il risultato è finora tutt'altro che rilevante. L'Onu ha recensito 171 attacchi nel solo primo semestre del 2011 e nelle mani dei pirati ci sono tuttora una cinquantina di navi e oltre 500 ostaggi in massima parte marinai filippini thailandesi e pakistani che costituiscono la parte più rilevante dei lavoratori del mare una categoria tra le più esposte ai pericoli che accompagnano la globalizzazione dei commerci lungo i collegamenti vitali dell'economia mondiale.

La Somalia dei rifugiati. In drammatiche condizioni centocinquantamila persone nel campo di Adollo Ado nel sud dell'Etiopia. 29 aprile 2012. Varata dall'Unione africana una nuova strategia per fronteggiare le milizie di al Shabaab ISLAMICHE. Il popolo somalo è sempre più formato in parte rilevante da profughi. I rifugiati nel campo di Adollo Ado nel sud dell'Etiopia sono ormai oltre 150.000 secondo quanto riferito dall'alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr). «Quest'anno sono giunti 8.500 rifugiati. I nuovi arrivati dicono di temere le condizioni di insicurezza della Somalia altri dichiarano di aver paura del reclutamento e della coscrizione forzata da parte del gruppo ribelle di al Shabaab» ha detto ieri il portavoce dell'Unhcr Adrian Edwards specificando che ad Adollo Ado ogni settimana continuano ad arrivare centinaia di persone. Edwards ha poi riferito che le condizioni di vita nei campi in Etiopia e in Kenya (dove nella sola Dadaab ci sono oltre mezzo milione di somali la più alta concentrazione di rifugiati al mondo) sono molto peggiorate negli ultimi giorni a causa delle forti piogge che hanno provocato allagamenti e danneggiato centinaia di rifugi e strade oltre ad aver ostacolato l'assistenza ai rifugiati da parte delle agenzie umanitarie. Nel frattempo in territorio somalo si annuncia una nuova strategia dell'Amisom la missione dell'Unione africana nella quale di recente sono state integrate le forze kenyane che nei mesi scorsi avevano avviato una propria operazione militare. Dopo un vertice dell'Unione africana ad Addis Abeba l'inviato speciale dell'Onu in Somalia Augustine Mahiga ha precisato che i contingenti dell'Amisom presenti nella capitale Mogadiscio spingeranno i miliziani di al Shabaab verso sud mentre le truppe kenyane attaccheranno la parte meridionale. Mahiga ha espresso comunque stupore per la capacità militare dei ribelli e delle armi sofisticate di cui sono in possesso. Onu e Unione africana hanno anche elaborato una tabella di marcia politica che prevede la formazione di un nuovo Governo ed elezioni libere entro agosto. Secondo Mahiga «la prospettiva di pace in Somalia non è mai stata così reale».

Obama rivede gli aiuti al Cairo, perché lui è il sostenitore dello Jihadismo internazionale: QUESTA è LA AGENDA PER SOFFOCARE ISRAELE E RENDERE INEVITABILE LA GUERRA MONDIALE! La decisione presa all'indomani dei sanguinosi scontri che hanno segnato l'Egitto
12 luglio 2013. I sostenitori di Mursi annunciano una nuova manifestazione di protesta
Mentre la tensione nelle strade egiziane si fa sempre più alta con i sostenitori di Mursi che annunciano una grande manifestazione per domani venerdì gli Stati Uniti annunciano che rivedranno il loro sostegno economico al Cairo. Si fa dunque sempre più complessa la partita in Egitto con il premier nominato El Beblawi che sta cercando faticosamente di mettere in piedi un nuovo Governo. Il presidente statunitense Barack Obama ha ordinato una rivalutazione dei programmi d'aiuto americani per il Governo egiziano. «Considerati gli eventi della settimana scorsa il presidente invita i dipartimenti e le agenzie interessate a rivalutare la nostra assistenza al Governo egiziano» recita il comunicato del Pentagono. Il documento non cita esplicitamente la destituzione del presidente democraticamente eletto Mohamed Mursi da parte dell'esercito. La Casa Bianca valuta con attenzione la situazione ma per il momento, riferiscono fonti dell'Amministrazione citate dai media, non verrà interrotta la prevista fornitura all'Egitto di quattro aerei F-16. Tale fornitura fa parte di un accordo più ampio che include la consegna di venti di questi aerei da combattimento otto dei quali sono già arrivati in Egitto lo scorso gennaio.

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In Siria le violenze non conoscono tregua
22 febbraio 2012
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Non conoscono tregua le violenze in Siria. Sono almeno dieci le persone uccise oggi a Homs nel quartiere di Bab Amro di nuovo sotto il fuoco intenso dell'artiglieria governativa. Lo riferiscono gli attivisti dei Comitati di coordinamento locale che per il momento non sono in grado di fornire l'identità delle vittime. Le fonti affermano che tra le vittime ci sarebbero anche dei bambini ma non si conosce ancora l'esatto numero degli uccisi.

Nel frattempo la Russia ha annunciato che non parteciperà alla riunione del gruppo di contatto «Friends of Syria» in programma venerdì a Tunisi. Lo ha reso noto il portavoce del ministero degli Esteri di Mosca. «Ufficialmente non siamo stati informati su chi prenderà parte alla conferenza né sull'agenda» ha detto il portavoce. «E soprattutto non è chiaro quale sia il vero obiettivo di questa iniziativa» ha aggiunto. Secondo Mosca l'invito a partecipare all'incontro di Tunisi è stato esteso solo ad alcune parti dell'opposizione ma non ai rappresentanti del Governo siriano. «Sorgono interrogativi sul documento finale dell'incontro» ha aggiunto il portavoce. «Riteniamo sia impossibile per noi partecipare al summit». Il Cremlino ha intanto proposto al Consiglio di sicurezza Onu di inviare un proprio rappresentante in Siria per concordare la sicurezza e la consegna degli aiuti umanitari.Risultati della ricerca
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Dal Benin la strada della fraternità nella giustizia. Nel pomeriggio di domenica 20 novembre Benedetto XVI ha lasciato il Benin. All'aeroporto internazionale di Cotonou è stato salutato dal presidente della Repubblica Thomas Boni ... Quaranta anni di collaborazione
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Donne cattoliche nell'Africa di oggi, Nelle settimane scorse si è tenuto a Cotonou in Benin il decimo seminario internazionale delle donne cattoliche organizzato dalla comunità «Mère du Divin Amour». Erano ... Fratellanza e giustizia per l'equilibrio sociale
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Il viaggio di un missionario
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La mano tesa. Resterà questo viaggio di Benedetto XVI in Benin. E a lungo rimarranno le immagini e le parole del ritorno in Africa del Papa venuto nel ...
Per portare speranza nelle periferie del mondo
Tre nuovi arcivescovi saranno ora «inviati come rappresentanti del Papa per seguire la vita della Chiesa in Colombia Papua Nuova Guinea e Benin mantenendo cordiali ...
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Perché il prete dà fastidio alla cultura mafiosa anticristiana
La violenza l'odio il sopruso possono uccidere il corpo ma non l'anima. Il martirio di don Giuseppe Puglisi prete palermitano ucciso nel 1993 ma anche ...
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Migliorano le condizioni dei cattolici a Sumatra
Non c'è tensione interreligiosa nel Nord dell'isola di Sumatra in Indonesia dopo i recenti episodi di violenza contro due aule di culto protestanti: «Si tratta ...
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Risposte coordinate in Iraq contro il terrorismo anticristiano
«La maggioranza dei musulmani in Iraq non è contro i cristiani. E i cristiani non vivono in ghetti ma assieme ai musulmani. Il vero nemico ...
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Nelle strade di Bangui [TUTTO IL DELIRIO ISLAMICO SOTTO EGIDA ONU USA UE BILDENBERG, PER ROVINARE IL GENERE UMANO. ] decine di corpi di persone uccise. Appello dei leader cattolici e musulmani della Repubblica Centroafricana per il dispiegamento di una forza delle Nazioni Unite. 27 dicembre 2013
Gli operatori della Croce Rossa hanno recuperato ieri almeno 44 cadaveri dalle strade di Bangui la capitale della Repubblica Centroafricana teatro anche nel giorno di Natale di feroci scontri.
Un appello alle Nazioni Unite a dispiegare «in tutta urgenza» un'adeguata forza di interposizione è stato rivolto congiuntamente dall'arcivescovo di Bangui Dieudonné Nzapalainga arcivescovo di Bangui e dall'imam della capitale centroafricana Omar Kobine Layama. La Repubblica Centroafricana «resta sull'orlo di una guerra con connotati religiosi e noi temiamo che in mancanza di una risposta internazionale più decisa il nostro Paese sia condannato alle tenebre» scrivono si due leader religiosi.
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Missione a New York per la pace in Centrafrica
L'arcivescovo di Bangui monsignor Dieudonné Nzapalainga e l'imam Omar Kobine Layama presidente della Comunità islamica hanno avviato una missione a New York per convincere le ...
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L'islam è una religione «di amore e di tolleranza»: lo hanno voluto ribadire una trentina di imam riunitisi lunedì sera al Memoriale della Shoah a ...
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Granate dei soldati ciadiani sulla folla a Bangui
Si fa sempre più critica la situazione a Bangui la capitale della Repubblica Centroafricana. Per arginare le violenze delle milizie locali contrapposte sono state dispiegate ...

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Il lavoro sorgente di dignità
Il lavoro non deve mancare. È «sorgente di dignità». Dunque deve essere la «preoccupazione centrale di tutti» soprattutto delle «competenti istanze» far sì che non ...
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I quasi cinque milioni e mezzo di visitatori dei Musei Vaticani nell'anno 2013 (5.459.000 per l'esattezza) sono una notizia allo stesso tempo felice e preoccupante Felice ...
Così nacque lo stereotipo dell'ebreo errante
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Nel ripostiglio di Guccini
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Chi era veramente Giacomo Matteotti
Lo studioso che s'impegni nella ricostruzione della vicenda umana e politica di Giacomo Matteotti corre quasi inevitabilmente un rischio: che l'ammirazione e la simpatia che ...
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Grazie per l'email.
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Cordiali saluti,
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ma, io voglio indietro il mio blog!
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