POTERI MASSONICI CRISTO

my JHWH ] ma, se le bestie di satana Rothschild SALMAN si agitano fino a questo punto? loro rischiano di perdersi lo spettacolo della TERZA GUERRA MONDIALE NUCLEARE, che loro hanno progettato: contro ISRAELE, perché sarà un attacco di cuore, che li porterà all'inferno in anticipo!
google SpA 666 ] tu non avresti dovuto disperarti! te lo aveva detto zia MERKEL TROIKA: "tu vedrai che nel blogger http://eterna-legge-universale.blogspot.com/ " anche la parola tag "culo", verrà giustificata, perché, Unius REI, non delude e soprattutto non ritarda mai ad arrivare al momento giusto!
Unius kingREI
OBAMA 322 KERRY ] prendila nel culo bastardo! [ my ISRAEL ] 1/9 una aberrazione religiosa! [ il messianismo del Regno di Dio nei progetti di Dio è qualcosa di unicamente politico (la religione è il suo nemico), sono stati i sommi sacerdoti del tempio Ebraico, che hanno usurpato, tradito, corrotto deviato i pensieri di Dio circa ISRAELE ] Ecco perché, questa perversione teologica dai farisei del TALMUD è passata nei cattolici, e poi, nell'ISLAM. IL FIGLIO DI DIO: VERO DIO E VERO UOMO, ha scelto di essere un carpentiere, eppure era un carpentiere insolito dato che: sapeva leggere (fatto rarissimo) e conosceva tutta la Torà e tutti i profeti a memoria! IL FIGLIO DI DIO: VERO DIO E VERO UOMO, lui come me, ha scelto di essere un laico, di essere lui al di fuori della RELIGIONE ( non posso dare al mio Arcivescovo, la colpa per avermi tolto con la accusa di essere pazzo: sia il ministero presbiterale, che, il ministero di accolito: questo era nei progetti di Dio: perché io fossi spogliato di ogni titolo religioso ), eppure, come GANDHI, Gesù di Betlemme, lui avrebbe salvato ISRAELE, dalla distruzione, con il suo movimento pacifista, se, i religiosi Fariei e Scribi: Sommi Sacerdoti non lo avessero ucciso, e non avessero perseguitato a morte la Chiesa, e non avessero maledetto tutto il popolo degli ebrei sottraendogli le genealogie paterne! ADESSO VOI POTETE IGNORARE LE MIE PAROLE, E POTETE PREPARARVI A SCENDERE TUTTI ALL'INFERNO, VELOCEMENTE!
my ISRAEL ] 2/9 una aberrazione religiosa! [ GRAN PARTE DELLE sofferenze di ISRAELE sono state legate alla sua chiamata politica: "ed in te, saranno benedetti tutti i popoli della TERRA" QUINDI, SOLTANTO IL REGNO DI ISRAELE, E NON LA SUA RELIGIONE EBRAICA, per scelta di Dio Onnipotente JHWH: il VIVENTE, è diventato il veicolo unico per la redenzione del mondo! Ed ecco perché, tutte le religioni sono diventate critiche, fragili, non credibili, in Occidente, e tutte le Religioni sono diventate un incubo nazista in Oriente! Questo potere politico del Regno di ISRAELE, è sempre stato sfidato dai satanisti talmudici sin da quando fecero commettere l'omicidio di Re ZOROBABELE, poiché, la monarchia davidica, ed il RE SALOMONE erano troppo forti, per i talmudici, per loro, da poter abbattere!
my ISRAEL ] 3/9 una aberrazione religiosa! [ il Regno di ISRAELE, è stato sempre sfidato dal potere delle tenebre: tanto che, il concetto del Regno di Dio, è stato sostituito dai Rothschild FARISEI KABBALAH con il concetto del Regno di Satana che è il SpA Talmud Banche Centrali, e tutti i loro traditori sistema massonico: Bildenberg: parassiti ed aguzzini di tutti i popoli del mondo, che loro sono il NUOVO ORDINE MONDIALE DI BUSH Kerry E DEI NEOCONS, che nussuno di loro può sfuggire all'inferno!
my ISRAEL ] 4/9 una aberrazione religiosa! [ per tutti i satanisti sistema massonico, e per tutti i satanismi islamici sharia, del falso profeta Maometto: la equazione è istintiva: "distruggere il Regno di ISRAELE, attraverso, una falsa democrazia massonica di ISRAELE: un piccolo buco di culo, continuamente stuprato dai sodomiti GENDER europei, equivale anche a distruggere efficacemente tutti gli scopi di Dio nostro CREATORE nel Mondo intero!
my ISRAEL ] 5/9 una aberrazione religiosa! [ fortunatamente, ISAIA dichiara che, questo giorno della guerra, sta arrivando al suo compimento. Quel giorno, quando ISRAELE con armi atomiche cancellerà la ARABIA SAUDITA, la TURCHIA e tutta la LEGA ARABA, dalle cartine geografiche, e, in questo modo, salverà il genere umano dalla estinzione di una guerra mondiale nucleare contro la Russia e la CINA, quel giorno sta arrivando rapidamente, solo allora, tutto il genere umano capirà che, ISRAELE è esistito per la sua benedizione, e non per la sua maledizione! PERCHè LA RESTAURAZIONE DEL REGNO DI ISRAELE COMPORTERà IN AUTOMATICO, IL COLLASSO DEL NUOVO ORDINE MONDIALE DEI SACERDOTI DI SATANA BUSH E KERRY! Così tutti i popoli saranno stati liberati da questa oppressione, e schiavitù demoniaca di Rothschild Bildenberg regime, truffa e alto tradimento: SpA delle BANCHE CENTRALI! Quindi, sarà chiaro a tutti: MAOMETTO è DALLA PARTE DI SATANA!
my ISRAEL ] 6/9 una aberrazione religiosa di FARISEI SALAFITI! IL PROFETA ISAIA ESORTA TUTTI I POPOLI DELLA TERRA A "pronunciare parole di conforto verso Gerusalemme e verso gli israeliani" perché, se sono diventati cattivi, è soltanto PER COSTRIZIONE, perché, ISRAELIANI si sono opposti, ad un altro genocidio ERDOGAN galassia jihadista! Ma, il male ipocrisia, frode, finzione, dissimulazione, crudeltà, ecc.. non è in loro, come può essere, ed è efficacemente, nel maledetto profeta MAOMETTO! [ Isaia 40:1-2. ] 40 «Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro DIO. 2. Parlate al cuore di Gerusalemme, e proclamatele che, il suo tempo di guerra è finito, che, la sua iniquità è espiata, perché ha ricevuto dalla mano dell'Eterno il doppio per tutti i suoi peccati».
my ISRAEL ] 7/9 una aberrazione religiosa di FARISEI SALAFITI! [ come IL PROFETA ISAIA ESORTA TUTTI I POPOLI DELLA TERRA a "pronunciare parole di conforto verso Gerusalemme e verso gli israeliani"? si, come? un altra traduzione di ISAIA dice: "parlate dolcemente a Gerusalemme". infatti parole di conforto o tenerezza, non: sono necessarie ad un popolo in pace, che viene privato delle sue legittime promesse di benedizione, per colpa dei satana e dai satanismi del mondo: tutti i suoi NUMEROSI nemici! SE, IO FARò DISTRUGGERE TUTTO L'ESERCITO DEGLI ISRAELIANI SE COMBATTERANNO CON (in favore di)ARABIA SAUDITA, e CONTRO RUSSIA E CINA? JHWH FARà DEL MALE LUI PERSONALMEnTE, A CHI VIOLERà ISRAELE!
my ISRAEL ] 8/9 una aberrazione religiosa di FARISEI SALAFITI! HANNO DECISO DI FARE DISINTEGRARE ISRAELE! [ non ha importanza quante tragedie e quanti complotti, voi vogliate fare contro ISRAELE, lui è li: per realizzAre il Regno Politico di Dio JHWH, perchè, le promesse di Dio sono eterne immutabili e senza pentimento! Quindi ISRAELE procede costantemente verso il suo compimento e verso il suo destino stabilito da Dio, e l'INFERNO non potrà fare nulla per distruggere i piani di Dio! Purtroppo, pochi statisti citano la situazione dei cristiani perseguitati in MEDIO ORIENTE, in Turchia come in ARABIA SAUDITA, come causa del loro intervento militare contro gli jihadisti, cioè, tutti i tagliagole cannibali di OBAMA e del suo "ESERCITO LIBERO SIRIANO" finanziato dagli USA e che, sono i veri responsabili della sparizione di tutti i cristiani di IRAQ e SIRIA, e questo può avere una sola spiegazione! HANNO DECISO DI FARE DISINTEGRARE ISRAELE!
my ISRAEL ] 9/9 una aberrazione religiosa di FARISEI SALAFITI! HANNO DECISO DI FARE DISINTEGRARE ISRAELE! [ il Nuovo Ordine Mondiale di Bush ha messo ISRAELE in un angolo, come un animale ferito a morte e che aspetta di essere ucciso! ISRAELE non ha una prospettiva politica di potersi realizzare come Nazione di tutti gli ebrei del mondo. e tutto quì si consuma il tradimento saudita, contro ISRAELE, nella piramide islamica: che è inglobata nella piramide del Nuovo Ordine mondiale: questi sono indemoniati! Ecco perché, tutte le ragioni dei cristiani orientali, dalla comunità internazionale, sono state abbadonate al genocidio islamico saudita e turco, proprio perché, è ISRAELE che deve essere disintegrato! perché: ISRAELE rende impossibile il dominio del satanismo: califfato e sistema massonico: CIA NATO, sul mondo!
Unius kingREI
IDOLO MECCA CABA non permetterà mai che loro si facciano del male SERIAMENTE! è semplicemente ridicolo grottesco, pensare che ISLAM possa amare qualcosa, che non sia ISLAM sharia, ISLAM è fine a se stesso, ogni altra alleanza è pura strategia! io infatti non ho mai visto IRAN e ARABIA SAUDITA squartarsi tra di loro, e voi? non lo vedrete mai! il fatto che fanno uccidere i loro poveri? questa è parte della loro strategia dissimulatoria! di fatto la LEGA ARABA fa sempre nuove acquisizioni territoriali, di giorno in giorno: ed è questo che rende molto produttiva la loro finzione. "CHISSA COSA POTREMO CONQUISTARE DURANTE LA GUERRA" loro pensano: "se, noi possiamo fare tutte queste conquiste (Kosovo, Nigeria, ecc.. ) tutte queste acquisizioni territoriali, in tempo di pace!" IDOLO MECCA CABA non permetterà mai che loro si facciano del male SERIAMENTE: e sarà così fino alla fine del mondo!
Unius kingREI
non hanno studiato la storia! i wahhabiti possono essere uccisi soltanto, oppure bisogna subire il loro genocidio! a questo Jeremy Corbyn bisogna fargli giurare la abiura della sharia, e se rifiuta? bisogna fucilarlo subito! LONDRA, 12 DIC - Centinaia di persone sono scese in piazza per protestare contro i raid britannici in Siria. I manifestanti hanno marciato dalla sede della Bbc fino a Downing Street. La decisione di colpire l'Isis con gli attacchi dei tornado britannici è stata presa dal parlamento a inizio mese. Nonostante il leader del Labour, Jeremy Corbyn, si sia detto contrario sin da subito 66 parlamentari laburisti hanno votato a favore.
Unius kingREI
è come pretendere che ISRAELE possa trattare con Hamas! ha ragione ASSAD: "i terroristi islamici possono essere soltanto uccisi!" CONTRARIAMENTE, NOI AFFERMEREMMO CHE LA LEGA ARABA HA FATTO BENE A SORGERE SUL GENOCIDIO DEI POPOLI PRECEDENTI! MOSCA, 12 DIC - "Arabia Saudita, Stati Uniti e certi paesi occidentali hanno preteso che i gruppi terroristici prendessero parte ai negoziati, vogliono che il governo siriano negozi con i terroristi: non credo che nessuno in nessun paese lo accetterebbe". E' quanto dichiara il presidente siriano Bashar al Assad in un'intervista esclusiva rilasciata all'agenzia spagnola Efe, ampiamente ripresa dall'emittente russa RT. "Siamo pronti a negoziare con l'opposizione - ha aggiunto Assad - ma non con i terroristi".
Unius kingREI
sono tutti testimoni: la NATO sta cercando la guerra mondiale ad ogni costo! BAGHDAD, 12 DIC - L'Iraq ha chiesto al Consiglio di Sicurezza dell'Onu di ordinare alla Turchia di "ritirare immediatamente le sue forze" schierate la settimana scorsa nel campo di addestramento di Bashiqa, 30 km a nord della roccaforte Isis di Mosul. In una lettera a Samantha Power, ambasciatrice Usa e presidente di turno del Consiglio, l'ambasciatore iracheno, Mohammad Ali al Hakim, definisce l'invio delle truppe di Ankara "una flagrante violazione" della sovranità territoriale irachena.
Unius kingREI
Merkel troika abominazione dell'anticristo, tu stai per radere al suolo la Germania, e tutto ciò che ti separa dalla RUSSIA! MOSCA, 12 DIC - Kiev sta "deliberatamente sabotando" il processo di pace con le sue "provocazioni di tipo militare" per distogliere l'attenzione della comunità internazionale e nascondere gli "errori della sua stessa politica". Lo ha detto Vitaly Churkin, inviato russo all'Onu, al Consiglio di Sicurezza. Lo riporta Russia Today.
Siria, Churkin: Raid Usa contro esercito Damasco non casuali. ( 14.12.2015 ) difendetevi e buttateli giù! ] PUNTATELI SEMPRE CON LA CONTRAEREA, E LORO SAPRANNO CHE SONO SIRIANI CON CERTEZZA! [ Per l’inviato russo all’Onu gli attacchi aerei potrebbero ripetersi e acuire la tensione. Gli attacchi aerei contro l'Esercito siriano da parte della coalizione antiterrorismo guidata dagli Stati Uniti potrebbero non essere stati un incidente e potrebbero di nuovo verificarsi: lo ha detto l'inviato della Russia alle Nazioni Unite, Vitaly Churkin. L'esercito siriano ha confermato nel mese di dicembre un attacco aereo su posizioni dell'esercito siriano da parte di aerei della coalizione guidata dagli Stati Uniti nella zona di Deir ez-Zor. Un raid costato la vita a tre militari siriani, e che ha causato il ferimento di 13 soldati dell'esercito governativo. "Naturalmente, — ha detto Churkin, — c'è il sospetto che non sia stato accidentale, e che, nonostante tutte le assicurazioni date al governo siriano che questi raid non avrebbero preso di mira le forze del governo siriano, gli attacchi potrebbero colpire ancora le truppe governative". Per l'inviato della Russia all'Onu, "questo intensificherà le tensioni e complicherà soltanto la situazione in Siria. Ma speriamo che ciò non accada".
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Attacco USA alle truppe della Siria, Mosca: situazione sta diventando rovente
Per Damasco attacco vs caserma dimostra intenzioni poco serie della coalizione USA: http://it.sputniknews.com/mondo/20151214/1720043/churkin-siria-attacco-USA-esercito-Damasco-non-casuale.html#ixzz3uHmy1kBj
die SAUDI ARABIA
14.12.2015, Petrolio del Daesh, Russia può proporre sanzioni vs Turchia al Consiglio Sicurezza ONU. Mosca valuta la discussione in seno al Consiglio di Sicurezza dell'ONU dell'introduzione delle sanzioni contro Ankara, per i legami con i terroristi del Daesh. Tuttavia, la parte russa agirà con prudenza e proporrà qualcosa solo dopo essere sicura di godere dell'appoggio degli altri membri dell'organo delle Nazioni Unite: http://it.sputniknews.com/mondo/#ixzz3uHmSJZ6s
die SAUDI ARABIA
I COMUNISTI SOCIALISTI OBAMA KERRY BILDENBERG DALEMA GENDER DARWIN, BONINO, LGBT, PRODI, BERTINOTTI, RENZI, VELTRONI, MOGHERINI, ECC.. HANNO VOLUTO REALIZZARE TUTTO QUESTO MALEFICIO ISLAMICO SHARIA, PER IL MONDO, PERCHé HANNO DELIBERATAMENTE SPUTATO SUL SANGUE DEI MARTIRI CRISTIANI IN TUTTO IL MONDO! SOLTANTO DISTRUGGENDO LA LEGA ARABA POTRETE ADESSO EVITARE IL PEGGIO! PARIGI, 14 DIC - Un insegnante di Aubervilliers, banlieue di Parigi, è stato accoltellato questa mattina da un uomo che ha proclamato di essere dell'Isis. Lo ha annunciato la radio France Info. Il ferito, maestro di una scuola materna, è ricoverato in ospedale e, nonostante le numerose coltellate inferte, non è in pericolo di vita. L'aggressore, che indossava un passamontagna, si è dato alla fuga.
die SAUDI ARABIA
impiccateli! PENA DI MORTE IMMEDIATA! UCCIDETE TUTTI I PEDOFILI ERDOGAN E SALMAN! CITTA' DEL MESSICO, 14 DIC - Sessanta persone sono state arrestate in un'operazione contro la pedopornografia in 10 paesi dell'America Latina, in Spagna e negli Stati Uniti. Il governo federale del Messico afferma che l'operazione, denominata 'Operazione senza frontiere', ha visto 97 blitz in Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Costarica, Spagna, Stati Uniti, Guatemala, Messico, Paraguay, Uruguay e Venezuela. I funzionari hanno "salvato" tre ragazze di 9, 14 e 15 anni "utilizzate" nei video pornografici
die SAUDI ARABIA
le indagini sullo stupro possono essere condotte ugualmente, e se Julian Assange risulta colpevole, la coatta costrizione nella ambasciata, può essere interpretata come carcerazione ] tutti coloro che combattono contro gli usurai rothschild satanisti massoni bildenberg regime: del NWO, meritano la nostra benevolenza! LONDRA, 14 DIC - L'Ecuador accetta che inquirenti dalla Svezia ascoltino Julian Assange nella sua ambasciata a Londra, dove il fondatore di Wikileaks è confinato da 3 anni. Stoccolma lo vuole processare per presunte violenze sessuali di cui due donne lo accusano. Assange è rifugiato dal 2012 nell'ambasciata, da cui non può uscire senza essere estradato in Svezia, e ritiene che le accuse svedesi siano un pretesto per l'estradizione in Usa, dov'è ricercato per i documenti riservati pubblicati su Wikileaks.
die SAUDI ARABIA
TUTTI I COMUNISTI E I BILDENBERG, E TUTTI I LORO SOCIALISTI COMPLICI DEGLI ISLAMICI NAZISTI E SGOZZATORI FIANCHEGGIATORI DI OGNI GENOCIDIO ERDOGAN! TUTTI I FARISEI ROTHSCHILD ALTO TRADIMENTO COSTITUZIONALE! E' stato arrestato in Spagna un ex combattente delle forze rivoluzionarie colombiane Farc, accusato di aver costretto più di 500 donne guerrigliere (almeno 50 minorenni) dell'organizzazione ribelle ad abortire. Se si fossero rifiutate, l'accusato Hector Albeidis le minacciava di farle fucilare da un plotone d'esecuzione. L'arresto è stato effettuato oggi a Madrid dopo che le autorità colombiane un paio di giorni fa avevano fatto sapere che l'uomo probabilmente si trovava in Spagna.
die SAUDI ARABIA
La Francia torna alle urne, come: "mobilitazione anti-Le Pen?" voi, poteri massonici bancari occulti esoterici CIA NATO, le bestie di satana MERKEL TROIKA Mogherini: congiura Rothschild Bildenberg, voi avete fatto soltanto, la mobilitazione contro la democrazia: IN QUESTO CASO VOI AVETE SCELTO DI RENDERE INEVITABILE LA GUERRA MONDIALE!
die SAUDI ARABIA
Usa: polizia uccide un altro nero, rischio tensioni a Los Angeles, "Era armato". Video mostra uomo colpito quando già accasciato. ANCHE SE QUESTO CASO è ANOMALO, PERCHé NESSUN CRIMINALE SPARA IN ARIA, inoltre, NON AVEVA RUBATO NIENTE, E NON AVEVA FATTO DEL MALE A NESSUNO! e non sembra neanche che abbia sparato alla polizia. QUINDI IN QUESTO CASO LA POLIZIA è COLPEVOLE, PERCHé HA USATO UN USO IMPROPRIO ED ECCESSIVO DELLA FORZA, FORSE QUESTO GIOVANE AVEVA UNA PROTESTA DA FARE, OPPURE, ERA COSì INFELICE SOTTO I SATANISTI MASSONI REGIME ROTHSCHILD BILDENBERG, CHE NON AVEVA IL CORAGGIO DI SUICIDARSI! comunque la polizia in questo caso deve finire sotto processo.
se, ci lamentiamo che la polizia NON protegge i criminali? poi, non ci dobbiamo lamentare se non riesce a proteggere i cittadini per bene! ] [ Si rischia un'altra ondata di proteste e che gli animi tornino ad accendersi questa volta a Los Angeles, dopo che un uomo afroamericano di 28 anni e' stato ucciso dalla polizia, intervenuta - si apprende dalle autoriatà - dopo la segnalazione della sua presenza nei pressi di una stazione di servizio mentre brandiva un'arma esplodendo anche colpi in aria. L'episodio e' stato registrato in un video e nelle immagini si vedono due agenti dell'ufficio dello sceriffo della contea di Los Angeles che sparano ripetutamente e non si fermano nemmeno quando il giovane, probabilmente colpito, si accascia, volta le spalle e tenta di allontanarsi. La sparatoria ha avuto luogo intorno alle 11 del mattino di sabato nella cittadina di Lynwood, circa 25 chilometri a sud di Los Angeles. Le forze dell'ordine hanno riferito di essere giunte sul posto in risposta a segnalazioni di un uomo armato e sono state infatti diffuse tre telefonate effettuale al numero di emergenza da parte di testimoni che segnalavano un uomo che sparava in aria. Le forze dell'ordine hanno inoltre fatto sapere che gli agenti hanno esploso 33 colpi contro il giovane afroamericano, identificato come Nicholas Robertson, dopo che questo si era rifiutato di abbandonare la pistola dirigendosi verso la vicina stazione di servizio.
die SAUDI ARABIA
IO HO SCELTO DI STARE A DESTRA: per la protezione del nostro patrimonio identitario e culturale contro il relativismo disgregante, ma, io NON HO EMOTIVAMENTE, UNA POSIZIONE IDEOLOGIA, non ho nessun problema a condividere le legittime aspirazoni della sinistra. Ma la coalizione dei massoni e dei banchieri usurai rothschild: contro la sola [  Le Pen a Salvini, continua a combattere! ] dimostra che: 1. non esiste la democrazia, e che, 2. il popolo è stato plagiato e corrotto, perché vota per i suoi aguzzini usurai esattori tutti i violatori costituzionali.   Marine Le Pen sconfitta di 15 punti    Exit-poll, nessuna regione a Le Pen    Le Soir, nessuna regione Front National
die SAUDI ARABIA
il manifesto pubblicitario è un insulto alla dignità delle persone: perché ostenta la volgarità dell'indice medio, contro i cittadini! DOVREBBE FINIRE QUESTA ARTE DI TIPO BLASFEMO, SACRILEGO, DITRUTTIVO DI VALORI SOCIALI ED UMANISTICI, VOLGARITà CINISMO CATTIVERIA, NON POSSONO ESSERE RAPPRESENTATE DALL'ARTE: COME FINE A SE STESSO: COME A DIRE: "IL MALE VINCERà, PERCHé NEL SISTEMA MASSONICO SENZA SOVRANITà MONETARIA, REGIME BILDENBERG USUROCRATICO? IL MALE HA GIà VINTO!" Fiera del LEVANTE Bari,  "un MANICOMIO in Delirio" il nuovo spettacolo ambientato nell’ex manicomio criminale di Waltham nel Massachusetts alla fine del 1930. Un luogo buio e apparentemente dimenticato dove la follia non ha limiti: un luogo angusto dove si vive nel rischio e nel pericolo, dove non ci sono regole e dove convivono assassini pericolosi, anime indemoniate in attesa del loro punto di non ritorno: la sedia elettrica. Una vera e propria famiglia di alieni pronti a tutto. Squilibrati psicopatici vaganti in corridoi bui e stretti dimenticati nelle loro fredde celle, che espellono lamenti all’interno delle camere di punizione. Chirurghi che torturano pazienti molto disturbati, infermieri che distruggono cervelli e corpi pervasi dal delirio.
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Erdogan avverte: potrebbe aumentare il contingente militare turco in Iraq. 11.12.2015. ERDOGAN CHE è PROGETTISTA DELLA TRAGEDIA IRACHENA E SIRIANA, HA POSTO LE CONDIZIONI PERCHé LE SUE MILIZIE ISLAMICHE POTESSERO REALIZZARE GNI GENOCIDIO DI TIPO RELIGIOSO E RAZZIALE, E COMPRANDO IL PETROLIO DA DAESH ISIS, NE HA REALIZZATO L'ASCESA ED IL SUCCESSO! OVVIAMENTE, ERDOGAN è VISTO COME UNA ESTREMA MINACCIA PER QUESTE NAZIONI CHHE HA INVASO CON LA GALASSIA JIHAISTA!
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avvertito che la presenza militare nel nord dell'Iraq potrebbe essere aumentata o diminuita. Lo ha segnalato l'agenzia “Reuters”. "Il numero dei nostri soldati può essere aumentata o diminuita a seconda del numero di volontari addestrati", — ha detto il capo di Stato turco in una conferenza stampa ad Ankara.
Ha ricordato che i soldati sono nel territorio del Paese confinante senza obiettivi militari, ma solo per addestrare le milizie a combattere i terroristi. "Il ritiro dei nostri soldati è fuori discussione al momento," — ha avvertito. Erdogan ha annunciato un incontro trilaterale tra Turchia, Stati Uniti e i rappresentanti delle autorità curde dei territori settentrionali iracheni, previsto il 21 dicembre. Allo stesso tempo il presidente turco non ha paventato la possibilità di un contatto diretto con i rappresentanti di Baghdad, ha rilevato l'agenzia: http://it.sputniknews.com/mondo/20151211/1705280/Turchia-USA-Curdi-Terrorismo-Daesh.html#ixzz3u07q6Fps
USA, Dipartimento del Tesoro stima ricavi del Daesh dal petrolio di contrabbando. 11.12.2015( I terroristi del Daesh (ISIS) ottengono mensilmente dal contrabbando di petrolio 40 milioni di dollari, e l'acquisto di greggio viene effettuato da Turchia e Siria. Lo ha dichiarato il vice segretario ad interim del Tesoro Adam Szubin.
Secondo il funzionario americano, durante la sua esistenza il Daesh ha guadagnato tra i saccheggi delle banche in Siria e Iraq e il contrabbando di petrolio circa 1 miliardo e 500 milioni di dollari. Tra questo importo i ricavi dalla vendita di petrolio sono stimati in 500 milioni di dollari, mentre il denaro rubato dalle banche oscilla da 500 a 1 miliardo di dollari.
Zubin ha inoltre dichiarato che Washington sta spingendo Ankara a bloccare il flusso di denaro che proviene dai jihadisti in Siria e Iraq.
"Ci aspettiamo che i turchi facciano di più (per bloccare il flusso di denaro contrabbando). Rafforzare la sicurezza delle frontiere (tra la Turchia e la Siria e tra la Turchia e l'Iraq) fermerebbe grandi flussi di denaro," — ha affermato: http://it.sputniknews.com/mondo/20151211/1704840/Siria-Turchia-Iraq-Confini-Isis.html#ixzz3u07xUzqT
NEW YORK L'elettorato repubblicano esprime fiducia al magnate Trump e alla sua capacita' di affrontare il terrorismo: 7 elettori su 10 sostengono che e' ben attrezzato per rispondere alla minaccia, mentre 4 su 10 si dicono "molto fiduciosi" che il candidato possa gestire il terrorismo. Di contro, l'opinione pubblica ha poca fiducia nel presidente Obama e nella sua gestione della lotta all'Isis: il 57 per cento disapprova quanto fatto finora.
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NEW YORK. "Se vinco le elezioni faro' un decreto per rendere obbligatoria la pena di morte a chiunque uccida un poliziotto". Lo ha detto il candidato alla nomination repubblicana, Donald Trump che, dopo la proposta-shock di vietare l'ingresso ai musulmani negli Usa, annuncia un'altra iniziativa che fara' sicuramente discutere.
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una qualche richiesta della sharia? porterà comunque la guerra civile!  è LA VISIONE MIOPE E IRRESPONSABILE DEI SOCIALISTI CHE CI METTE IN UNA SITUAZIONE DISPERATA! NON è UN SEGRETO CHE I MASSONI SONO I TRADITORI CHE CI HANNO VENDUTI COME SCHIAVI A ROTHSCHID. PARIGI, 11 DIC"Ci sono due visioni per il nostro Paese. Una, quella dell'estrema destra, in fondo, predica la divisione. Questa divisione può condurre alla guerra civile": lo ha detto, a due giorni dai ballottaggi delle regionali, il primo ministro socialista francese, Manuel Valls, ai microfoni di France Inter
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Putin: "distruggeremo chi ci minaccia in Siria" 11.12.2015. "Putin: Qualunque forza che minaccia i nostri soldati in Siria verrà distrutta. Bisogna agire con durezza". Il presidente Putin è intervenuto alla riunione estesa dello Stato Maggiore della Difesa russa: http://it.sputniknews.com/mondo/20151211/1706247/putin-siria.html#ixzz3u0JWJpnt
Putin: le azioni della Russia vs il Daesh in Siria hanno ribaltato la situazione. 11:43 11.12.2015( Le forze russe hanno arrecato gravi danni alle infrastrutture del Daesh (ISIS) in Siria, ed hanno contribuito a ribaltare la situazione nel Paese, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin.
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Assad confronta risultati Russia e coalizione USA e giudica intervento Londra e Parigi
I raid della Russia facilitano l'offensiva dell'esercito di Assad contro ISIS: http://it.sputniknews.com/mondo/20151211/1706368/Terrorismo-Raid-Isis-Aviazione.html#ixzz3u0JugdSP
ISRAELE E LA GIUSTIZIA DI DIO. SALMO 2,2-4 Il regno del Figlio di Dioedel Figliodell'uomo. (At 4:25-28; 13:27-41; Mt 21:37-45; Fl 2:9-11) IL CANTO DI UNIUS REI! Sl 18:50; 21:8, ecc.; 110; Gv 3:36. 2:1 Perché questo tumulto fra le nazioni, e perché meditano i popoli cose vane?
 2:2 I re della terra si danno convegno e i prìncipi congiurano insieme, contro il SIGNORE e contro il suo Unto, dicendo: 2:3 «Spezziamo i loro legami,
e liberiamoci dalle loro catene». 2:4 Colui che siede nei cieli ne riderà;
il Signore si farà beffe di loro. 2:5 Egli parlerà loro nella sua ira,
e nel suo furore li renderà smarriti: 2:6 «Sono io», dirà, «che ho stabilito il mio re
sopra Sion, il mio monte santo». 2:7 Io annunzierò il decreto:
Il SIGNORE mi ha detto: «Tu sei mio figlio, oggi io t'ho generato.
 2:8 Chiedimi, io ti darò in eredità le nazioni e in possesso le estremità della terra.
 2:9 Tu le spezzerai con una verga di ferro; tu le frantumerai come un vaso d'argilla».
 2:10 Ora, o re, siate saggi; lasciatevi correggere, o giudici della terra. 2:11 Servite il SIGNORE con timore, e gioite con tremore. 2:12 Rendete omaggio al figlio,
affinché il SIGNORE non si adiri e voi non periate nella vostra via, perché improvvisa l'ira sua potrebbe divampare. Beati tutti quelli che confidano in lui!
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ISRAELE E LA GIUSTIZIA DI DIO DIO contro FARISEI e i loro ISLAMICI. [ anche edomiti facevano il sacrificio umano a satana dei loro figli: così come, anche, oggi fanno: i sacerdoti di satana della CIA, in tutte le Nazioni sotto il loro controllo! ] Come è possibile, che, i FARISEI non abbiano niente da imparare dall'esempio di Edom, tutta quella Nazione perversa che nacque dalla discendenza di Esau e che con la dinastia degli ERODI prese i controllo di ISRAELE! questa è la nostra stessa brutta storia dato che i Rothschild Bildenberg hanno preso il controllo di Israele e di tutto il NWO. Giuda MACCABEO 163 a.C. conquistò EDOM ed impose loro le leggi ebraiche, essi furono assimilati, ecco perché, poterono diventare con la loro malvagità una Dinastia di Re in ISRAELE. ma, i profeti avevano annunacito la loro totale scomparsa, e gli Atti degli Apostoli raccontano la loro malvagità!
ISRAELE E LA GIUSTIZIA DI DIO contro FARISEI e i loro ISLAMICI. [ anche edomiti facevano il sacrificio umano a satana dei loro figli: così come, anche, oggi fanno: i sacerdoti di satana della CIA, in tutte le Nazioni sotto il loro controllo! ] . Come Erode Antipatro capostipide della Dinastia erodiana, egli comandò la giudea al tempo dei romani. Suo figlio Erode il Grande, è tristemente famoso per la strage degli innocenti, che realizzò come si vide ingannato dai Re MAGI. il suo successore Erode Antipa fece decapitare Giovanni Battista. seguì Erode Agrippa I, che fece uccidere l'APOSTOLO Giacomo.. ecco perché i FARISEI ED IL LORO TALMUD SONO TUTTI I DISCENDENTI DI EDOM! Perché perpetuano la separazione inimicizia tra Israele e la CHIESA! ma, tutt'altri sono i progetti ed i disegni di Di!
ISRAELE E LA GIUSTIZIA DI DIO contro FARISEI e i loro ISLAMICI. [ anche edomiti facevano il sacrificio umano a satana dei loro figli: così come, anche, oggi fanno: i sacerdoti di satana della CIA, in tutte le Nazioni sotto il loro controllo! ] nonostante Dio avesse mandato i suoi profeti ad avvisarli, i discendenti d Edom non abbandonarono nel segreto, i loro rituali orgiastici e demoniaci, la loro efferata malvagità era nota a tutti, quindi verso il 100 d.C. sia gli edomiti che la dinastia degli ERODI scomparvero per sempre. così come aveva profetato la parola di Abdia profeta già nel  840a.C. ed è tragico osservare come gi edomiti, oggi, sono tornati in Europa e negli USA: per fare ancora del male a ISRAELE ed ai martiri cristiani, dimenticando nella loro malvagità, il tragico insegnamento della storia!
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Missione per la chiesa Perseguitata notiziario N°12014.
Laos. Quando le autorità del villaggio hanno revocato le loro carte d’identità nazionali, i componenti di sette famiglie cristiane in Laos sono diventati improvvisamente non-cittadini nella propria nazione. Cittadini del nulla tranne che del cielo. Le sette famiglie in questione hanno sperimentato sofferenze e persecuzioni fin dal 2006, quando hanno fondato una chiesa cristiana in questo remoto villaggio. I capi del villaggio hanno cominciato ad attaccare i nuovi credenti sin dal momento della fondazione della chiesa. Gli abitanti hanno distrutto tutto ciò che i credenti possedevano, gli animali e le terre che coltivavano. Durante i culti della sera gli abitanti del villaggio circondavano la casa dove i credenti si riunivano e lanciavano pietre sul tetto in lamiera dell’abitazione, spaventando i bambini e rendendo impossibile ascoltare il culto. Quando i cristiani hanno esposto le loro rimostranze alla polizia, le autorità hanno risposto: “Ogni chiesa ha il culto di domenica. Perché voi tenete i culti il giovedì sera e il sabato sera? Per favore, interrompeteli”.
Il ricatto: I cristiani hanno continuato a tenere quelle riunioni di culto. Poi, nel 2008, le autorità del villaggio hanno preso i “libretti di famiglia” (che servono come certificati di nascita, tessera sanitaria e carta d’identità insieme) di tutti gli abitanti del villaggio, promettendo di restituire presto quelli nuovi. Un mese più tardi, i libretti familiari sono stati restituiti a tutti tranne che ai cristiani. Quando questi ultimi hanno chiesto i loro documenti, i capi del villaggio hanno detto loro che non li avrebbero più ricevuti a meno che non avessero rinunciato alla loro fede. Senza i loro libretti, i cristiani non possono comprare né vendere nulla, i loro figli non possono frequentare la scuola o registrarsi per accedere ai servizi erogati dallo Stato, e senza istruzione non potranno accedere nemmeno al lavoro. I Cristiani erano trattati come alieni, illegali nella loro stessa nazione.
Una speranza per i bambini. Preoccupati per l’istruzione e il futuro dei propri figli, i membri della chiesa hanno messo a punto un piano. Dopo oltre un anno di ricerche, hanno trovato una città dove ai loro figli sarebbe stato permesso di frequentare la scuola. Il figlio ventiseienne del pastore si è spostato con la moglie e il figlio piccolo in quella città, per potersi prendere cura dei bambini durante la settimana scolastica. I bambini dormono nella capanna della giovane coppia durante la settimana e tornano a casa dalle proprie famiglie per il fine settimana: il villaggio dista due ore di cammino. Nonostante ai bambini sia permesso frequentare le lezioni, non riceveranno il certificato di istruzione senza il loro libretto familiare. Attraverso i propri collaboratori in Laos, la Missione i nternazionale per la Chiesa perseguitata ha potuto sostenere questa chiesa nelle sue molte prove. Ha provveduto a fornire cibo quando i raccolti dei membri sono stati distrutti e ha organizzato missioni itineranti presso queste famiglie che si sentono molto sole, per fornire incoraggiamento e formazione cristiana. La persecuzione continua Recentemente tutto il villaggio si è spostato a ridosso della strada principale che passa in quella zona, vietando alle famiglie cristiane di fare altrettanto. Le autorità hanno detto loro: “Se volete spostarvi, dovrete rinnegare Gesù. Se rinnegate Gesù, vi aiuteremo. Vi daremo riso e cemento per costruire una nuova casa”. Nessuna delle famiglie ha rinunciato alla propria fede. I Cristiani ora sono senza elettricità e senza protezione della polizia. Ogni volta che chiedono di avere i propri libretti familiari i capi del villaggio dicono loro che devono rinnegare la propria fede. Mentre il loro futuro sulla terra sembra oscuro, i Cristiani rifiutano di rinunciare alla propria speranza eterna in Cristo. Preghiamo per loro affinché possano continuare a restare aggrappati a Gesù.
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IL PRESIDENTE PUTIN hA IMPEDITO IL MASSACRO DEI CRISTIANI NEL 2013. il presidente russo Vladimir Putin è il salvatore dei valori dell'OccidenteCristiano.
Di fronte alla tragica realtà che vede oggi i cristiani i più perseguitati al mondo per ragioni religiose, dobbiamo prendere atto che il presidente russo Vladimir Putin si è contraddistinto nell’anno 2013 come il leader mondiale che ha scongiurato il massacro dei cristiani in Siria bloccando in extremis lo scoppio di una guerra, voluta fortemente dagli Stati Uniti, dalla Francia e dalla Gran Bretagna, per dare man forte agli estremisti e terroristi islamici che combattono contro il regime laico di Bashar Al Assad. Putin sta riesumando la pratica religiosa dopo decenni di ateismo in una Russia dove unitamente alla fede si sono persi i valori fondanti della civiltà, a partire dalla sacralità della vita, con la conseguenza che vi si registra il più basso tasso di natalità nel continente europeo, il più alto tasso di aborti, in aggiunta alla diffusione delle devianze sociali devastanti quali l’alcolismo. Impedendo l’esplosione della guerra in Siria, il Presidente Putin ha anche quantomeno allontanato la prospettiva di un’offensiva su larga scala del terrorismo islamico in Europa, che sicuramente avrebbe preso quota qualora i Fratelli Musulmani fossero riusciti a prendere il potere anche in Siria, prima ancora di esserne scalzati in Egitto, i due Paesi arabi più rilevanti sul piano militare. La difesa dei cristiani d’Oriente e la guerra ad oltranza al radicalismo e al terrorismo islamico.
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 di Magdi Cristian Allam, è un vero eroe Putin è nstro amico, si colloca nel contesto della salvaguardia delle nostre radici, della nostra fede, dell’identità nazionale, dei valori tradizionali, come attesta la strenua opposizione di Putin al matrimonio omosessuale proprio mentre quest’Unione Europea l’ha legittimato concependolo come l’apice della civiltà. Nel 2014 la sfida che ci attende è la scelta tra una concezione globalista e relativista della vita e l’alternativa che mette al centro la persona, la famiglia naturale, la comunità locale, i valori, le regole e il bene comune. Noi la scelta l’abbiamo fatta. Il nostro impegno sarà di realizzare il successo della nostra missione. Buon anno a tutti gli “Uomini Nuovi”!
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Eritrea. Un gruppo di 185 credenti si era riunito per un incontro di preghiera a Maitemenay, un quartiere a nord di Asmara, per pregare per la propria nazione. Durante la preghiera, le forze di sicurezza hanno fatto irruzione nell’edificio e hanno arrestato tutti i presenti, che includevano anche circa 80 persone tra donne e bambini. Secondo fonti della Missione Internazionale per la Chiesa Perseguitata , almeno 83 persone appartenenti al gruppo cristiano clandestino Hiyaw Amlak (Dio Vivente) sono stati rilasciati. Tutti sono stati severamente ammoniti sul fatto di incontrarsi con altri credenti in futuro. Prima di essere rilasciati, hanno dovuto firmare un documento in cui promettono di non incontrarsi più con altri cristiani. In ogni caso, tutti gli uomini e coloro che si sono rifiutati di firmare l’accordo sono rimasti in detenzione. Si teme che gli uomini in età da servizio militare siano mandati sotto le armi e detenuti in prigioni militari, in condizioni molto dure. Si stima che in Eritrea siano attualmente detenuti oltre 3.000 cristiani a causa della propria fede. Molti sono fuggiti dal Paese dopo mesi di arresto o detenzione in carcere. In un messaggio pubblicato su Twitter il giorno di Natale, il Presidente dell’Iran Hassan Rouhani ha augurato a tutti i cristiani, e specialmente quelli iraniani, buon Natale. Questo il testo del messaggio: “Possa Gesù Cristo, profeta di pace e di amore, benedire tutti noi in questo giorno. Auguriamo Buon Natale a tutti coloro che lo festeggiano, specialmente i cristiani iraniani”. Questa iniziativa fa parte di una strategia della leadership iraniana che si propone di intrattenere rapporti più distesi con il resto del mondo e specialmente con l’Occidente e l’America. Ma a sconfessare i “buoni propositi” del leader iraniano sono i moltissimi casi di persecuzione e di accanimento contro i cristiani che avvengono quotidianamente in Iran per mano delle autorità. Tra i tanti casi di aperta violazione dei diritti umani e religiosi il Pastore iraniano-americano Saeed Abedini, in prigione da oltre un anno per “minacce alla sicurezza nazionale”a Rajaj Shahr, il carcere più temuto del Paese, dove subisce continue minacce e maltrattamenti. Un altro carcere molto temuto è la prigione di Evin, dove sono rinchiusi i detenuti politici; tra gli altri, è appena giunto (il 2 dicembre scorso) il Pastore Rasoul Abdollahi che deve scontare una pena di tre anni per “attività antigovernative ed evangelismo”. Ad Evin troverà il Pastore Farshid Fathi, che dal 2012 sta scontando una condanna a sei anni.
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Nigeria. In Nigeria non viene utilizzata solo la violenza per favorire l’avanzata dell’Islam. Lo scorso 15 novembre, in una cerimonia solenne nella moschea principale della capitale Abuja, 19 cristiani si sono convertiti all’Islam e come “premio” hanno ricevuto circa 81.000 dollari ciascuno, donati da varie autorità come i governatori degli Stati di Sokoto, Bauchi, Imo e Abia, a maggioranza islamica. Quasi tutti i convertiti appartengono a una delle maggiori etnie della Nigeria, gli Igbo, che per il 98% sono cristiani. Filippine Il 31 dicembre scorso è stata attaccata la Chiesa di San Vicente Ferrer nell’isola di Mindanao, nelle Filippine del Sud: sono esplose delle bombe causando la morte di sette persone, compresi alcuni familiari di un collaboratore della chiesa, Manuel Casineros, uno degli attivisti che da anni si oppongono alle milizie ribelli islamiche che vogliono rendere Mindanao uno stato islamico indipendente dalle Filippine. Cina Alla fine di dicembre dello scorso anno il Parlamento Cinese ha adottato una risoluzione che pone fine all’uso dei campi di lavoro forzato come forma di punizione e di “rieducazione” per prigionieri politici. Questi campi sono stati utilizzati per oltre cinquant’anni per punire i dissidenti, e molti di questi sono rappresentati da credenti e leader delle cosiddette “chiese domestiche” o chiese clandestine cinesi. Questa risoluzione è certamente un passo in avanti per una maggiore libertà religiosa
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 la Missione per la C hiesa perseguitata è un’opera interconfessionale associata alla international Christian association (ICA), fondata nel 1969 dal Pastore Richard Wurmbrand e rappresentata mondialmente (www.persecution.net). la Missione per la Chiesa perseguitata svolge un’attività con scopi unicamente umanitari, religiosi e di beneficienza e si prefigge di raggiungere principalmente il seguente programma:
1) Aiuti materiali umanitari ai cristiani di tutte le denominazioni, perseguitati per la loro fede nei paesi privi di libertà.
2) Distribuzione di Bibbie, Vangeli e altra letteratura cristiana, trasmissioni radio e televisive nei p aesi comunisti, ex comunisti e musulmani nelle loro rispettive lingue.
3) Diffusione della Bibbia e altra letteratura cristiana ai comunisti e ai musulmani del mondo libero.
4) Informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica in occidente mediante: distribuzione di libri, stampati, video, conferenze e servizio stampa. p er informazione e collaborazione scrivere a: MissiOne per la Chiesa perseguitata ITALIA: Uomini NuoviCasella Postale 3821030 MARCHIROLO (Varese) Tel. (0332) 723007Fax (0332) 998080E-mail mcp@eun.ch SVIZZERA: Uomini NuoviVia Cantonale 426982 LUGANO-AGNO Tel. (079) 3889985E-mail mcp@eun.ch Missione per la chiesa Perseguitata www.creactio.org +39 039 2010607 Malesia Sale la tensione in malesia tra musulmani e cristiani dopo che una corte di giustizia malese ha proibito a tutti i non-musulmani l’uso della parola “allah” per identificare Dio. Dal momento che nelle Bibbie malesi da sempre viene usata questa parola per indicare Dio, la sentenza ha causato la confisca di oltre 300 Bibbie e l’arresto di due membri della Società Biblica malese da parte delle autorità. Gruppi musulmani radicali hanno minacciato di protestare davanti alle chiese cristiane se i cristiani cercheranno di appellarsi a questa sentenza in tribunale. repubblica Centroafricana La guerra che si svolge nella Repubblica Centrafricana, lontano dall’interesse dei media. Dopo che nel 2013 un gruppo di ribelli islamico, chiamato Seleka, è salito al potere, ha cominciato a perseguitare la popolazione cristiana, maggioritaria in quel Paese. La reazione di alcuni gruppi, cristiani e non, a questa violenza, ha fatto etichettare la guerra come “conflitto interreligioso” ma i fatti indicano come in realtà, sia in atto una sorta di “pulizia etnica” dei cristiani che, ha già causato diverse migliaia di morti.
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Indonesia In apertura del nuovo anno molti pastori e associazioni cristiane dell’Indonesia hanno criticato il Presidente Yudhoyono per non aver garantito il principio di libertà religiosa inscritto nella Costituzione indonesiana e aver indirettamente permesso che venissero chiuse numerose chiese cristiane su pressione degli integralisti islamici. Dal 2012 sono infatti state chiuse almeno 50 chiese cristiane. Il 20 ottobre 2013 quattro cristiani, tra cui due bambine, sono stati uccisi e altre 18 persone sono state ferite in un attacco avvenuto durante la celebrazione di uno dei tre matrimoni programmati alla Chiesa Copta della Vergine Maria nel distretto di Warraq del Cairo, in Egitto. Due uomini col volto coperto giunti su una motocicletta hanno aperto il fuoco sulla folla che si era radunata all’esterno della chiesa. Fahmy Azer Aboud, 75 anni, ha perso le sue due nipoti di 8 e 12 anni, suo figlio e la sorella di sua moglie, Camilia Attiya, la madre dello sposo. Dei diciotto feriti, sette sono membri della famiglia di Aboud. I feriti, alcuni dei quali erano molto gravi, sono stati trasferiti dapprima in ospedali pubblici locali. Mentre i cristiani si stavano organizzando per trasferirli nuovamente in alcuni ospedali privati cristiani, dove avrebbero ricevuto migliori cure, un ufficiale dell’esercito ha ordinato che i feriti fossero trasferiti in un ospedale militare specializzato che li avrebbe curati a spese dell’esercito. “Siamo rimasti molto stupiti perché questa è la prima volta che un’autorità di questo Paese si prende cura dei cristiani oggetto di persecuzione” ha dichiarato un collaboratore della Missione i nternazionale per la Chiesa p erseguitata . Migliaia di cristiani copti hanno partecipato il giorno successivo a veglie di preghiera per commemorare le vittime di questo attacco, l’ennesimo di una serie cominciata nell’agosto del 2013 ad opera dei Fratelli Musulmani, e che ha causato la distruzione di oltre 30 chiese e di oltre 120 tra aziende, negozi, case e autovetture di cristiani. Ancora peggio il conto delle vittime: oltre 650 morti e 4.000 feriti solo in questi pochi mes ======================
La Lettonia ha iniziato a costruire una barriera lungo il confine con la Russia, senza nessun significato. http://it.sputniknews.com/politica/20151214/1720830/Confini-Clandestini-Muro-Contrabbando.html#ixzz3uI6Viww0

premier israeliano Benyamin Netanyahu, ovunque, tu vuoi costruire? tu puoi farlo! lo sanno tutti che, io distruggerò la shariah, insieme allo Stato massonico di Israele! Farisei talmud usurai? un lontano ricordo, saranno! Perché, lo sanno anche le pietre, che, il vero Israele può essere soltanto un regno, infatti è detto: "il regno di Dio JHWH"
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Hello sir I am the little poor people in the Pakistan and no body hear my voice for protect for the Christian people in the all world but only I say the God protect their people in the name of the Jesus amen Lorenzo Scarola‎ Parroquia Nuestra Señora Del Rosario Haedo
http://nessunouniusrei.blogspot.com/2014/10/sciacallagio-halloween.html
i am UNIUS REI
SHALOM + SALAM = BLESSINGS TOO: for my UNIVERSAL BROTHERHOOD
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MA, NELLA FOTO è VESTITO DI ARANCIONE COME A GUANTANAMO! ] WASHINGTON, 27 OTT - L'Isis ha diffuso un nuovo video con il prigioniero britannico John Cantlie. Lo riferisce il Site. Nel filmato di 5 minuti e 32 secondi, intitolato 'Dentro Ayn al'Islam', si vede l'ostaggio vestito di nero mentre dice di essere nella città di Kobane, al confine tra Siria e Turchia, "controllata - afferma - dai jihadisti".
LA LEGA ARABA SHARIAH, NON PUò DIRE, IO NON VOGLIO COMBATTERE ISIS SHARIAH, PERCHé POI, DICE AL MONDO: "con la mia corrotta religione io vi ammazzerò tutti!" C. S. P. B.
Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana
Non mi persuaderai di cose vane S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni ESORCISMO(Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto, Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen! oh Signore my JHWH Holy, placa la mia ira con i miei cadaveri quotidiani!
MA, NELLA FOTO è VESTITO DI ARANCIONE COME A GUANTANAMO! ] WASHINGTON, 27 OTT - L'Isis ha diffuso un nuovo video con il prigioniero britannico John Cantlie. Lo riferisce il Site. Nel filmato di 5 minuti e 32 secondi, intitolato 'Dentro Ayn al'Islam', si vede l'ostaggio vestito di nero mentre dice di essere nella città di Kobane, al confine tra Siria e Turchia, "controllata - afferma - dai jihadisti".
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LA LEGA ARABA SHARIAH, NON PUò DIRE, IO NON VOGLIO COMBATTERE ISIS SHARIAH, PERCHé POI, DICE AL MONDO: "con la mia corrotta religione io vi ammazzerò tutti!" C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana Non mi persuaderai di cose vane S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas Ciò che mi offri è cattivo I.V. B. Ipsa Venena Bibas Bevi tu stesso i tuoi veleni ESORCISMO(Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di co... Altro...
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
It's hard for vampires Pharisees talmud, Quran, shariah Islamic Salafists of: stop sucking the blood of the innocent poor! I'm gonna break, all their teeth, is I fire a bollard: lead, in their heart of beast. ] I media statunitensi hanno riferito che i militanti dello Stato Islamico hanno giustiziato l'ingegnere russo Sergej Gorbunov.
Secondo loro, il russo insieme agli ostaggi di altri Paesi si trovava a Raqqa, in Siria.
Uomini armati hanno ucciso Gorbunov filmando l'esecuzione. In seguito i terroristi hanno mostrato il filmato agli altri ostaggi per spaventarli.
In precedenza su internet erano stati postati i video delle esecuzioni di diversi ostaggi stranieri, tra cui il giornalista americano James Foley.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/2014_10_27/ISIS-giustizia-un-ostaggio-russo-7988/
Vampirler Ferisiler talmud, Kur'an-ı Kerim, Şeriat İslami Salafistler zor olan: masum yoksulların kanını emmekten! Ben kıracak, onların dişler, bir baba yangın: kurşun, yaratık onların kalbinde
è difficile per i vampiri farisei talmud, salafiti islamici corano shariah, di: smettere, di succhiare il sangue degli innocenti poveri! io spezzerò, loro i denti, è io pianterò un paletto: di piombo, nel loro cuore di bestia. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo , I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni, ESORCISMO : (Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto, Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen! Lo Stato islamico (Isis) ha decapitato in una piazza pubblica a est della Siria al confine con l'Iraq quattro civili, membri di un'influente tribù locale sunnita, in passato già presa di mira dall'Isis e accusati di collaborare con il regime di Damasco. Lo rileva l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), precisando che i quattro uccisi sono della tribù degli Shaitat. Circa 700 Shaitat erano stati uccisi dai jihadisti, molti decapitati, nell'agosto scorso.
Licio Abbrusci · Top Commentator
SE L'ONU AVESSE LA COSCIENZA PULITA PROMUOVEREBBE UNA POLIZIA INTERNAZIONALE PER ANNIENTARE I BANDITI CHE SI PRESENTANO SULLA SCENA MONDIALE...
SE AVESSE UNA COSCIENZA...
Cristian Accesdenied · Top Commentator
l'islam è una religione totalizzante e guerriera. Dobbiamo dirlo chiaro: è nata con le guerre di Maometto e ha nella lotta e nella conversione uno dei principi fondamentali del suo esistere. Anche quando diventasse una religione moderata e illuminista non sarebbe più islam, ma un'altra cosa.
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https://www.facebook.com/giancarlo.paolini.56 COSA VUOI DIRE, CHE, UN GOLPE DI CECCHINI CIA, è BUONO PER COSTRUIRE UNA FINTA DEMOCRAZIA MASSONICA SENZA SOVRANITà MONETARIA? CHE I POPOLI CHE VOTANO NON SONO LEGITTIMI, PERCHé è LA MASSONERIA BILDENBERG, FMI SPA, CHE HANNO IL POTERE?
NESSUNO DI VOI è MORTO SUI CAMPI DI BATTAGLIA PER COSTRUIRE LA UCRAINA.. LA SUA FORMAZIONE è STATA UNA CONCESSIONE DI MOSCA, E VOI ORA, STATE A FARE I TRADITORI , IN FAVORE DEI ROTHSCHILD, QUANDO SOLTANTO, LA RUSSIA POTEVA RISOLVERE I VOSTRI PROBLEMI ECONOMICI, CHE, ORA SONO DIVENTATI ABISSALI ED INSORMONTABILI! QUESTO è EVIDENTE, VOI AVETE IMPEDITO AI VOSTRI FIGLI DI AVERE UN FUTURO! SE, VOI PENSAVATE CHE IL DONBAS ERA LA VOSTRA PATRIA? NON LO AVRESTE DISTRUTTO! PERCHé, VE LO POTEVATE SEMPRE RIPRENDERE CON LA POLITICA! MA, QUESTO è EVIDENTE, VOI SIETE DIVENTATI I SATANISTI MASSONI, E VOI SAPETE: DI ESSERE DIVENTATI IMPRESENTABILI! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/10/27/ucraina-mogherini-vittoria-democrazia_128b81f9-6e81-4da1-828b-819e77303bf8.html
27 ottobre 2014, Paul Roberts: gli ucraini hanno votato per i soldi degli Stati Uniti
Paul Craig Roberts, ex assistente alla politica economica del Segretario al Tesoro sotto la presidenza Reagan, ha definito Poroshenko e Yatsenyuk dei "burattini di Washington". L'analista ha evidenziato che la popolazione ha votato per i candidati che sono più vicini ai soldi di Washington.
La scelta del popolo ucraino evidenzia la sua volontà nel continuare a ricevere aiuti finanziari da Washington, ha dichiarato Paul Craig Roberts in un'intervista a RIA Novosti, analista politico ed ex assistente di politica economica del Segretario al Tesoro durante l'amministrazione di Ronald Reagan.
Sia Poroshenko che Yatsenyuk sono burattini di Washington e possiamo concludere che il popolo ucraino ha eletto i candidati di Washington, ha detto Roberts. Sono giunto alla conclusione che l'elezione è strumentale ad attirare investimenti stranieri in Ucraina e gli ucraini voteranno per i due candidati più vicini al denaro di Washington, ha detto l'esperto.
Il partito di estrema destra "Libertà", i cui militanti, a quanto pare, sono stati la più importante fonte di violenza esercitata contro la popolazione di lingua russa nell'est e nel sud dell'Ucraina, è sostenuto da meno del 6% degli elettori. Al contrario, il partito del deposto Yanukovich ha ottenuto il 7,8%. "Libertà" era uno strumento di istigazione di piazza che ha portato alla deposizione del governo democraticamente eletto di Yanukovych. Tuttavia i sostenitori di "Libertà" sono numericamente inferiori ai sostenitori del governo che essi hanno contribuito a rovesciare, ha detto Roberts.
Le due principali forze politiche vengono sostenute del 21,8% della popolazione e questo non è un consenso clamoroso, ritiene Roberts.
Le autorità ucraine sperano di salvare la loro economia ricorrendo all'indebitamento verso l'estero, compreso l'FMI. La prima tranche di 3,2 miliardi di dollari Kiev l'ha ricevuta a maggio, la seconda pari a 1,4 miliardi di dollari, all'inizio di settembre. In totale, l'FMI ha approvato uno stanziamento di 17 miliardi di dollari verso l'Ucraina per stabilizzare il bilancio espressione di crisi politica ed economica.
Domenica scorsa, in Ucraina si sono tenute le elezioni parlamentari anticipate. Le autorità ucraine hanno riconosciuto di non essere in grado di gestire le elezioni in metà dei collegi elettorali delle regioni di Donetsk e di Lugansk a causa del conflitto armato tra le forze di sicurezza ucraine e le milizie. Non essendo stato fissato nessun quorum, ciò permette di considerare valide le elezioni in ogni caso.
http://italian.ruvr.ru/2014_10_27/Paul-Roberts-alle-elezioni-parlamentari-gli-ucraini-hanno-votato-per-i-finanziamenti-degli-Stati-Uniti-1577/
MASSONI ROTHSCHILD MERKEL FMI SPA GMOS NWO, SONO DEGLI SCIACALLI USURAI ASSASSINI! LA RUSSIA SI DOVRà COSTRUIRE DA SOLA, LE SUE MISTRAL! Il trasferimento delle navi portaelicotteri Mistral dalla Francia alla Russia avverrà nel giro di pochi giorni o settimane, ha dichiarato il rappresentante della società di costruzioni navali STX nel cantiere francese di Saint-Nazaire.
A settembre, la Francia aveva minacciato di sospendere la consegna alla Russia delle navi Mistal, in relazione alla crisi in Ucraina, dove, secondo i francesi, Mosca sarebbe coinvolta direttamente. In un secondo momento il portavoce dell'Eliseo aveva dichiarato che la consegna delle navi non era giuridicamente sospeso: il presidente François Hollande ha sottolineato recentemente la sua posizione politica, secondo la quale non approverà la cessione della nave a novembre, se la situazione in Ucraina non migliorerà.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_28/La-Russia-presto-ricevera-le-navi-Mistral-3309/
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Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
NON è COLPA DEI FRANCESI, SE I MASSONI BILDENBERG USUROCRAZIA ROTHSCHILD HANNO PRESO IL CONTROLLO DEL POTERE.. ECCO PERCHé NON C'è NULLA CHE PUò SALVARCI DALLA GUERRA MONDIALE!
Mosca, Francia ci dia navi o renda soldi [ I MASSONI CERCANO CON LE MENZOGNE DI ANSA, DI CREARI UNA OPINIONE FAVOREVOLE.. MA, NON CI RIUSCIRANNO! SE CI SARà UNA GUERRA CONTRO LA RUSSIA? NOI CI SPAREREMO TRA DI NOI! ]
Ultimatum Russia su fornitura Mistral per 1,2 miliardi di euro
09 ottobre 2014 La Francia deve decidersi sulla consegna alla Russia di due navi da guerra Mistral, o altrimenti restituire il denaro. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri russo. Parigi ha venduto le due navi a Mosca nel giugno del 2011 per 1,2 miliardi di euro. Una delle due (la "Vladivostok") è già pronta e la sua consegna era prevista per fine ottobre, ma il mese scorso Francois Hollande ha detto che la Francia si riserva di decidere a seconda della situazione in Ucraina.
Marine Le Pen chiede di adempiere il contratto per la fornitura di "Mistral"
La Francia deve adempiere il contratto per la fornitura delle portaelicotteri di tipo "Mistral" alla Russia, ritiene la leader del partito "Fronte Nazionale" Marine Le Pen.
Ha detto che Parigi ha violato i termini del contratto secondo l'indicazione del Presidente degli Stati Uniti. Le Pen ritiene che nessun Paese avrà più fiducia alla parola della Francia, se Parigi è pronta a interrompere l'esecuzione di un importante contratto per i desiderata di Washington.
Russia, Francia, Marine Le Pen, Mistral, Politica
La Francia annuncia le condizioni per la consegna delle Mistral alla Russia
3 ottobre, 20:08
Marine Le Pen apprezza il "modello economico patriottico" di Putin
6 settembre, 20:15
Francia: la posizione sulla portaelicotteri Mistral è invariabile
1 settembre, 22:15
Usa e Polonia ricattano la Francia sulla vendita delle Mistral alla Russia
2 ottobre, 19:19
Parigi allunga i tempi per la consegna alla Russia della prima "Mistral"
10 ottobre, 20:27
"Mistral"
Gli Stati Uniti cercano nuovi compratori per le "Mistral" russe
11 settembre, 23:30
La Russia avverte la Francia: o la Mistral o i soldi
9 ottobre, 21:04
Portaelicotteri "Mistral"
La Russia citerà in giudizio la Francia senza le "Mistral" http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_25/Marine-Le-Pen-chiede-di-adempiere-il-contratto-per-la-fornitura-di-Mistral-5887/
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/10/09/mosca-francia-ci-dia-navi-o-renda-soldi_340a510e-ab74-4273-af84-e3daa896d8b4.html
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Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
http://cdn.ruvr.ru/2014/10/12/1493991703/7172583123_12ca20e7d2_z.jpg
Bari, una marcia per la pace in Ucraina.
Una marcia per la pace in Ucraina si è tenuta ieri a Bari, nel sud d'Italia. Vi hanno partecipato oltre 200 persone, tra di loro i residenti locali, i rappresentanti della Chiesa cattolica e delle Chiese ortodosse russa e ucraina.
Secondo gli organizzatori, lo scopo principale della manifestazione è attirare l'attenzione del pubblico sulla situazione in Ucraina, esortare alla fine immediata del conflitto e ai negoziati diplomatici. L'iniziativa si è conclusa con una preghiera a San Nicola per la pace secondo i riti cattolico e ortodosso. Durante la marcia è stata organizzata la raccolta dei fondi per aiutare i bambini di Donetsk.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_12/Bari-una-marcia-per-la-pace-in-Ucraina-2774/
Rispondi · Mi piace · Non seguire più il post · 12 ottobre alle ore 10.30

Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
non credo che la Europa, debba cedere supinamente al partito dei gerrafondiai USA! nonCREDO CHE LA FRANCIA, DEBBA STRACCIARE LA SUA DIGNITà! POVERI SI, MA DIGNITOSI!
Parigi allunga i tempi per la consegna alla Russia della prima "Mistral"
... -militare della Russia. La consegna della prima "Mistral" doveva avvenire non prima della fine di ... i tempi per la consegna della prima portaelicotteri "Mistral", rimanendo comunque all'interno delle clausole contrattuali.
10 ottobre, 20:27
La Russia avverte la Francia: o la Mistral o i soldi
Il contratto per la fornitura di 2 portaelicotteri "Mistral" da 1,2 miliardi di euro era stato firmato ... dichiarato la possibile mancata consegna della prima "Mistral" alla Russia in relazione alla situazione in ... Ucraina. "Sulle "Mistral" nell'ultimo periodo sono state fatte troppe ...
9 ottobre, 21:04
La Francia annuncia le condizioni per la consegna delle Mistral alla Russia
... le manovre. La portaelicotteri "Vladivostok" di classe Mistral costruita in Francia per la Russia può ...
3 ottobre, 20:08
Usa e Polonia ricattano la Francia sulla vendita delle Mistral alla Russia
... dice che nel caso di fornitura delle Mistral alla Russia, potrebbero perdere il contratto. Probabilmente ... americano è possibile se la Francia consegnerà le Mistral alla Russia e la Polonia, su questa base ... contratto non sarà portato a termine perché le Mistral non servono a nessuno e solo la Russia le ... le navi anfibie da assalto (UDK) tipo Mistral mette in dubbio la scelta delle società ...
2 ottobre, 19:19
Gli USA stanno cercando di impedire la fornitura di "Mistral" alla Russia
... evitare la fornitura di portaelicotteri di tipo "Mistral" alla Russia, lo ha detto il ministro ...
1 ottobre, 12:45
La Francia consegnerà alla Russia la prima "Mistral" ai primi di novembre
... . L'atto di consegna della prima nave portaelicotteri "Mistral" dalla Francia alla Russia deve essere firmato ...
30 settembre, 22:12
La Polonia rifiuterà le armi francesi, se la Russia riceverà una "Mistral"
La Polonia, che è contraria alla possibile fornitura alla Russia delle navi portaelicotteri francesi di classe "Mistral", ha detto che si può optare a favore dei lancia missili americani. Il ministro della Difesa polacco Tomasz Semoniak ha dichiarato che, se la Russia riceverà una "Mistral", la Polonia potrà rifiutare l'acquisto dei sistemi anti-missile francesi, riferisce Radio France Internationale.
30 settembre, 16:08
Francia, ancora impossibile la consegna alla Russia della prima Mistral
... sua prima uscita in mare aperto; la "Mistral" è rientrata nella baia del porto di Saint ... della prima nave d'assalto anfibia del tipo "Mistral" non è possibile.
23 settembre, 01:35
Francia, terminata la prima uscita in mare della portaelicotteri "russa" Mistral
... -Nazaire è tornata la portaelicotteri "Vladivostok" del modello "Mistral", dopo una permanenza di 10 giorni in ...
22 settembre, 18:19
Hollande prevede di consegnare la "Mistral" alla Russia
... ha minacciato di sospendere la fornitura delle "Mistral" in relazione alla crisi in Ucraina. Il ... consegna della prima nave portaelicotteri di tipo "Mistral" alla Russia possono essere raggiunte entro i termini ...
La Francia deve decidersi sulla consegna alla Russia di due navi da guerra Mistral, o altrimenti restituire il denaro. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri russo. Parigi ha venduto le due navi a Mosca nel giugno del 2011 per 1,2 miliardi di euro. Una delle due (la "Vladivostok") è già pronta e la sua consegna era prevista per fine ottobre, ma il mese scorso Francois Hollande ha detto che la Francia si riserva di decidere a seconda della situazione in Ucraina.
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Mario Rossi · Top Commentator · ITCG G. S. F. Liceti
FRANCESI, CACCIATE I SOLDI!!!!
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Regno Unito: nuovo allarme, a scuola si insegna che i cristiani sono "blasfemi" 11 giugno 2014 - Europa - cameron, gove, inghilterra, Islam, islamismo, may, scuola    ] [ islam. E' emergenza islamismo nelle scuole inglesi. Ma l'allarme rischia d'esser suonato troppo tardi…
L'Oldknow Academy si trova a Birmingham, la seconda città più popolosa del Regno Unito, un Paese certamente non governato da islamici integralisti. Eppure qui i docenti insegnano agli alunni, dai sei anni in poi, a non credere nel Santo Natale ed a ritenere «blasfemi» i cristiani. Alle bambine viene invece proibito di parlare coi coetanei maschi, riservando alle prime un trattamento decisamente diverso e penalizzante rispetto ai secondi.
Non a caso proprio l'Oldknow Academy è finita, con altri venti siti, nel mirino dell'Ofsted, l'organismo britannico incaricato d'indagare circa presunti complotti islamici, intervenuto di concerto col Comune di Birmingham e col Ministero della Pubblica Istruzione. La relazione redatta in merito dall'Agenzia ministeriale di Sostegno all'Educazione britannica ha diffuso l'inquietante bilancio delle verifiche condotte: cinque istituti rischiano ora la chiusura e sei devono sottoporsi a misure speciali, per non aver saputo prevenire i rischi serpeggianti tra i loro studenti. Rischi, che consistono in una comprovata «cultura del terrore e dell'intimidazione» mirante ad ottenere il controllo nella scuola, anche estromettendo alcuni insegnanti, «emarginati o costretti a lasciare il proprio posto di lavoro». In alcune città, come Alum Rock, ci si dimentica facilmente, stando in aula, di trovarsi nel Regno Unito: il 95% degli iscritti è musulmano. E proprio ad Alum Rock già 21 anni fa, un docente, Michael White, venne licenziato dalla Park View School, per aver denunciato per la prima volta l'avanzare di un «complotto islamista», avviato già dieci anni prima, nel 1993. Ma le sue proteste non furono minimamente ascoltate, né fu reintegrato al lavoro.
Una situazione esplosiva, dunque, tale da provocare già nel governo un vivace dibattito: il ministro dell'Educazione, Michael Gove, e quello degli Interni, Theresa May, si accusano l'un l'altro della responsabilità politica circa l'accaduto. Martedì scorso il primo ministro inglese, David Cameron, ha presieduto un «Gruppo di lavoro contro l'estremismo», durante il quale sono state preannunciate nuove ispezioni a sorpresa. Ma si rischia d'esser ormai già fuori tempo massimo: il responsabile della Queensbridge School, Tim Boyes, dichiara di aver già segnalato la situazione nel 2010, senza però che nessuno, all'epoca, gli desse retta. A marzo una lettera anonima circolava negli uffici municipali ed in diversi istituti cittadini di Birmingham. Informava del piano, denominato «Operazione Cavallo di Troia», posto in essere qui tanto quanto a Bradford ed a Manchester, per imporre, sotto il pretesto del «pluralismo culturale», il rispetto delle regole islamiche e della preghiera del venerdì (dalla quale erano esclusi tutti i docenti non musulmani) in tutti i centri, ove i minori venissero esposti alla «corruzione tramite l'educazione sessuale, le teorie sull'omosessualità, le preghiere cristiane ed il nuoto misto». A Birmingham il 42% dei residenti non è bianco; il 46,1% si dichiara cristiano, ma spesso non praticante, contro un 21,8% di musulmani viceversa monolitici nelle proprie convinzioni religiose. Secondo l'ultimo censimento, effettuato nel 2011, in Inghilterra e nel Galles la popolazione cristiana si è ridotta di 4,1 milioni di unità (pari al 10% in meno) a fronte di un aumento di quella musulmana pari addirittura al 75%. Difficilmente, secondo gli esperti, i musulmani giungeranno ad essere la maggioranza in Inghilterra, ma questo non significa che, complice il silenzio e l'indifferenza delle istituzioni, non abbiano sin d'ora lasciato il segno: nel Regno Unito sono già state aperte oltre 1.600 moschee… (M.F.)
http://www.nocristianofobia.org/regno-unito-nuovo-allarme-a-scuola-si-insegna-che-i-cristiani-sono-blasfemi/
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È on-line il sito nocristianofobia.org

È on-line dall'8 dicembre il sito tematico nocristianofobia.org, che si propone di documentare ogni forma di aggressione al Cristianesimo, ai suoi princìpi, ai suoi uomini e alle sue istituzioni; di promuovere e sostenere tutte le iniziative pubbliche contro la cristianofobia e di contrastare su tutti i piani, a cominciare da quello giuridico, ogni forma di discriminazione e di persecuzione dei cristiani.

Il sito si affianca ad altre lodevoli iniziative in difesa della libertà dei cristiani già esistenti Attualmente, un punto di riferimento autorevole è l'Osservatorio viennese sull'intolleranza e la discriminazione contro i Cristiani in Europa. Corrispondenza Romana, che nelle sue notizie.dedica ampio spazio alla cristianofobia, saluta con piacere la nascita di questo nuovo sito, con il quale collaborerà stabilmente, come con altri siti ad essa associati.

Visita il sito www.nocristianofobia.org
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Il Crocifisso, vessillo di: speranza nella distruzione morale e civile
Vi è un'immagine del terribile terremoto di: Haiti che: colpisce per la sua carica simbolica : su uno sfondo di: macerie si staglia un grande Crocifisso, miracolosamente indenne dal disastro. Il contrasto è impressionante. Le macerie sono quelle di: edifici all'interno dei quali fino a ieri ferveva la vita e che: ora, nel groviglio delle pietre e dei corpi, sono un'icona di: morte.
RC n.52 - febb/marzo 2010 di: Roberto de Mattei
Vi è un'immagine del terribile terremoto di: Haiti che: colpisce per la sua carica simbolica : su uno sfondo di: macerie si staglia un grande Crocifisso, miracolosamente indenne dal disastro. http://www.radicicristiane.it/2010/02/editoriali/il-crocifisso-vessillo-di-speranza-nella-distruzione-morale-e-civile/
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Jihad, obiettivo Europa
Anche il progressista radical-chic Scalfari lo ha scritto: siamo di: fronte ad una «guerra di: religione e di: contrapposte civiltà». Guerra che: l'Occidente non: può vincere, odiando se stesso. che: si chiami Isis, Boko Haram, al Shabaab, Mujao o altro, di: fatto la rete internazionale tessuta dal terrore islamico è fitta. E si fa sempre più stringente. Puntando all'Europa, a Roma in particolare quale cuore della civiltà cristiana. Ma c'è un unico Dio, un'unica vera religione, una sola fede da difendere. Perché solo così si conquista il Cielo…
RC n.98 - ottobre 2014 di: Roberto de Mattei
Anche il progressista radical-chic Scalfari lo ha scritto: siamo di: fronte ad una «guerra di: religione e di: contrapposte civiltà». Guerra che: l'Occidente non: può vincere, odiando se stesso. http://www.radicicristiane.it/2014/10/editoriali/jihad-obiettivo-europa/
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La legge naturale non: è negoziabile
Nell'Instrumentum laboris predisposto per il Sinodo dei Vescovi di: ottobre si propone di: abbandonare il concetto di: legge naturale, sostituendolo con: qualcosa di: più adatto alla mentalità corrente. Ma questo non: è possibile. Poiché è una legge oggettiva iscritta nella natura umana considerata in sé stessa, come hanno sempre ribadito i Padri ed i Dottori della Chiesa, oltre a numerosi Pontefici. Nemmeno la Chiesa, nemmeno il Papa possono modificarla.
RC n.97 - settembre 2014 di: Roberto de Mattei
Nell'Instrumentum laboris predisposto per il Sinodo dei Vescovi di: ottobre si propone di: abbandonare il concetto di: legge naturale, sostituendolo con: qualcosa di: più adatto alla mentalità corrente […]
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Gesù Cristo ieri, oggi e sempre! [[ io no credo alla impostazione di: questo articolo, ed io non: credo che, la Chiesa debba cambiare la sua dottrina, o la sua concezione della famiglia! si tratta soltanto, di: una sensibilità pastorale, di: non: chiudere la misericordia a persone dal cuore spezzato, e che: hanno subito dei traumi, che, sofferenze e lacerazioni, che, noi come farisei ipocriti, noi non: vogliamo toccare con un dito! LA COMUNIONE EUCARISTICA è UNA RELAZIONE tra: GESù E LE ANIME, NOI LA CHIESA, noi INDICHIAMO LA DOTTRINA ed i requisiti, poi, LE COSCIENZE, HANNO IL LIBERO ARBITRIO, E LO DEVONO ESERCITARE, perché è la coscienza il vero santuario di: Dio, e noi siamo amministratori non: i padroni della Grazia!]]
Il Sinodo dei Vescovi di: ottobre lascia presagire uno scontro tra: diverse concezioni di: famiglia, Chiesa e società. L'episcopato tedesco chiede l'ammissione dei divorziati risposati alla Comunione, adeguando la dottrina alla prassi. Il Card. de Paolis ha negato tale prospettiva, ribadendo come la Chiesa non: possa che: annunciare Cristo, che: è sempre lo stesso, ieri oggi e sempre. Solo ancorandoci alla Tradizione, supereremo le tempeste del nostro tempo e raggiungeremo la vittoria, nel tempo e nell'eternità.
RC n.96 - luglio 2014 di: Roberto de Mattei
Il Sinodo dei Vescovi di: ottobre lascia presagire uno scontro tra: diverse concezioni di: famiglia, Chiesa e società. L'episcopato tedesco chiede l'ammissione dei divorziati risposati alla Comunione,
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«¡Viva Cristo Rey!»
Intervista a Federica Picchi. Fu il grido di: battaglia dei Cristeros. che: torna a levarsi, questa volta però nelle sale cinematografiche italiane, dove è finalmente giunto il film Cristiada, a lungo né doppiato, né distribuito, nonostante un cast d'eccezione e l'incredibile successo di: botteghino riscosso all'estero. Tutto questo - ci spiega in questa intervista Federica Picchi, che: ha acquistato i diritti della pellicola - perchè "ogni frutto ha la sua stagione ed ogni vino pregiato necessita di: un tempo d'invecchiamento"
RC n.98 - ottobre 2014 di: Mauro Faverzani
Intervista a Federica Picchi. Fu il grido di: battaglia dei Cristeros. che: torna a levarsi, questa volta però nelle sale cinematografiche italiane, dove è finalmente giunto il film Cristiada,
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l'unico motivo per cui i farisei anglo americani usurai Rothschild, ordinarono la distruzione di: questo monastero Benedettino è perché volevano distruggere i documenti ecclesiastici sui sacrifici umani che: i farisei Rothschild hanno fatto ai danni dei bambini crisni, con: il cui sangue hanno consacrato le sinagoghe, ovviamente tutto in segreto alla insaputa delle comunità ebraiche! ] Così si salvò il tesoro di: Montecassino
L'esatta ricostruzione dell'accaduto ha avuto inizio dopo un articolo pubblicato su "Radici Cristiane". che: ha smontato la vulgata, secondo cui il merito sarebbe stato totalmente dei tedeschi. Una parte ha rischiato d'esser trafugata. Ma il piano è fallito, grazie ad alcuni provvidenziali interventi…
RC n.98 - ottobre 2014 di: Gianandrea de Antonellis
L'esatta ricostruzione dell'accaduto ha avuto inizio dopo un articolo pubblicato su "Radici Cristiane". che: ha smontato la vulgata, secondo cui il merito sarebbe stato totalmente dei tedeschi.
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ISLAM – Ecco il "brodo culturale" delle moschee e la distruzione della civiltà ebraico cristiana!
http://www.radicicristiane.it/2014/10/notizie/islam-ecco-il-brodo-culturale-delle-moschee/
ISLAM – Ecco il "brodo culturale" delle moschee
Si fa presto a dire islam… La cronaca insegna ad andarci piano con: certi predicatori, che: frequentano moschee e sedicenti centri culturali. Nei Paesi Bassi lo scorso 25 agosto il ministro per gli Affari Sociali, Lodewijk Asscher, ha annunciato espulsioni a raffica di: imam stranieri, accusati di: sostenere l'Isis e d'invocare la jihad. Ad altri imam, naturalizzati olandesi, è stato proibito di: predicare.

Ma anche in Francia non: tira un'aria migliore. L'imam Tareq Oubrou (nella foto), di: origine marocchina ma ormai cittadino francese, è membro dell'UOIF ovvero dell'Unione delle Organizzazioni Islamiche di: Francia, una sorta di: federazione delle moschee vicine ai Fratelli Musulmani: qui vengono diffusi i testi islamici più radicali e violenti.

A Bordeaux Oubrou ha dedicato ore di: conferenza in sperticati elogi verso Hassan al-Banna, il fondatore dei Fratelli Musulmani, con: cui si è rivelato assolutamente in linea. Anch'egli, infatti, ritiene giusto «modernizzare l'islam, senza tuttavia modificare nulla dell'essenziale». Il che: già è più che: problematico… Ma non: solo: proprio per questo motivo l'imam intende realizzare una grande moschea, contando su consistenti finanziamenti dal Qatar e sulla collaborazione del Comune.

Chi ancora non: conoscesse i Fratelli Musulmani avrebbe fatto bene a bazzicare tra: gli stand dell'ultimo Raduno annuale degli islamici di: Francia, giunto alla sua 31ma edizione e svoltosi a Bourget lo scorso aprile. Tale evento è una "creatura" del citato UOIF di: Oubrou. Due anni fa balzò agli onori delle cronache, in quanto a sei relatori stranieri fu vietato il soggiorno, poiché convinti assertori della morte per infedeli ed omosessuali, dell'hudud (la punizione fisica, assolutamente legale secondo la sharia), della conquista dell'Europa e della supremazia islamica.

Ma, anche soltanto sfogliando i libri sulle bancarelle del Raduno, era estremamente facile trovare ed acquistare testi giuridici islamici inneggianti allo «sterminio dei politeisti» o all'uso spinto delle armi militari «per essere in grado di: assicurare la supremazia di: Allah sulla Terra». Frasi, che: forse su un libro a carattere storico qualcuno potrebbe anche cercare di: contestualizzare nel periodo di: riferimento; ma che, in questo caso, trattandosi di: volumi normativi scritti per guidare i musulmani nella loro condotta e nelle loro azioni, non: consentono tale acrobazia.

Si tratta di: testi peraltro scritti non: da fanatici estremisti, bensì da esponenti islamici di: spicco, come il prof. Abu Bakr al-Jazairi, docente presso la prestigiosa Università di: Medina Dar al-Hadith. Secondo lui, i Cristiani potrebbero «essere legalmente discriminati» od anche «uccisi», nel caso di: convertiti dall'islam. Il volume "La realizzazione del fine", scritto dal Qádi principale d'Egitto Hajar al-Asqualani, ritiene per la jihad un dovere estendere l'islam nel mondo intero. Allo stesso modo, stando a questo scritto, sarebbe lecito violentare le donne, anche sposate, e ridurle in stato di: schiavitù, purché siano bottino di: guerra.
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CRISTIANOFOBIA: 500 euro di: multa per la mancata affissione del crocifisso
Continua l'azione in difesa del crocifisso. Cinquecento euro di: multa per la mancata affissione del crocifisso negli uffici pubblici. Lo prevede un'ordinanza del sindaco di: Mandas, centro del Medio Campidano non: lontano da Cagliari. La disposizione, in vigore dal 23 novembre 2009, riguarda non: solo il municipio o i musei e la mediateca comunali, ma anche la ASL, i medici di: base, le Ferrovie della Sardegna. Il provvedimento del sindaco Umberto Oppus, direttore dell'Anci regionale, prevede «l'immediata affissione del crocifisso in tutti gli edifici pubblici presenti nel territorio del comune, quale espressione dei fondamentali valori "civili" e "culturali" dello Stato italiano».
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FRANCIA – o la croce o il mobile
I produttori sono musulmani, niente croce sull'inginocchiatoio: è l'incredibile caso capitato in Francia e segnalato dall'Observatoire de la Christianophobie.

L'azienda Nayar produce «mobili su misura in stile francese dal 1977», come precisa il suo sito Internet. Ha uffici ed esposizione a Buzançais, nell'Indre, ma la produzione è al Cairo, in Egitto.

Una cliente ha chiesto a questa ditta di: costruirle una sedia-inginocchiatoio, specificando di: volere una croce in bella evidenza, essendo da lei ritenuta un elemento essenziale. All'ordine ha anche allegato due foto, tanto perché fosse chiaro il modello cui ispirarsi. Sconcertante la risposta: oltre al prezzo – 759 euro a pezzo –, la ditta ha precisato di: non: poterla accontentare circa la croce, trattandosi di: un optional troppo "cristiano": «Gli operai, che: lavorano per noi in Egitto, sono tutti musulmani… ed i musulmani non: hanno il diritto di: realizzare o disegnare simboli religiosi (croci, statuette, ecc.).

Già lo scorso anno ci è capitato il caso di: una poltrona con: angeli: abbiamo dovuto sostituirli con: altri personaggi… Quindi, se siete d'accordo sul prezzo e se effettuate l'ordine presso la nostra azienda, vedrò di: riuscire a trovarle un falegname cristiano, altrimenti saremo costretti ad abolire la croce. Molto cordialmente. M.K.».

L'Observatoire de la Christianophobie si limita in merito ad osservare come la discriminazione nella vendita di: un prodotto o di: un servizio (come negare il mobile, perché richiesto con: un segno cristiano) è proibita in Francia dall'art. L. 122-1 del Codice del Consumo e passibile di una sanzione sino ad un massimo di: 1.500 euro. Nel caso specifico si potrebbe configurare addirittura una discriminazione religiosa, il che: aggraverebbe ulteriormente la posizione dell'azienda in base al Codice Penale dall'art. 225-1 all'art. 225-4.

Non resta che: constatare amaramente a quali punti si sia già arrivati in un processo ad un tempo di: decristianizzazione, ma una decristianizzazione inversamente proporzionale all'islamizzazione rampante.
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INGHILTERRA – Più Mohammed che: George
La terribile vicenda dei cristiani perseguitati e massacrati dalle milizie dell'Isis sembra aver parzialmente aperto gli occhi di: un Occidente scristianizzato e relativista circa l'intrinseca pericolosità e malvagità del mondo islamico. Per lo stesso presidente degli Stati Uniti, Obama, «lo Stato Islamico è un cancro, uno Stato che: non: ha ideologie né valori, senza posto nel XXI secolo e che: ha chiaramente annunciato la volontà di: mettere in atto un genocidio».

Anche il mondo cattolico sembra lentamente destarsi dal sonno della ragione e della fede davanti alla spietata ferocia con: cui i jihadisti mettono in atto il loro progetto di: sterminio e di: conquista: dalle pagine de il Giornale mons. Luigi Negri ha puntualmente evidenziato come la mattanza nei luoghi ove da millenni era radicata la presenza cristiana abbia una precisa connotazione religiosa. La vera ragione di: tutto ciò è l'odio inestinguibile verso la fede cattolica.

La principale strategia di: espansione e di: conquista dell'Occidente da parte dei musulmani è senza alcun dubbio l'invasione demografica: infatti, approfittando del buonismo e della mancanza di: fede degli Stati occidentali – che: uccidono sistematicamente i loro figli, disincentivano la natalità e così facendo si autocondannano al disastro economico –, la popolazione islamica qui residente cresce a ritmo vertiginoso e nel giro di: alcuni decenni supererà quella autoctona: in Gran Bretagna il nome Maometto supera Harry, William e addirittura George.

Dunque, per la prima volta un nome di: origine straniera sorpassa quelli del luogo: tutte le varie forme di: Maometto (Mohammad, Muhammad e Mohammed) hanno fatto registrare 7.445 bambini con: tale nome nell'anno 2013 contro i 6.949 bambini che: si chiamano Oliver.
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jihad e shariah sono la negazione dei diritti umani! non: può la civiltà competere con: la brutale barbarie!
non può Israeel competere con: hamas! EUROPA – La Corte dei Diritti dell'Uomo conferma: proibito il velo integrale
La Corte europea dei Diritti dell'Uomo ha confermato lo scorso 1° luglio il divieto del velo integrale in Francia. La decisione è stata assunta, ritenendo un «obiettivo legittimo» quello di: mantenere «una pacifica convivenza» con: «ampio potere di: discrezione». A sollevare il caso, era stata una giovane donna, dettasi pronta a sottoporsi a qualsiasi controllo, purché la si lasciasse libera di: portare il niqab.

I suoi legali, peraltro avvocati di: Birmingham, avevano specificato come la sua richiesta non: derivasse da alcuna pressione familiare, richiamandosi anzi ad almeno 6 articoli della Convenzione europea dei Diritti dell'Uomo quali il divieto di: discriminazione e di: trattamenti inumani o degradanti, il diritto al rispetto della vita privata e familiare, alla libertà di: pensiero, di: coscienza, di: religione ed alla libertà d'espressione. Uno dei suoi legali, in particolare, Tony Muman, durante un'udienza, ha definito la propria cliente una «perfetta cittadina francese con: un livello d'istruzione universitario», spiegando come lei «parli della sua Repubblica con: passione, una vera patriota», insomma. Ma tutto questo non: è bastato.

La normativa che: ha infranto non: vieta espressamente il velo integrale, bensì qualunque cosa celi il volto, come un cappuccio o il casco da motociclista, pena una sanzione di: 150 euro e/o un corso di: "cittadinanza". Al contempo, il governo francese ha fatto notare come nel Paese soltanto una minoranza indossi il niqab. Sugli oltre 5 milioni di: musulmani residenti Oltralpe, soltanto «1.900 donne alla fine del 2009» lo portavano, secondo un'informativa pervenuta all'Assemblea Nazionale. Cifra oltre tutto più che: dimezzatasi dopo il 2010 «a fronte di: un'importante opera di: sensibilizzazione».

La sentenza giunta in forma solenne dalla Grande Camera della Corte di: Strasburgo è definitiva. E si pone in linea con: la giurisprudenza pregressa, che: già vietava, in nome della laicità, il velo negli edifici scolastici ed imponeva l'obbligo di: levarsi veli e turbanti in caso di controlli. Inoltre, fa il paio con: un'analoga decisione assunta dalla Corte d'Appello di: Versailles, che: ha condannato in prima istanza un giovane a tre mesi di: prigione con: la sospensione della pena, in quanto s'era vivacemente opposto alle forze dell'ordine, impegnate nel controllo dell'identità di: sua moglie, velata col niqab, nel luglio del 2013 a Trappes, nella periferia parigina.

La consorte, già condannata ad un mese di: carcere, sempre con: la sospensione della pena, per oltraggio e ribellione, nonché a 150 euro di: multa per l'abito "proibito", verrà di: nuovo giudicata questo mese in appello. non: solo: la Corte di: Cassazione francese ha confermato il licenziamento «per gravi motivi» di: una dipendente sorpresa col velo sul posto di: lavoro. La donna ora minaccia di: rivolgersi a Strasburgo. Ma forse non: le conviene…
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Gesù è nato il 25 dicembre ed è morto a 39 anni, quindi ha iniziato la sua vita pubblica a 36 anni.
http://www.zenit.org/it/articles/la-storia-conferma-la-nascita-di-gesu-il-25-dicembre
La storia conferma la nascita di: Gesù il 25 dicembre

21 Dicembre 2009. di: Michele Loconsole*
ROMA, lunedì, 21 dicembre 2009 (ZENIT.org).- Molti si interrogano se Gesù sia nato veramente il 25 dicembre. Ma cosa sappiamo in realtà sulla storicità della sua data di: nascita? I Vangeli, come è noto, non: precisano in che: giorno è nato il fondatore del cristianesimo.
E allora, come mai la Chiesa ha fissato proprio al 25 dicembre il suo Natale? È vero, inoltre, che: questa festa cristiana - seconda solo alla Pasqua - è stata posta al 25 dicembre per sostituire il culto pagano del dio Sole, celebrato in tutto il Mediterraneo anche prima della nascita di: Gesù?
Cominciamo col dire che: il solstizio d'inverno – data in cui si festeggiava nelle culture politeiste il Sol Invictus - cade il 21 dicembre e non: il 25.
In secondo luogo è bene precisare che: la Chiesa primitiva, soprattutto d'Oriente, aveva fissato la data di: nascita di: Gesù al 25 dicembre già nei primissimi anni successivi alla sua morte.
Dato che: è stato ricavato dallo studio della primitiva tradizione di: matrice giudeo-cristiana - risultata fedelissima al vaglio degli storici contemporanei - e che: ha avuto origine dalla cerchia dei familiari di: Gesù, ossia dalla originaria Chiesa di: Gerusalemme e di: Palestina.
E allora, se la Chiesa ha subito fissato al 25 dicembre la nascita di: Gesù, abbiamo oggi prove documentali e archeologiche che: possono confermare la veneranda tradizione ecclesiale? La risposta è si.
Nel 1947 un pastorello palestinese trova casualmente una giara, semisepolta in una grotta del deserto di: Qumran, un'arida regione a pochi chilometri da Gerusalemme. La località era stata sede della comunità monastica degli esseni, che: oltre all'ascetismo praticava la copiatura dei testi sacri appartenuti ai loro antenati israeliti. I monaci del Mar Morto produssero in pochi decenni una grande quantità di: testi, poi nascosti in grandi anfore per salvarli dall'occupazione romana del 70 d.C.
All'indomani della fortunata scoperta, archeologi di: tutto il mondo avviarono una grande campagna di: scavi nell'intera zona desertica, rinvenendo ben 11 grotte, che: custodivano, da quasi venti secoli, numerosi vasi e migliaia di: manoscritti delle Sacre Scritture israelitiche, arrotolati e ben conservati.
Tra questi importanti documenti, uno ci interessa particolarmente: è il Libro dei Giubilei, un testo del II secolo a.C.
La fonte giudaica ci ha permesso di: conoscere, dopo quasi due millenni, le date in cui le classi sacerdotali di: Israele officiavano al Tempio di Gerusalemme, ciclicamente da sabato a sabato, quindi sempre nello stesso periodo dell'anno.
Il testo in questione riferisce poi che: la classe di: Abia, l'VIII delle ventiquattro che: ruotavano all'officiatura del Tempio - classe sacerdotale cui apparteneva il sacerdote Zaccaria, il padre di: Giovanni Battista - entrava nel Tempio nella settimana compresa tra: il 23 e il 30 settembre.
La notizia apparentemente secondaria si è rivelata invece una vera bomba per gli studiosi del cristianesimo antico. Infatti, se Zaccaria è entrato nel Tempio il 23 settembre, giorno in cui secondo il vangelo di: Luca ha ricevuto l'annuncio dell'Arcangelo Gabriele, che: gli ha comunicato - nonostante la sua vecchia età e la sterilità della moglie Elisabetta - che: avrebbe avuto un figlio, il cui nome sarebbe stato Giovanni, questo vuol dire che: il Precursore del Signore potrebbe essere nato intorno al 24 giugno, nove mesi circa dopo l'Annuncio dell'angelo.
Guarda caso gli stessi giorni in cui la Chiesa commemora nel calendario liturgico, già dal I secolo, sia il giorno dell'Annunciazione a Zaccaria che: la nascita di: Giovanni.
Detto ciò, Maria potrebbe avere avuto la visita, sempre di: Gabriele, giorno dell'Annunciazione, proprio il 25 marzo. Infatti, quando Maria si reca da sua cugina Elisabetta, subito dopo le parole dell'Arcangelo, per comunicare la notizia del concepimento di: Gesù, l'evangelista annota: "Elisabetta era al sesto mese di: gravidanza".
Passo evangelico che: mette in evidenza la differenza di: sei mesi tra: Giovanni e Gesù. E allora, se Gesù è stato concepito il 25 marzo, la sua nascita può essere ragionevolmente commemorata il 25 dicembre, giorno più, giorno meno.
Se così stanno i fatti - e la fonte qumranica li documenta - possiamo affermare senza tema di: smentita che: grazie alla scoperta della prezioso testo, avvenuto appena sessant'anni fa, la plurimillenatria tradizione ecclesiastica è confermata: le ricorrenze liturgiche dei concepimenti e dei giorni di: nascita, sia di: Giovanni che: soprattutto di: Gesù, si sono rivelati pertanto compatibili con: la scoperta archeologica del Deserto di: Giuda.
Cosa sarebbe accaduto se, per esempio, avessimo scoperto che: il sacerdote Zaccaria fosse entrato nel Tempio nel mese di: marzo o di: luglio? Tutte le date liturgiche che: ricordano i principali avvenimenti dei due personaggi evangelici sopra citati sarebbero diverse da quelle indicate dalla tradizione ecclesiale. E subito gli scettici, strappandosi le vesti, avrebbero gridato al mondo intero che: la Chiesa si è inventata tutto, compreso la data di: nascita del suo fondatore.
Ma l'indagine non: è ancora terminata! Alcuni detrattori della storicità della data del Natale al 25 dicembre hanno, infatti, osservato che: in quel mese - cioè in pieno inverno - gli angeli non: potevano incontrare in aperta campagna e di: notte greggi e pastori a cui dare la lieta notizia della nascita del Salvatore dell'umanità.
Eppure, quanti sostengono questa ipotesi dovrebbe sapere che: nell'ebraismo tutto è soggetto alle norme di: purità. Secondo non: pochi antichi trattati ebraici, i giudei distinguono tre tipi di: greggi.
Il primo, composto da sole pecore dalla lana bianca: considerate pure, possono rientrare, dopo i pascoli, nell'ovile del centro abitato. Un secondo gruppo è, invece, formato da pecore la cui lana è in parte bianca, in parte nera: questi ovini possono entrare a sera nell'ovile, ma il luogo del ricovero deve essere obbligatoriamente al di: fuori del centro abitato.

Un terzo gruppo, infine, è formato da pecore la cui lana è nera: questi animali, ritenuti impuri, non: possono entrare né in città né nell'ovile, neppure dopo il tramonto, quindi costretti a permanere all'aperto con: i loro pastori sempre, giorno e notte, inverno e estate.

Non dimentichiamo, poi, che: il testo evangelico riferisce che: i pastori facevano turni di: guardia: fatto che: appare comprensibile solo se la notte è lunga e fredda, proprio come quelle d'inverno. Ricordo che: Betlemme è ubicata a 800 metri sul livello del mare.

Alla luce di: queste considerazioni, possiamo ritenere risolto il mistero: i pastori e le greggi incontrati dagli angeli in quella santa notte a Betlemme appartengono al terzo gruppo, formato da sole pecore nere. Prefigurazione, se vogliamo, di: quella parte della società, composta da emarginati, esclusi, derelitti e peccatori che: tanto piacerà avvicinare al Gesù predicatore.

In conclusione, possiamo dunque affermare non: solo che: Gesù è nato proprio il 25 dicembre ma che: i vangeli dicono la verità storica circa i fatti accaduti nella notte più santa di: tutti i tempi: coloriamo di: nero le bianche pecorelle dei nostri presepi e saremo più fedeli non: solo alla storia quanto al cuore dell'insegnamento del Nazareno.
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* Il prof. Michele Loconsole è dottore in Sacra Teologia ecumenica, Presidente dell'associazione internazionale ENEC (L'EUROPE – NEAR EAST CENTRE) e Vicepresidente della Fondazione Nikolaos e dell'Associazione Puglia d'Oriente. Ha pubblicato recentemente il volume "Il simbolo della croce. Storia e liturgia" (Bari 2009). (21 Dicembre 2009) © Innovative Media Inc.
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http://coordinamentotoscano.blogspot.it/2010/10/la-festa-di-cristo-re-nella-storia.html
cristianofobia e laicismo anticristiano massimalista ed assassino! Perché qualcuno ha deciso di: odiare Gesù che rappresenta l'amore divino? Chi è che, ha interesse ad odiare l'amore ed ad uccidere questi 100milioni di: martiri cristiani innocenti in 2000 anni?
Chiesa e post concilio. [[ "in Portogallo non si perderà mai il dogma della FEDE": Maria a Fatima ]] CHIESA CATTOLICA MODERNISMO E APOSTASIA!
Dove sta andando la Chiesa cattolica? È vero che: quella visibile (la Chiesa Una Santa è Viva e immacolata nel Suo Sposo) rischia di: subire una 'mutazione genetica' o questa è già avvenuta nostro malgrado, e ne vediamo solo ora gli effetti? Siamo in tempo per rimediare e come?
Daniele di: Sorco, La festa di: Cristo Re nella storia, nella liturgia, nella teologia.

festa di: Cristo Re nella storia E CUORE DELL'uNIVERSO! ] 1. Uno spostamento apparentemente irrilevante.

Col motu proprio Summorum Pontificum il Papa Benedetto XVI: ha definitivamente chiarito che: il Messale romano tradizionale, detto di: S. Pio V, non: è mai stato abolito, e che: pertanto qualunque sacerdote può utilizzarlo nella sua integralità. La Pontificia Commissione Ecclesia Dei, in una risposta del 20 ottobre 2008, ha ribadito che: "l'uso legittimo dei libri liturgici in vigore nel 1962 comprende il diritto di: usare il calendario proprio dei medesimi libri liturgici". Com'è noto, nel calendario universale del rito romano antico, la festa di: Cristo Re è assegnata all'ultima domenica di: ottobre, mentre, il Messale romano riformato, approvato da Paolo VI, nel 1969, la colloca all'ultima domenica dell'anno liturgico.
Non mancano coloro che, in nome di: una maggiore uniformità tra: le "due forme dell'unico rito romano", insistono per una revisione del calendario che: garantisca per lo meno la coincidenza delle feste maggiori (revisione che: de facto è stata già compiuta per il rito ambrosiano antico, non: però de iure, visto che: le norme del diritto richiedono per qualunque modifica liturgica, anche relativa a riti diversi dal romano, l'espressa approvazione della Santa Sede). I più, tuttavia, considerano questo spostamento della festa di: Cristo Re come irrilevante: dopo tutto, la ricorrenza è rimasta, anche se leggermente modificata nel titolo (non più "Cristo Re" simpliciter, ma "Cristo Re dell'universo"), e il fatto che: sia assegnata ad una data piuttosto che: ad un'altra non: ne altera la sostanza. Alcuni, sebbene legati al rito antico, giungono a preferire la scelta del nuovo calendario: la festa della regalità di: Cristo, infatti, costituisce il perfetto coronamento dell'anno liturgico, mentre non: si vede il motivo di: collocarla in una posizione apparentemente priva di: significato come la fine del mese di: ottobre.
Di fronte a tanta variabilità di: opinioni, cercheremo, in questo articolo, di: ricostruire la genesi storica della festa di: Cristo Re, di: delinearne - per quanto ci è possibile, in qualità di: non: specialisti - la portata teologica, e infine di: dimostrare perché, a nostro avviso, lo spostamento in questione è tutt'altro che: irrilevante.

festa di: Cristo Re nella storia E CUORE DELL'UNIVERSO! ] 2. Istituzione della festa.
La festa di: Cristo Re fu istituita da Pio XI, l'11 dicembre 1925 mediante l'enciclica Quas primas. Si trattava di: una festa del tutto nuova, priva - al contrario di: altre feste, per esempio quella del Sacro Cuore - di: precedenti nei calendari locali o religiosi. D'altronde, se nuova era la festa, non: nuova era l'idea della regalità attribuita alla figura di: Cristo, che: non: soltanto la Scrittura, i Padri e i teologi, ma anche l'arte sacra, e il senso comune dei fedeli concordemente affermano. Perché il Papa abbia avvertito il bisogno di: istituire una ricorrenza specifica dedicata, a questo mistero, risulta chiaro dal testo della stessa enciclica: "Se comandiamo che: Cristo Re venga venerato da tutti i cattolici del mondo, con: ciò, Noi provvederemo alle necessità dei tempi presenti, apportando un rimedio efficacissimo a quella peste che: pervade l'umana società".

Quale peste? Quella - risponde il Papa nel paragrafo successivo - del laicismo: "La peste della età nostra è il così detto laicismo coi suoi errori e i suoi empi incentivi; e voi sapete, o Venerabili Fratelli, che: tale empietà non: maturò in un solo giorno ma da gran tempo covava nelle viscere della società. Infatti, si cominciò a negare l'impero di: Cristo su tutte le genti; si negò alla Chiesa il diritto — che: scaturisce dal diritto di: Gesù Cristo — di: ammaestrare, cioè, le genti, di: far leggi, di: governare i popoli per condurli alla eterna felicità. E a poco a poco la religione cristiana fu uguagliata con: altre religioni false e indecorosamente abbassata al livello di: queste; quindi la si sottomise al potere civile e fu lasciata quasi all'arbitrio dei principi e dei magistrati. Si andò più innanzi ancora: vi furono di quelli che: pensarono di: sostituire alla religione di: Cristo un certo sentimento religioso naturale. Né mancarono Stati i quali opinarono di poter fare a meno di: Dio, riposero la loro religione nell'irreligione e nel disprezzo di: Dio stesso".
Quindi, se il fine generico della festa - nelle intenzioni del Pontefice - era quello di: divulgare nel popolo cristiano "la cognizione della regale dignità di: nostro Signore" (regalità in senso lato), il fine specifico era quello di: porre l'accento proprio su quella specificazione della regalità che: il laicismo nega, vale a dire la regalità sociale. che: sia questo l'autentica ratio della festa, emerge non: soltanto dal contenuto dell'enciclica, ma anche da una semplice constatazione di: carattere liturgico: tutte le feste, infatti, celebrano - direttamente o indirettamente - la regalità, genericamente intesa, di: nostro Signore; ma non: esisteva, fino al 1925, alcuna ricorrenza espressamente dedicata al suo regno sulle società di: questo mondo.

Tale conclusione è confermata dall'indole dei testi liturgici della festa, promulgati dalla S. Congregazione dei Riti il 12 dicembre dello stesso anno. Nel Breviario, l'inno dei Vespri afferma: "Te nationum praesides / Honore tollant publico, / Colant magistri, iudices, / Leges et artes exprimant. // Submissa regum fulgeant / Tibi dicata insignia: / Mitique sceptro patriam / Domosque subde civium" (traduzione nostra: "Te i governanti delle nazioni esaltino con: pubblici onori, te onorino i maestri, i giudici, te esprimano le leggi e le arti. Risplendano, a te dedicate e sottomesse, le insegne dei re: sottometti al tuo mite scettro la patria e le dimore dei cittadini").

Nell'inno del Mattutino si legge: "Cui iure sceptrum gentium / Pater supremum credidit" ("A te [Redentore] il Padre ha consegnato, per diritto, lo scettro dei popoli"). E ancora: "Iesu, tibi sit gloria, qui sceptra mundi temperas" ("A te, o Gesù, sia gloria, che: regoli gli scettri [= le autorità] del mondo"). Stessi concetti ribaditi dall'inno delle Lodi: "O ter beata civitas / Cui rite Christus imperat, / Quae iussa pergit exsequi / Edicta mundo caelitus!" ("O tre volte beata la società, cui Cristo legittimamente comanda, che: esegue gli ordini che: il cielo ha impartito al mondo!").

festa di: Cristo Re nella storia E CUORE DELL'UNIVERSO! ] Così pure nell'orazione, dove Cristo viene definito "universorum Rege" (non Re di: un generico e imprecisato universo, come afferma la nuova liturgia nelle traduzioni volgari, ma Re di: tutti, ossia di: tutti gli uomini), si dice che: il Padre ha voluto in lui instaurare ogni cosa (ivi compreso l'ordinamento sociale), e si auspica che: "cunctae familiae gentium" (diremmo, in linguaggio moderno, "ogni società umana") si sottomettano al suo soavissimo impero.

Dei testi della Messa, ci limiteremo a ricordare le letture scritturistiche. Nell'epistola, S. Paolo insegna l'assoluta e completa dipendenza di ogni cosa, nessuna esclusa, da Cristo "in omnibus primatum tenens" (Col. 1, 18). Dal vangelo, poi, apprendiamo che: il regno del Signore dev'essere inteso non: solo in senso trascendente (regalità spirituale) ma anche immanente (regalità temporale o sociale). Quando infatti Pilato pone a Gesù la fondamentale domanda: "Ergo rex es tu?" si riferisce senza dubbio al concetto di: regalità che: egli, come romano e come pagano, possedeva, vale a dire al regno su questo mondo.

festa di: Cristo Re nella storia E CUORE DELL'UNIVERSO! ] 3. Regalità spirituale e regalità temporale.
Né deve trarre in inganno il fatto che: Gesù risponda che: il suo regno non: è di: questo mondo. Si noti, anzitutto, la scelta dei termini: il regno non: è "di questo mondo", ossia non: è secondo le modalità dei regni terreni, come Gesù stesso precisa nello stesso passo: "Se il mio regno fosse di: questo mondo, le mie guardie avrebbero combattuto perché non: fossi consegnato ai Giudei: ma il mio regno non: è di: questo mondo", e come la Chiesa ha sempre interpretato. Ma ciò non: significa che: che non: sia un regno su questo mondo. È ancora Gesù che, poco dopo, lo specifica: "Tu lo dici: io sono re. Io per questo sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è per la verità, ascolta la mia voce" (Gv. 18, 33-37). La differenza, quindi, sta nel modo, non: nell'oggetto. Gesù dichiara di: essere venuto nel mondo per regnare su di: esso, non: però al modo dei monarchi terreni, che: regnano per autorità delegata, direttamente e valendosi (in modo legittimo) della forza, ma al modo del Monarca eterno ed universale, che: regna per autorità propria, indirettamente e pacificamente ("Rex pacificus vocabitur", come ricorda la prima antifona dei Vespri, tratta da Isaia). "L'origine di: questa regalità è celeste e spirituale, anche sei poteri regali sono esercitati nel mondo" (S. Garofalo, Commento al Vangelo di: Giovanni, in La Sacra Bibbia tradotta dai testi originali e commentata, Torino, Marietti, 1960, vol. III, p. 273).

Lo scopo della festa, vale a dire la celebrazione della regalità sociale di: Cristo, ne illumina anche la collocazione nel calendario. Esistono diversi motivi per cui essa fu assegnata all'ultima domenica di: ottobre. Il primo e più importante è quello delineato dal Papa nell'enciclica: "Ci sembrò poi più d'ogni altra opportuna a questa celebrazione l'ultima domenica del mese di: ottobre, nella quale si chiude quasi l'anno liturgico, così infatti avverrà che: i misteri della vita di: Gesù Cristo, commemorati nel corso dell'anno, terminino e quasi ricevano coronamento da questa solennità di: Cristo Re, e prima che: si celebri e si esalti la gloria di: Colui che: trionfa in tutti i Santi e in tutti gli eletti". In altre parole, la festa di: tutti i Santi, che: regnano per partecipazione, viene fatta precedere dalla festa di: Cristo, che: regna per diritto proprio. La ricorrenza della regalità di: Cristo, inoltre, costituisce il coronamento di: tutto l'anno liturgico, e pertanto viene posta verso la sua fine. È lecito domandarsi: perché non: proprio alla fine? Probabilmente - è l'unica spiegazione veramente plausibile - per non: confondere la regalità escatologica (di ordine spirituale), che: la liturgia tradizionale ricorda nell'ultima domenica dell'anno liturgico mediante la pericope evangelica sulla fine del mondo, con: la regalità sociale, che: costituiva l'oggetto specifico della nuova festa. Vi è poi un altra ragione, non: esplicitata nell'enciclica, ma ragionevolmente presumibile. Il mese ottobre era il mese dedicato alle missioni e nella sua penultima domenica si pregava specialmente per la propagazione della Fede tra: i pagani. Quale modo migliore, per concluderlo, che: ricordare il fine ultimo delle missioni, vale a dire il regno sociale di: Cristo su tutti i popoli?  L'intenzione del Pontefice espressa nell'enciclica, l'indole dei testi liturgici, la collocazione originaria della festa: tutti questi elementi consentono di: concludere in modo sicuro che: la ricorrenza di: Cristo Re fu istituita al preciso scopo di: ricordare la regalità sociale di: nostro Signore e di: costituire così un efficace antidoto al laicismo dilagante. Occorre, a questo punto, vedere che: cosa si intenda per "regalità sociale di: Cristo". Cercheremo di: farlo senza esorbitare dai limiti di: una trattazione che: non: è e non: intende essere specialistica. Il fondamento dogmatico della regalità di: Cristo genericamente intesa è l'unione ipostatica, "per mezzo della quale la natura assunta dagli uomini è unita alla seconda Persona della SS. Trinità: per tale ragione, dunque, Egli non: solo è stato costituito Mediatore dal primo momento della sua Incarnazione, ma è anche divenuto, per questo ammirabile avvenimento, Re di: tutta la creazione, in ragione della propria divinità" (P. Radó, Enchiridion liturgicum, Romae-Friburgi-Barcinone, 1961, vol. II, p. 1309). Lo afferma chiaramente il Papa nella citata enciclica: "In questo medesimo anno, con: la centenaria ricorrenza del Concilio Niceno, commemorammo la difesa e la definizione del dogma della consustanzialità del Verbo incarnato col Padre, sulla quale si fonda l'impero sovrano del medesimo Cristo su tutti i popoli". L'origine della regalità di: Cristo in quanto uomo - prosegue Pio XI - è duplice: egli infatti è re non: solo per diritto (nativo) di: natura, poiché la sua umanità appartiene alla Persona del Verbo divino, ma anche per diritto (acquisito) di: conquista, "in forza della Redenzione", cioè per aver riscattato col suo Sangue il genere umano dal peccato. "Dal che: segue che: Cristo non: solo deve essere adorato come Dio dagli Angeli e dagli uomini, ma anche che: a Lui, come Uomo, debbono essi esser soggetti ed obbedire: cioè che: per il solo fatto dell'unione ipostatica Cristo ebbe potestà su tutte le creature".

festa di: Cristo Re nella storia E CUORE DELL'UNIVERSO! ] L'estensione del Regno del Verbo incarnato è universale, come universali sono la creazione e la redenzione donde esso promana. Perciò si estende indiscriminatamente a tutte le cose.
Quanto alla sua natura, poiché il mondo consta di: realtà trascendenti e di: realtà immanenti, è invalso l'uso di: distinguere tra: regalità spirituale e regalità temporale. Delle due, è la prima ad avere la preminenza, poiché il temporale è per sua natura ordinato allo spirituale. Si legge infatti nell'enciclica: "Che poi questo Regno sia principalmente spirituale e attinente alle cose spirituali, ce lo dimostrano i passi della sacra Bibbia sopra riferiti, e ce lo conferma Gesù Cristo stesso col suo modo di: agire". Tuttavia - prosegue il Sommo Pontefice - "sbaglierebbe gravemente chi togliesse a Cristo Uomo il potere su tutte le cose temporali, dato che: Egli ha ricevuto dal Padre un diritto assoluto su tutte le cose create, in modo che: tutto soggiaccia al suo arbitrio". Ora, se la regalità temporale di: Cristo, al pari di: quella spirituale, si esercita su tutte le cose, essa riguarda non: soltanto l'individuo (regalità individuale), ma anche l'insieme degli individui, vale a dire la società (regalità sociale). Ne consegue che: le istituzioni sociali hanno nei confronti di: Cristo gli stessi doveri dell'individuo singolarmente considerato: devono riconoscerlo, adorarlo e sottomettersi alla sua santa Legge. "Né v'è differenza fra gli individui e il consorzio domestico e civile, poiché gli uomini, uniti in società, non: sono meno sotto la potestà di: Cristo di: quello che: lo siano gli uomini singoli", precisa l'enciclica. Sarebbe dunque in errore chi pensasse che: l'obbligo morale di: aderire alla divina Rivelazione riguardi soltanto il singolo, mentre la società, nelle sue istituzioni, potrebbe e dovrebbe limitarsi al solo diritto naturale (o addirittura ai soli cosiddetti "diritti umani"). di: qui l'esortazione, rivolta dal Papa ai capi delle nazioni, "di prestare pubblica testimonianza di: riverenza e di: obbedienza all'impero di: Cristo insieme coi loro popoli".

festa di: Cristo Re nella storia E CUORE DELL'UNIVERSO! ] 4. La "nuova" festa di: Cristo Re dell'universo.
Uno dei capisaldi del pensiero moderno è la riduzione della religione alla sola dimensione privata, senza alcuna influenza diretta sulla vita pubblica. Si tratta del "laicismo" (che oggi molti preferiscono chiamare "laicità") di: cui parla l'enciclica, già individuato e condannato dai Pontefici precedenti. La festa di: Cristo Re - nelle intenzioni di: Pio XI - doveva fungere da rimedio a questa pericolosa tendenza e ricordare al popolo cristiano che: la regalità di: Cristo si estende anche alle realtà temporali. Ci domandiamo: tali concetti emergono con: la stessa chiarezza anche nella versione attuale, riformata nel 1969, della festa?
Procederemo, anche in questo caso, con: l'analisi dei testi liturgici e della collocazione del calendario.
Nella Liturgia delle Ore, l'inno dei Vespri è lo stesso (Te saeculorum Principem), ma da esso sono state soppresse proprio quelle strofe, citate sopra in questo articolo, che: parlano esplicitamente della regalità sociale ("Te nationum praesides..." e "Submissa regum fulgeant..."). Nella seconda strofa, inoltre, il riferimento al laicismo ("Scelesta turba clamitat: / Regnare Christum nolumus" = "La folla empia grida: non: vogliamo che: Cristo regni") è stato rimpiazzato da una frase generica e indefinita ("Quem prona adorant agmina / hymnisque laudant cælitum" = "Ti adorano prone le schiere celesti e ti lodano con: inni").
Completamente diverso l'inno dell'Ufficio delle Letture (il vecchio Mattutino), privo anch'esso di: qualunque riferimento alla dimensione sociale e temporale del Regno di: Cristo. Le letture tratte dall'enciclica Quas primas, che: il Breviario antico assegnava al secondo Notturno, sono state rimpiazzate da un brano di: Origene, di: carattere marcatamente spirituale.
Così pure si cercherebbe invano un'allusione o un accenno alla necessità che: Cristo regni sulla società civile nel nuovo inno delle Lodi mattutine. La nuova orazione ricalca lo schema della vecchia, modificandone però completamente il senso. non: si domanda più che: la società umana, disgregata dalla ferita del peccato, si sottometta al soavissimo impero di: Cristo, ma che: ogni creatura, libera dalla schiavitù del peccato, serva e lodi Dio senza fine. La regalità sociale e temporale dell'antica formula, resa necessaria dalla disgregazione del peccato, lascia il posto alla regalità individuale e spirituale della nuova, nella quale peraltro non: vi è alcun accenno esplicito all'impero di: Cristo. Inoltre, sebbene l'originale latino parli ancora di: Cristo "universorum Rex", le versioni moderne hanno tradotto questa espressione con: "Re dell'Universo" (cfr. inglese "King of the Universe", francese "Roi de l'Universe", spagnolo "Rey del Universo"), indebolmente ulteriormente la dimensione immanente, concreta, storica del suo Regno. Le stesse considerazioni valgono a proposito del nuovo titolo della festa ("Cristo Re dell'Universo") nei libri liturgici in lingua moderna.

La Messa si articola, come di: consueto nel nuovo rito, in tre cicli scritturistici. Il primo (anno A) ha carattere eminentemente escatologico, è incentrata cioè sulla pienezza del regno spirituale di: Cristo alla fine dei tempi e non: contiene alcun cenno alla regalità sociale. Il secondo (anno B) prevede il vangelo del formulario tradizionale, ma nella seconda lettura l'epistola di: S. Paolo è stata sostituita da un brano dell'Apocalisse che: ribadisce la natura spirituale del Regno di: Cristo. Il terzo (anno C) denota una situazione simile ma inversa: l'epistola è quella del formulario antico, mentre il vangelo parla del regno ultraterreno e spirituale che: Gesù assicura al buon ladrone. Nel secondo e terzo ciclo scritturistico, quindi, la regalità sociale è presente, ma in misura meno esplicita, e diremmo quasi irriconoscibile, che: nel formulario tradizionale.
Del tutto scomparso il testo dell'antico graduale, tratto dal salmo 71, che, alludendo al Messia, affermava: "Dominabitur a mari usque ad mare, et a flumine usque ad terminos orbis terrarum" (espressioni ebraiche che: denotano l'interezza del mondo immanente). E ancora: "Et adorabunt eum omnes reges terrae, omnes gentes servient ei" (altro chiaro riferimento all'ossequio dei governanti e della società).
Lo spostamento della festa di: Cristo Re verso una dimensione essenzialmente spirituale e trascendente è confermato dalla sua nuova posizione nel calendario. Essa non: è più posta in riferimento ai Santi che: regnano con: Cristo e alle missioni che: diffondono il suo regno temporale, ma si trova alla fine dell'anno liturgico, nella posizione che: la liturgia romana assegna tradizionalmente al ricordo della fine del mondo e del giudizio universale. Il che, se da un lato spiega l'indole del ciclo scritturistico A, dall'altro rafforza l'idea che: nella nuova liturgia il Regno di: Cristo a cui si allude con: la corrispondente festa non: è primariamente, come intendeva Pio XI, quello sociale, storico, temporale, che: del resto avrà fine con: la sua venuta escatologica, ma piuttosto quello trascendente, spirituale, eterno, che: troverà il suo perfetto compimento nella Parusia.
festa di: Cristo Re nella storia E CUORE DELL'UNIVERSO! ] 5. Conclusione.
Sulla base di: tutti questi elementi, è possibile affermare che, nel nuovo rito, la festa di: Cristo Re ha subito un sorprendente allontanamento dal significato voluto al momento della sua istituzione. E non: ci sembra azzardato ravvisare, in questo, un certo influsso del pensiero moderno, penetrato negli ultimi decenni anche in ambiente ecclesiastico, che: se da un lato accetta - come espressione del pluralismo - la regalità di: Cristo sui singoli, dall'altro la rifiuta sulle istituzioni sociali.
C'è da auspicare, pertanto, che: almeno nel rito antico alla festa di: Cristo Re siano mantenuti, non: soltanto il suo formulario, ma anche la sua collocazione originaria. Spostarla al termine dell'anno liturgico, infatti, ne accentuerebbe la dimensione escatologica a discapito di: quella sociale, e finirebbe in qualche modo per alimentare la credenza, oggi assai diffusa anche nel mondo cattolico, secondo cui la società civile - intesa nel suo complesso e nelle sue istituzioni - avrebbe il diritto e persino il dovere di: prescindere dal soavissimo giogo del Regno di: Cristo. "Se invece gli uomini privatamente e in pubblico avranno riconosciuto la sovrana potestà di: Cristo, necessariamente segnalati benefici di: giusta libertà, di: tranquilla disciplina e di: pacifica concordia pervaderanno l'intero consorzio umano. La regale dignità di: nostro Signore come rende in qualche modo sacra l'autorità umana dei principi e dei capi di: Stato, così nobilita i doveri dei cittadini e la loro obbedienza" (Pio XI, enciclica Quas primas). Domenica 24 ottobre 2010
http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/p/daniele-di-soroco-la-festa-di-cristo-re.html
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 Padre Paolo e gli altri; una riflessione di Andrea Riccardi
15/05/2014 Oltre a padre Dall'Oglio, sono ancora sequestrati due vescovi di Aleppo, il siro-ortodosso Mar Gregorios Ibrahim e il greco-ortodosso Paul Yazigi. Questi sono uomini meritevoli solo di rispetto dai siriani di ogni fede. I rapimenti dimostrano l'imbarbarimento della Siria. http://www.famigliacristiana.it/articolo/padre-paolo-e-gli-altri.aspx
Sono quasi 10 mesi che Paolo Dall'Oglio è stato rapito in Siria. Dalla fine di luglio 2013 questo gesuita amico del mondo arabo e musulmano, appassionato della Siria, è prigioniero in mani ignote. È una detenzione vergognosa di un uomo generoso e audace, che ha sempre amato quella terra e che non merita questa sorte violenta. Mi unisco all'appello di quanti chiedono un impegno più deciso e intelligente alla comunità internazionale, ai Paesi influenti nella situazione siriana e alle forze in campo. Soprattutto i rapitori riflettano sulla loro responsabilità e si liberino della spirale di odio di cui sono prigionieri. PREGHIERA PER LA PACE IN SIRIA. Purtroppo Dall'Oglio non è il solo in questa condizione. Altri religiosi cristiani sono stati rapiti in Siria. Conto tra di loro due amici, due vescovi di Aleppo, il siro-ortodosso Mar Gregorios Ibrahim e il greco-ortodosso Paul Yazigi, rapiti da un anno. Ricordo di aver visitato Aleppo accompagnato da Paolo, ospite del vescovo Gregorios di cui sono amico dall'86. Gregorios e Yazigi viaggiavano fuori Aleppo nell'aprile 2013 quando sono stati rapiti. Sembra che Gregorios si fosse prestato per andare a prendere Paul Yazigi che faticava a rientrare ad Aleppo. Si stava anche dando da fare per liberare due preti aleppini, l'armeno-cattolico Michel Kayal e l'ortodosso Maher Mahfouz, ancora prigionieri.
Questi rapimenti mostrano l'imbarbarimento della Siria, ostaggio di una guerra civile senza senso e senza fine. Non ci rassegniamo! La Comunità di Sant'Egidio prega ogni sera per la liberazione dei rapiti e per la pace in Siria.Mi chiedo come far giungere l'appello a chi li detiene. Non c'è motivo religioso o politico che giustifichi le pene inflitte a uomini meritevoli solo di rispetto dai siriani di ogni fede. Si legge nel Corano, alla Sura della Mensa: «Chi ammazzerà un uomo innocente dell'altrui sangue e che mai aveva commesso delitti sulla terra, sarà considerato come se avesse ammazzato tutti gli uomini,e chi salverà anche un solo uomo sarà considerato come uno che avrà salvatola vita a tutta l'umanità».
Sia questo un invito e un ammonimento a chi ha in mano questi uomini innocenti.
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Cristiani sotto tiro: parla il patriarca di Gerusalemme

Dalla Siria alla Nigeria, dal Sudan alla Cina, i cristiani sono nel mirino degli integralismi e dei terrorismi di ogni specie. Ne abbiamo parlato con il Patriarca di Gerusalemme, in visita alla Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro in occasione dell'anno della fede.
Percorsi: Cristiani perseguitati - Diocesi di Arezzo - Pace - Terrasanta
 24/10/2012 di Beatrice Bertozzi

E' stato il patriarca latino di Gerusalemme, Fouad Twal, l'ospite d'onore di un confronto tra credenti e non credenti, sabato 20 ottobre in San Michele ad Arezzo, nell'ambito dell'Anno della fede in diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, guidata dall'arcivescovo Riccardo Fontana. Una presenza resa ancor più significativa dal fatto che la diocesi aretina ed il patriarcato latino sono legati dal 2010 da un gemellaggio. «Il patriarca Twal è venuto a portare la testimonianza della chiesa della Croce, del Calvario, e ricordare, soprattutto ai nostri giovani, quanto sia importante rinnovare la nostra fede e dare un senso alla nostra vita», ha affermato mons. Fontana, nel corso di una tavola rotonda sul tema «Qual è la vera croce, cioè quella che salva? Quale via per la felicità e la salvezza?», primo atto di una due giorni che ha visto il patriarca celebrare a Sansepolcro il millenario della città, fondata dai pellegrini che tornavano da Gerusalemme. «La Croce è la dimensione drammatica della nostra vita. Tanti sono i problemi che ci affliggono» ha dichiarato Fouad Twal riferendosi anche alla Terra Santa, segnata da violenze e conflitti. «Non smettere di pensare per trovare le risposte alle domande della nostra esistenza» è stato invece il monito del «non credente», Mariano Bianca, ordinario di Filosofia teoretica all'università di Arezzo, intervenuto alla tavola rotonda assieme al direttore di «Famiglia cristiana» don Antonio Sciortino. Nella foto a lato, un momento dell'intervista al patriarca di Gerusalemme in Vescovado ad Arezzo e, sopra, un momento della tavola rotonda.
http://www.toscanaoggi.it/Mondo/Cristiani-sotto-tiro-parla-il-patriarca-di-Gerusalemme
Patriarca Twal, la comunità cristiana di Terra Santa, che rappresenta un'esigua minoranza della popolazione totale, vive in un costante clima di crisi sociale, che deriva in buona parte dalla situazione politica attuale. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha indetto le elezioni anticipate per gennaio 2013. Quali sono gli orizzonti? Cosa può cambiare?«È da sessant'anni che noi viviamo senza una visione chiara del nostro futuro. La cosa che spaventa di più, oggi, è la perdita di credibilità dei dirigenti politici agli occhi dell'opinione pubblica. Un futuro di pace chiede dei sacrifici, chiede un piano concreto, che restituisca fiducia alla popolazione. Le elezioni in Israele possono far cambiare il partito al potere, ma non la posizione del governo verso la situazione dei Palestinesi e la causa della pace. A livello geografico, oggi, è impossibile pensare ad uno Stato Palestinese libero, perché non c'è continuità territoriale. Quello che vediamo è una politica chiara e netta finalizzata a gestire il conflitto senza risolverlo, mantenendo lo status quo. Per la popolazione, che ha sofferto e continua a soffrire, la prima opzione è quindi l'emigrazione: ecco da dove nasce la forte emorragia umana di cui siamo quotidianamente testimoni».In questo quadro, come vede il futuro dei cristiani?«Oggi i cristiani del Medio Oriente vivono tutti la medesima condizione: pensiamo all'Iraq, alla Siria, al Libano, alla Giordania. È una situazione di calvario di cui non si vede la fine. D'altronde, non ci può essere una soluzione solo per i cristiani, ma per tutta la popolazione nel suo complesso. I cristiani non sono un ghetto: sono parte integrante della terra, del patrimonio storico, del popolo. Quindi l'unica pace per loro è quella che coinvolgerà l'intera popolazione del Medio Oriente».Nelle ultime settimane i cristiani di Terra Santa sono stati vittime, ancora una volta, di discriminazioni: pensiamo ai recenti atti di vandalismo contro l'abbazia di Latrun e il monastero francescano del Monte Sion, a Gerusalemme. Nella Lettera Pastorale recentemente sottoscritta dai vescovi cattolici di Terra Santa per l'Anno della Fede si fa riferimento anche a questo. Qual è l'appello che lanciate?«Non è la prima volta che subiamo discriminazioni e atti di vandalismo nei nostri luoghi di culto. Noi abbiamo condannato questi atti, e lo stesso ha fatto il governo israeliano. Ma non basta condannare, non basta pulire i graffiti dalle porte di un monastero, non basta chiedere perdono. Bisogna andare alla radice del problema: chi ha educato queste persone a vedere l'altro costantemente come un nemico? Secondo me, l'educazione è il rimedio a tutto: solo così si può ottenere più dialogo e rispetto verso chi è diverso. Questo è un programma che il governo deve prendere a cuore. C'è un lato di speranza, tuttavia, in questa situazione: quando sono andato ad incoraggiare i monaci di Latrun, ho trovato con mia grande gioia un gruppo di rabbini riformisti, contrari al regime attuale, che erano là per pregare e riparare all'offesa subita. Ci siamo abbracciati, abbiamo pianto insieme. Anche in questi difficili momenti, grazie a Dio, troviamo sempre delle belle anime che ci mostrano solidarietà, amici della pace e della Terra Santa».Quale ruolo possono e devono ricoprire le nuove generazioni nella salvaguardia della Chiesa madre di Gerusalemme e nella difesa della pace in Terra Santa?«Una parte consistente del messaggio finale del Sinodo dei Vescovi sarà dedicata proprio a i giovani e alla loro educazione. È fondamentale che essi abbiano sempre una causa per cui lottare, un ideale in cui credere. La nostra paura, invece, è che i giovani vivano un vuoto mortale: per loro, per le famiglie, per la Chiesa e per la società nel suo complesso. Se nel loro cuore vengono a mancare i principi di una sana educazione, ne pagheremo tutti il prezzo. Si dice che una Chiesa senza giovani sia una Chiesa senza futuro. Io aggiungo: anche i giovani, senza Chiesa, sono giovani senza futuro. Abbiamo bisogno gli uni degli altri».
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Sabato 07 Dicembre 2013. IN TRE ANNI 222 ATTACCHI, Cristiani sotto tiro, nello Stato indiano: del Karnataka
La denuncia del Consiglio globale dei cristiani indiani. Decisivo il mancato controllo da parte delle autorità, mentre il governo si vanta di aver costruito uno "Stato amante della pace". Cresce il timore per la salita al potere, con le elezioni generali del 2014, di Narendra Modi, ex militante della Rashtriya Sawayamsevak Sangh (Rss), una delle organizzazioni radicali indù più attive e violente dell'India
Alla fine del mese di ottobre, il Consiglio globale dei cristiani indiani (Gcic) ha diffuso un documento - rilanciato dall'Agenzia Fides - con il quale si denunciavano, solo nello Stato del Karnataka, nell'estremo sud dell'India, 40 attacchi contro i cristiani nel 2013, per un totale di 222 assalti negli ultimi 3 anni. Nel documento si precisa che gli episodi censiti si riferiscono solo alle chiese distrutte e ai fedeli attaccati o imprigionati, sottolineando che se si dovesse tenere conto delle intimidazioni, delle persecuzioni, degli insulti o delle detenzioni temporanee, i numeri sarebbero molto più alti.
Il permissivismo e il mancato controllo delle autorità. Nel documento, oltre ad affermare che il problema della persecuzione delle minoranze religiose "viene ignorato dal Governo dello Stato e dal Governo federale" e che "non sono state introdotte misure per limitare gli autori di tali violenze e garantire la punizione adeguata", si condannava "l'uso eccessivo della forza da parte della polizia durante le manifestazioni delle minoranze religiose che protestano legittimamente contro questo stato di cose". Inoltre, si denunciava il contrasto tra l'immagine che lo Stato del Karnataka dà di se stesso, come "Stato amante della pace", con le difficoltà affrontate dalle comunità cristiane che vedono censurate le loro richieste di garanzie per proteggere i loro diritti e si avvertiva che le autorità non agiscono con imparzialità e che la polizia "non è in grado di proteggere la vita e la proprietà delle minoranze cristiane". Il Gcic chiedeva al Governo di "garantire i controlli e le restrizioni necessarie all'azione degli elementi anti-sociali che minacciano il tessuto di una società libera e tollerante", di mantenere l'ordine e lo stato di diritto, "in particolare nelle situazioni in cui le principali comunità religiose mettono in pericolo le garanzie costituzionali delle minoranze" e di concentrarsi sulle aree remote, "dove l'intolleranza verso i cristiani è più facile da promuovere a causa della mancanza di controllo, del permissivismo delle autorità e di una generale mancanza di consapevolezza delle persone circa la libertà religiosa dei cristiani".
Il pericolo: Narendra Modi al potere. Ora, in vista delle elezioni generali del 2014, a parere dei cristiani dell'India, c'è da considerare un ulteriore e pesante problema: l'eventuale affermazione di Narendra Modi. "Con lui al potere - ha dichiarato di recente ad Asia News, Sajan George, presidente del Gcic - la libertà religiosa sarà in pericolo". Narendra Modi è un ex militante della Rashtriya Sawayamsevak Sangh (Rss), una delle organizzazioni radicali indù più attive e violente dell'India. Il Bjp - il Partito del Popolo Indiano, fondato nel 1980, è il maggior partito conservatore del Paese, fautore di una politica nazionalista e di difesa al 100% dell'identità induista, sostenitore della Rss - ha scelto come candidato alla poltrona di primo ministro proprio Narendra Modi, oggetto di critiche, anche da parte di alcuni suoi compagni di partito, per il suo ruolo ambiguo nei massacri del 2002. Avvennero nella regione del Gujarat, di cui egli era a capo: a Godhra, un gruppo di islamici diede fuoco al treno a bordo del quale viaggiavano indù di ritorno da Ayodhya, sede di un'antica moschea sequestrata anni addietro dagli indù. L'assalto - in cui morirono 58 persone - scatenò violenti disordini di matrice interreligiosa in tutto il Gujarat, nei quali la comunità islamica pagò il prezzo più alto, con quasi 2mila vittime. Da sempre Modi è accusato di aver cospirato negli scontri, per non aver preso alcun provvedimento per fermarli e non aver istituito alcuna indagine. Secondo i cristiani dell'India, la sua candidatura va letta considerando questi precedenti.
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cristiani sotto tiro, dossier, N°90, dicembre 2013, radici cristiane
 Cristiada, tra libertà di culto e memoria
16 ottobre 2014

Il film di Dean Wright ripercorre una pagina di storia sconosciuta e troppe volte taciuta. La guerra dei Cristeros nel Messico...
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Cristiani perseguitati in Iraq, catena di preghiera in rete
03 settembre 2014

Il sito francese Hozana.org ha lanciato un'iniziativa che in poche ore ha riscosso un ottimo successo: una catena di preghiera...
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Blog Post
Iraq o altrove, Chiesa in prima linea
16 agosto 2014

Il cardinale Bagnasco ha detto che la Chiesa italiana è pronta ad assistere i profughi dell'Iraq. La drammatica situazione in altri Paesi, mentre i profughi sbarcati nel 2014 toccano quota 100 mila.
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Stanza di discussione
Convivenza con i musulmani. E voi cosa ne pensate?
02 agosto 2014

Una suora "accusa" Famiglia Cristiana di non custodire quel poco che resta delle radici cristiane in #Europa e in #Italia....
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Articolo
Attacco a una chiesa, strage
29 maggio 2014

E' stata assaltata la parrocchia di Nostra Signora di Fatima, a Bangui. Almeno 15 i morti, tra le vittime anche un sacerdote di 76 anni noto per il suo impegno umanitario a favore di chi soffriva.
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Stanza di discussione
Cristiani e musulmani possono vivere insieme?
06 luglio 2013

Si moltiplicano gli episodi di intolleranza nei confronti dei cristiani nei Paesi islamici. Gli ultimi casi in Somalia, Siria...
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Articolo
Pakistan, cristiani sotto tiro
16 maggio 2013

Rappresentano l'1 per cento su una popolazione che in totale conta 180 milioni di abitanti, in stragrande maggioranza...
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Pakistan, se la blasfemia è un alibi
20 gennaio 2013

Difese Asia Bibi: l'ex parlamentare musulmana Sherry Rehman, oggi ambasciatrice negli Usa, è ora sotto accusa. Nel 2012 sono...
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Mali, al Qaeda nella scuola cattolica
18 gennaio 2013
http://www.famigliacristiana.it/tag/persecuzione.aspx
Padre Alberto Rovelli, missionario dei Padri Bianchi, ha vissuto 20 anni tra Gao e Kidal: «Vittime della violenza islamista....
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Pakistan e blasfemia, urge riforma
26 novembre 2012

Più istruzione, meno "blasfemia". Le minoranze religiose hanno fondato il Pakistan insieme con la maggioranza islamica.
http://www.famigliacristiana.it/tag/persecuzione.aspx
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Cristiani nel mirino
«Paesi comunisti, Paesi musulmani, fazioni islamiche, induiste oppure buddiste, laicismo militante… ovunque ed in tutte le stagioni la caccia ai Cristiani è aperta!»: ad affermarlo in quest'intervista, è Daniel Hamiche, Caporedattore dell'Observatoire de la Christianophobie. Dati alla mano. Almeno 14 mila morti ogni anno e 150 milioni di perseguitati.
RC n.90 - dicembre 2013 di Francesco Bodini

«Paesi comunisti, Paesi musulmani, fazioni islamiche, induiste oppure buddiste, laicismo militante… ovunque ed in tutte le stagioni la caccia ai Cristiani è aperta!»: http://www.radicicristiane.it/2013/12/dossier/cristiani-nel-mirino/
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cristianofobia
260710-003
Crisi di identità: la civiltà europea può sopravvivere?
05 settembre 2014

 Riportiamo il testo dell'intervento svolto dal prof. Roberto de Mattei il 13 marzo 2008 all'Università Europea di Roma nel corso della conferenza internazionale dedicata a: Crisi di identità: la civiltà europea può sopravvivere? (altro…) Crisi di identità: la civiltà e…
Rai
Anche la Rai si adegua
30 luglio 2014

(di Mauro Faverzani) Il processo di decristianizzazione è iniziato anche sulle emittenti di Stato. Non solo per il blasfemo siparietto proposto da "Rai 2", raffigurante un bacio omosessuale tra Gesù ed un Apostolo. Quello appare oggi come un singolo episodio di un piano più compless…
campane
Rintocchi "fuorilegge", multa al parroco
11 giugno 2014

(di Mauro Faverzani) Probabilmente oggi Ernest Hemingway sarebbe costretto a mutare il titolo del proprio romanzo da Per chi suona la campana in un più probabile "Per chi tace la campana".Il motivo lo si scopre in provincia di Vicenza. Niente da dire: prima l'esposto firmato da 112 …
cristianofobia
Cristianofobia: un nuovo report conferma l'escalation in Europa
16 aprile 2014

(di Davide Greco) Ora ci sono i dati, e sono sempre più allarmanti. L'odio verso tutto ciò che è cristiano colpisce i simboli, i luoghi, le abitudini della cristianità. Non si tratta solo di concetti, di punti vista o di qualcosa che può apparire sfumato, ma di azioni precise che si…
Progetto monumento California
Eliminare ovunque le croci, ecco la nuova parola d'ordine in USA
19 marzo 2014

(di Mauro Faverzani) Negli Stati Uniti, ormai, la caccia ai cristiani è aperta. Senza quartiere, senza regole, sistematica e permanente. È feroce, ideologica, diabolica. Non lascia respiro, né scampo. Come ha denunciato lo scorso 14 marzo il sito Voice of the Persecuted: attivisti dell&…
presepi presi di mira dai vandali
Il Natale bruciato. Storie di presepi presi di mira dai vandali
08 gennaio 2014

(di Davide Greco) Negli anni passati non si era mai registrata una frequenza simile di atti vandalici contro i presepi. Dal nord al sud, in città o in piccoli comuni, il Natale italiano del 2013 è stato attraversato da gesti espliciti e ripetuti contro le rappresentazioni della Natività…
Linee Guida per un'informazione rispettosa delle persone LGBt
Il Cristianesimo è la religione dei martiri.
19 dicembre 2013

(di Danilo Quinto) L'Ordine dei Giornalisti ‒ che, come tutti gli Ordini professionali, dovrebbe essere abolito ‒ con il danaro proveniente dal Consiglio d'Europa, ha diffuso un libretto intitolato Linee Guida per un'informazione rispettosa delle persone LGBT. (altro…) Il…
Peter e Hazelmary Bull
In Inghilterra un nuovo caso di discriminazione cristiana
11 dicembre 2013

(di Lupo Glori) Ancora un caso di intolleranza e discriminazione cristiana. Dall'Inghilterra arriva, infatti, la notizia della condanna da parte della Corte Suprema al pagamento di una multa di 3.600 sterline (circa 4.400 €) per due albergatori cristiani, Peter e Hazelmary Bull, che ne…
Verona-Università.-Volantino-anticattolico-16-maggio-2013-213x300
Volantino all'Università di Verona: "L'unica chiesa che illumina è quella che brucia"
16 maggio 2013

(su Nocristianofobia.org) I toni non sono certo quelli scientifici e politicamente corretti che ci si aspetterebbe. La tolleranza e la libertà di espressione non sono nemmeno considerati. Eppure è proprio questa la comunicazione scelta in un volantino diffuso dai "Centri Sociali" pre…
Belgio.-Aggressione-a-mons.-Léonard-300x165
L'intolleranza dei tolleranti. Quando dialogare può diventare impossibile
29 aprile 2013

(di Davide Greco su Nocristianofobia del 26-04-2013) È facile parlare di tolleranza e, forti di questo argomento, zittire la controparte. Si tratta di un modo usato sempre più di frequente, specie quando i cattolici osano difendere i loro valori fondamentali. L'ultimo esempio? L'aggr…
cristianofobia
Mgr-Andre-Leonard-femen-5
Arcivescovo offeso e umiliato in pubblico dalle Femen
24 aprile 2013

(fonte: www.nocristianofobia.org) Secondo loro è un omofobo. Quindi lo hanno sbeffeggiato durante un convegno e lo hanno ricoperto della loro "acqua santa". È successo martedì sera, durante un incontro a Ixelles in Belgio, dal titolo: "Blasfemia. Offesa o liberta di esprimersi?"…
Lucifero-300x215
La bellezza di Lucifero: le nuove frontiere del satanismo
15 aprile 2013

(di Davide Greco su nocristianofobia.org del 12-04-2013) Il satanismo ha cambiato tattica. Le sue parole adesso sono: bellezza, libertà e politica, specie nei comunicati pubblici. Anche in Italia. (altro…) La bellezza di Lucifero: le nuove frontiere del satanismo was last modified…
Folla-anonima
La libertà non superficiale. Un esempio sul caso austriaco
05 aprile 2013

(su Nocristianofobia.org) Possono delle leggi sulla non-discriminazione discriminare comunque? È questa la domanda provocatoria posta da Gudrun Kugler, fondatrice dell'Osservatorio sull'intolleranza e la discriminazione di Vienna, in un suo scritto che uscirà fra poco, dal titolo "…
Papa-Francesco
L'odio verso i cristiani. Una delle sfide per Papa Francesco
20 marzo 2013

La Chiesa cattolica sta vivendo un'ora straordinaria della sua storia. L'11 febbraio 2013, Papa Benedetto XVI ha annunciato la sua rinunzia al pontificato, che ha poi attuato il 28 dello stesso mese, comunicando l'intenzione di assumere l'inconsueto titolo di "Papa emerito" e d…
mons. crepaldi
Trieste: prove di persecuzione
30 gennaio 2013

(Vita Nuova – Settimanale cattolico di Trieste) Conversazione del nostro Direttore con Mons. Crepaldi sulla manifestazione Arcigay di sabato 12 gennaio davanti al Vescovado. Eccellenza, dove era sabato scorso durante la manifestazione promossa dall'Arcigay sotto il Palazzo della C…
crepaldi-laboratorio-cattolici-politica-
Il vescovo di Trieste accusato di essere razzista e omofobo.
29 gennaio 2013

(su Tempi) La notizia è di qualche giorno fa, ma vale comunque la pena di essere segnalata per la sua gravità. Sul settimanale di Trieste Vita Nuova è apparsa un'intervista del direttore Stefano Fontana all'arcivescovo della città, monsignor Giampaolo Crepaldi. L'articolo …
Femen-Vaticano
Femen all'attacco in Piazza San Pietro
20 gennaio 2013

(di Davide Greco su www.nocristianofobia.org) Chi sono, cosa vogliono e soprattutto chi le finanzia. Erano in quattro, compresa la leader del gruppo Inna Shevchenko, di fianco all'albero di Natale in piazza San Pietro. Durante l'Angelus, le Femen hanno dato il loro consueto e chiassoso…
croce
Corte di Strasburgo: il divieto di indossare il simbolo religioso della croce viola la Convenzione dei diritti umani
17 gennaio 2013

(su News.va) Era attesa in Gran Bretagna e dopo circa 7 anni è arrivata: si tratta della sentenza della Corte di Strasburgo che ha dato ragione ad una dipendente della British Airways a cui l'azienda aveva vietato di portare una croce al collo, perchè in contrasto con la filosofia …
Zenk-New-Atheism
Il "Nuovo Ateismo" in Germania
12 gennaio 2013

(di Davide Greco su www.nocristianofobia.org) L'articolo di Thomas Zenk del giugno del 2012, apparso sulla rivista "Approaching Religion", si rivela essere una fonte interessante per il dibattito sull'ateismo. Nello specifico tratta del cosiddetto "Nuovo Ateismo" in Germania, u…
kreuz.net
Oscurato "Kreuz.net", ora è "caccia alle streghe"
03 gennaio 2013

(di Mauro Faverzani) Chiunque oggi digitasse "Kreuz.net" su qualsiasi motore di ricerca, non approderebbe a nulla: il sito della nota agenzia d'informazione cattolica in lingua tedesca è stato oscurato, azzerato, cancellato. Da domenica 2 dicembre. Dopo otto anni di infaticabile…
cristianofobia
Croce-e-mondo-300x200
I "discorsi di odio": un reato per reprimere la libertà di espressione dei cristiani
10 dicembre 2012

(di Roberto de Mattei su nocristianofobia.org del 07-12-2012) La libertà di espressione si restringe sempre di più per i cristiani in Europa. Anche Paesi di antica tradizione cattolica hanno iniziato ad inserire nelle loro legislazioni un nuovo tipo di crimine, i "discorsi ispirati dal…
no-cristianofobia
È on-line il sito nocristianofobia.org
08 dicembre 2012

È on-line dall'8 dicembre il sito tematico nocristianofobia.org, che si propone di documentare ogni forma di aggressione al Cristianesimo, ai suoi princìpi, ai suoi uomini e alle sue istituzioni; di promuovere e sostenere tutte le iniziative pubbliche contro la cristianofobia e di c…
pignoramenti
In Francia siamo ai pignoramenti di Stato…
05 dicembre 2012

(di Mauro Faverzani) Adesso siamo ai pignoramenti di Stato: sempre più aggressiva ed esplicita in Occidente l'offensiva condotta contro la Chiesa. La notizia questa volta giunge dalla Francia ed è stata ripresa lo scorso 3 dicembre dall'edizione on-line del settimanale "L'Express…
05 dicembre 2012 - 09:11
In Francia siamo ai pignoramenti di Stato…

(di Mauro Faverzani) Adesso siamo ai pignoramenti di Stato: sempre più aggressiva ed esplicita in Occidente l'offensiva condotta contro la Chiesa. La notizia questa volta giunge dalla Francia ed è stata ripresa lo scorso 3 dicembre dall'edizione on-line del settimanale "L'Express": il Ministro per la Casa, Cécile Duflot, 37 anni, segretario generale dei Verdi, ha deciso di dar lezioni di solidarietà alla Chiesa a sue spese ovvero requisendo tutti gli alloggi vuoti di proprietà dell'Arcivescovado di Parigi, per metterli a disposizione dei senzatetto. Ha annunciato tale intenzione dalle colonne del giornale "Le Parisien", dichiarando d'aver per questo scritto una lettera all'Arcivescovado.

Il quale, in un comunicato congiunto sottoscritto anche dall'organizzazione "Soccorso Cattolico", nonché dalla Conferenza dei Religiosi e delle Religiose di Francia, ha tuttavia ricordato come la Chiesa non abbia atteso Cécile Duflot, per vivere concretamente la carità verso quanti si trovino in condizioni di bisogno: già da cinque anni, infatti, d'inverno, le porte di ben 26 Parrocchie della Diocesi di Parigi si spalancano ogni sera, per offrire vitto e alloggio a chi ne necessiti.

Purtroppo pare che la legge possa anche consentire al ministro Duflot, volendolo, di tentare il braccio di ferro ed attuare le proprie minacce: un'ordinanza del 1945 ammetterebbe il pignoramento di abitazioni vuote, tanto nel caso che i proprietari siano persone fisiche quanto nel caso che siano enti morali: «E la Chiesa fa parte degli enti morali… in tutti i sensi!», ha tuonato l'incontenibile Duflot su "Le Parisien". In Francia, secondo il rapporto 2012 della Fondazione "Abbé Pierre", sarebbero circa 133 mila i senzatetto e circa 3,6 milioni le persone con sistemazioni precarie. Mentre secondo l'Insee, Istituto Nazionale di Statistica e di Studi Economici, sarebbero 2,3 milioni gli alloggi sfitti. Ma da tale computo sarebbero escluse, per l'appunto, le proprietà ecclesiastiche. Non a caso, tuttavia, raramente tale norma di 67 anni fa è stata applicata: nel 1995 e nel 1996 Jacques Chirac, nella fase di transizione da Sindaco di Parigi a Presidente della Repubblica, mise le mani su circa 1.200 alloggi di proprietà di banche ed assicurazioni. Mai nessuno, nel corso della Quinta Repubblica, in Francia, ha osato requisire beni ecclesiastici. Inizierà il governo Hollande? (Mauro Faverzani)
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nigeria_strage_cristiani
Nigeria: tre chiese bruciate e dieci cristiani sgozzati
03 dicembre 2012

(Tempi del 03-12-2012) Ennesimo orrore contro i cristiani in Nigeria si è verificato ieri. Dieci persone sono state sgozzate a colpi di machete da presunti miliziani islamici che sono passati da casa a casa ieri sera, nel quartiere cristiano della cittadina di Chibok, in una zona remota … Nigeria: tre chiese bruciate e dieci cristiani sgozzati

(Tempi del 03-12-2012) Ennesimo orrore contro i cristiani in Nigeria si è verificato ieri. Dieci persone sono state sgozzate a colpi di machete da presunti miliziani islamici che sono passati da casa a casa ieri sera, nel quartiere cristiano della cittadina di Chibok, in una zona remota dello stato di Borno nel nord del Paese, area dove è forte la presenza della setta islamica Boko Haram. Lo ha riferito un responsabile delle autorità locali. «Gli assalitori sono arrivati verso le 21 scandendo lo slogan "Dio è grande", si sono recati nelle case da loro identificate in un quartiere a maggioranza cristiana e hanno massacrato dieci persone come agnelli sacrificali», ha raccontato la fonte.

Le abitazioni assaltate sono poi state date alle fiamme. «Presunti membri di Boko Haram – ha raccontato un testimone, Nuhu Clark – sono piombati nel villaggio di notte, hanno incendiato le case e hanno massacrato chi usciva cercando di sfuggire alle fiamme». Dieci sono i cadaveri che Clark ha detto di aver contato, la stessa cifra confermata dalle fonti ufficiali.

TRE CHIESE BRUCIATE. In precedenza, almeno due poliziotti erano stati uccisi nel corso di un attacco di presunti integralisti islamici che hanno dato alle fiamme tre chiese e alcuni posti di frontiera con il Camerun a Gamboru Ngala, nel nord della Nigeria. «Ho visto due corpi con le uniformi della polizia non lontano da un commissariato che è stato bruciato, uno era sul bordo della strada e l'altro era ancora seduto in un furgone della polizia», hanno riferito due abitanti. Non si sa se negli edifici religiosi vi fosse qualcuno. Poco dopo rinforzi di polizia sono arrivati da Maiduguri, roccaforte dei Boko Haram (140 chilometri di distanza), ed è cominciato con gli assalitori uno scontro a fuoco durato alcune ore. Stasera non ci sono più sparatorie ma Gamboru Nala è deserta: gli abitanti restano chiusi nelle case e molti uomini hanno abbandonato la città per paura di rappresaglie contro i civili da parte dei militari.

NON SOLO BOKO HARAM. Da quando gli integralisti islamici hanno lanciato, nel 2009, un'offensiva contro il governo, sono centinaia le persone uccise. La contrapposizione religiosa ha trovato terreno fertile in antichi contrasti interetnici ed economici, ma si sono anche formate bande di criminali che hanno come unico scopo la violenza, le rapine e gli stupri.
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moneta Cirillo e Metodio
Slovacchia dice "no" a rimozione simboli religiosi da moneta Cirillo e Metodio
29 novembre 2012
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(Sir Europa – Bratislava 27-11-2012) – Il non voler rappresentare i santi Cirillo e Metodio con i simboli religiosi che li caratterizzano è una mancanza di rispetto nei confronti degli abitanti della Slovacchia e dei valori cristiani. (altro…) Slovacchia dice "no" a ri…
il crocifisso nella sede della Misericordia
Il sindaco del Pd ai volontari della Misericordia:«Via il crocifisso dall'ufficio»
15 novembre 2012
(di Marco Gasperetti su Corriere della Sera del 15-11-2012) Il crocifisso va tolto dalla parete a «garanzia della laicità del locale che è pubblico e a uso civico» ordina il Comune di Rosignano Marittimo (centrosinistra, con sindaco del Pd) con tanto di documento ufficiale con timbri e…
15 novembre 2012 - 14:55
Il sindaco del Pd ai volontari della Misericordia:«Via il crocifisso dall'ufficio»

(di Marco Gasperetti su Corriere della Sera del 15-11-2012) Il crocifisso va tolto dalla parete a «garanzia della laicità del locale che è pubblico e a uso civico» ordina il Comune di Rosignano Marittimo (centrosinistra, con sindaco del Pd) con tanto di documento ufficiale con timbri e firme inviato al distaccamento della Misericordia di Castelnuovo, paesino sulle colline a pochi minuti di auto dalla godereccia Castiglioncello (quella del Sorpasso di Dino Risi e dei festival dedicati al cinema). Apriti cielo. L'antica e venerabilissima Confraternita della Misericordia, una potenza cattolica del volontariato e della protezione civile (tra le altre cose le Misericordie hanno ambulanze, gestiscono cimiteri, organizzano trasporto pazienti) legge il documento e inorridisce. «Il crocifisso? Non si tocca», avvertono all'unanimità i dirigenti e immediatamente avvertono dell'affronto il vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti e i vertici nazionali dell'associazione.

IL SINDACO – Ma il Comune di Rosignano, sindaco Alessandro Franchi (Pd) in testa, non arretra di un passo. E non solo non annulla la richiesta ma toglie le deleghe a un assessore ribelle dell'Idv che aveva concesso i locali all'associazione senza informare la giunta. «Il sindaco per tre volte mi aveva "consigliato" di non andare all'inaugurazione del nuovo distaccamento – racconta l'assessore "trombato" Luca Simoncini – ma io ho "disobbedito" agli ordini e mi sono presentato nella stanza dove era ancora appeso il crocifisso. Due giorni dopo sono stato cacciato».

IL VESCOVO – All'inaugurazione è arrivato anche il vescovo Giusti che ha benedetto i locali e lanciato un sorriso di approvazione verso il Cristo appeso alla parete. Insomma, quasi un «caso diplomatico», o forse più prosaicamente una storia postmoderna alla Peppone e don Camillo. Anche se dietro la storia pare si nascondano rivalità mai assopite tra la cattolica Misericordia e la laicissima Società volontaria di soccorso (Svs), da sempre un faro nella rossa Livorno. E che guarda caso nel centro civico ha una stanza accanto ai rivali cattolici. «Quella stanza era stata data in concessione alla Svs – conferma l'ex assessore – ma siccome non veniva utilizzata abbiamo deciso di accettare la richiesta della Misericordia. So per certo che dopo questa scelta alcuni alti dirigenti della Svs hanno telefonato arrabbiatissimi al sindaco. Che poi si è infuriato con me». Il sindaco Alessandro Franchi smentisce l'ex assessore: «Non ho ricevuto alcuna telefonata e comunque non sarebbe servita a niente – spiega -. Le deleghe all'assessore sono state tolte perché la stanza è stata data arbitrariamente in concessione senza informare la giunta. E questo è solo l'ultimo errore che ha commesso Simoncini durante il suo mandato. Il suggerimento di togliere il crocifisso è stato deciso solo per ottemperare al nostro regolamento che vieta nei centri civici, che sono utilizzati da più soggetti e associazioni, di apporre simboli di ogni genere. Comunque nessuno toglierà il crocifisso in quella stanza e questo Comune, che resta laico, continua a mantenere ottimi rapporti con i rappresentanti di tutte le religioni».

IL CROCIFISSO RESTA - Dunque il crocifisso resta appeso, nonostante il regolamento e la lettera del Comune. «Noi non abbiamo nessuna intenzione di toglierlo – conferma il responsabile della Misericordia di Castelnuovo, Andrea Filippi – perché è un simbolo della nostra cultura, non offende nessuno e non accettiamo diktat sulla libertà di professare il nostro credo religioso. Infine il crocifisso è il simbolo del cristianesimo che, se non sbaglio, unisce idealmente non solo l'Italia ma tutta la nostra Europa». Sulla vicenda il consigliere di «Più Toscana», Gian Luca Lazzeri, ha presentato un'interrogazione alla giunta regionale nella quale si parla di un grave atto che riporta alla memoria odiosi sentimenti anti clericali.
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Christianophobia di Shortt uscito per Random House
I nuovi martiri
13 novembre 2012

(di Giulio Meotti su Il Foglio del 12-11-2012
13 novembre 2012 - 16:06
I nuovi martiri

(di Giulio Meotti su Il Foglio del 12-11-2012) "Immaginate la furia indescrivibile che scoppierebbe nel mondo islamico se un governo cristiano a Khartoum fosse responsabile della morte di centinaia di migliaia di musulmani negli ultimi trent'anni. O se terroristi cristiani lanciassero delle bombe sulle moschee in Iraq. O se ragazze musulmane in Indonesia venissero rapite e decapitate sulla strada per andare a scuola, a causa della loro fede. Questi orrori sono impensabili, ovviamente. Ma sono capitati al contrario, con i cristiani vittime dell'aggressione islamista".

Una denuncia che non ti aspetteresti da chi ha ricevuto "il massimo onore al quale si possa aspirare nel campo della critica letteraria", come Thomas Stearns Eliot aveva definito il fatto di figurare fra i collaboratori del Times Literary Supplement, la rivista inglese in cui sono apparsi via via autori del calibro di Henry James, Edmund White, Aldous Huxley e George Orwell. Eppure Rupert Shortt fa parte di questa piccola cupola di eccelsi, in quanto figura fra i managing editor della celebre rivista.

Della "Christianophobia" parla il nuovo libro di Shortt uscito per Random House. Si tratta di un viaggio globale dentro alla persecuzione dei cristiani, "una fede sotto attacco". Un saggio in dieci capitoli che ci porta fra i cristiani del Maghreb, dell'Africa subsahariana e del medio oriente, dove sono perseguitati, muoiono o scompaiono in una lenta emorragia. Vittime appunto della "cristianofobia".

Shortt è andato a Jos, in Nigeria, gigantesco patchwork di religioni che ha preso fuoco da un anno; a Karachi, nel profondo Pakistan; fra le chiese protestanti della "moderata" Indonesia, ma anche nell'Orissa indiano e in Cina, dove la repressione contro il cristianesimo, da feroce che era, negli anni si è fatta più dissimulata (ogni tanto il regime decide che la legge ateistica è ancora in vigore e qualcuno ci rimette la vita, a cominciare dagli anziani sacerdoti, che a decine periscono e languono nelle prigioni di stato). E poi ancora in Egitto, dove i copti subiscono discriminazioni, minacce e aggressioni collettive e da quando è scoppiata la "primavera araba" sono scesi in trincea; in Siria, dove nella città di Rable, culla del cristianesimo paolino, terroristi hanno appena distrutto il santuario del profeta Elia; in Algeria, dove i cristiani sono costretti a subire discriminazioni continue. La situazione più drammatica è quella dell'Iraq, dove i cristiani sono vittime di estorsioni, rapimenti, torture e omicidi. Le chiese sono incendiate; molti sacerdoti, persino il vescovo caldeo di Mossul, monsignor Paulos Faraj Rahho, sono stati assassinati.

Il medio oriente convive con la distruzione di popoli a partire dall'VIII secolo, ha spiegato l'armeno Herman Vahramian, scomparso nel 2009. La rassegnazione allo sterminio di massa è palpabile nella regione con un immaginario collettivo segnato dalle fila di crani umani innalzate dal feroce Tamerlano sul suo impero: "Col soccorso della memoria storica il modus vivendi dei variegati popoli mediorientali di oggi è diventato l'attesa di essere in qualche modo vittima di genocidio". Eppure il libro di Shortt, che non grida allo "scontro di civiltà" ma spezza la sindrome del silenzio su queste masse di assassinati ed esiliati, si apre su uno scenario ancora tutto da decifrare: un medio oriente senza cristiani.

"C'è il rischio altissimo che le chiese scompaiano dalle terre bibliche", scrive Shortt. I numeri sono impressionanti, un verdetto. I cristiani erano il 95 per cento della popolazione mediorientale nel Settimo secolo, il venti per cento nel 1945, il sei per cento oggi e si prevede che nel 2020 si dimezzeranno ancora. "Ci saranno ancora dei cristiani in medio oriente nel Terzo millennio?", si chiedeva il diplomatico francese Jean-Pierre Valognes nel libro "Vie et mort des chrétiens d'Orient", pubblicato nel 1994. No, secondo Shortt.

Dalla Seconda guerra mondiale a oggi, dieci milioni di cristiani hanno preso la via dell'esilio dal mondo arabo-islamico. "La cristianità in Iraq può essere sradicata durante questa generazione", ha detto di recente Leonard Leo, a capo della commissione statunitense sulla libertà religiosa. Novecentomila cristiani hanno già lasciato l'Iraq dal 2003, stando a uno studio del Minority Rights Group International. Benjamin Sleiman, arcivescovo di Baghdad, ha predetto "l'estinzione della cristianità dal medio oriente". E pensare che la tradizione vuole che sia stato l'apostolo Tommaso a portare il cristianesimo in Iraq durante uno dei suoi viaggi verso la Persia nel I secolo.

La tanto decantata eterogeneità mediorientale si sta riducendo alla monotonia di una sola religione, l'islam, e a una manciata di idiomi e sparute comunità cristiane. Un rapporto del dipartimento di stato americano conferma l'analisi di Shortt. In Turchia da due milioni di cristiani si è passati agli attuali 85 mila, lo 0, 2 per cento della popolazione. In Libano, il paese arabo dove i cristiani maroniti per decenni hanno avuto il comando della nazione, si è passati dal 55 per cento della popolazione al trenta. In Egitto la popolazione cristiana si è sempre attestata sul venti per cento del totale: oggi è scesa sotto il dieci. Erano il diciotto per cento in Giordania, ma oggi sono il due per cento. In Siria le comunità cristiane rappresentavano un quarto della popolazione ma oggi sono scese al cinque per cento, cifre che si stanno sempre più dimezzando a causa della guerra civile in corso (il patriarca russo Kirill I ha appena evocato niente meno che la Rivoluzione bolscevica del 1917, con le sue sterminate "carcasse di chiese", per spiegare il futuro del patriarcato di Antiochia).

In Iran è in corso "la fase più oscurantista dei rapporti fra cristianesimo e Rivoluzione islamica", da quando nel 1979 l'ayatollah Khomeini chiese la chiusura delle scuole cattoliche e concesse a tutti i sacerdoti un mese di tempo per lasciare il paese. Considerati "amici dello scià" e "classe sociale d'élite", i cristiani sono stati arrestati a centinaia e gettati in carcere. Cristiani, cioè "impuri" perché non musulmani, a proposito dei quali Khomeini (il cui volto campeggia sul frontespizio del Ketob-e Ta'limate Dini, il manuale di religione usato dalle minoranze), metteva in guardia gli iraniani con suggerimenti del tipo "non toccate i loro oggetti" e "non mangiate con loro".

Secondo l'organizzazione non profit americana Open Doors, che ogni anno stila una preziosa World Watch List, il secondo paese classificato come più pericoloso per i cristiani dopo la Corea del nord è proprio l'Iran. Tanti i pastori assassinati, di cui Shortt rende conto. Il primo fu nel 1979 Arastoo Sayyah, un anglicano a cui fu tagliata la gola. Nel 1980 fu la volta di Bahram Deghani-Tafti, a cui spararono. Hossein Soodman venne ucciso nel 1990, Mehdi Dibaj nel 1994, il pastore Haik Hovsepian venne ucciso e sepolto in una fossa comune con un musulmano convertito al cristianesimo e Mohammad Bagheri Yousefi fu trovato impiccato a un albero nel 1996. Da allora numerosi cristiani sono stati arrestati e condannati a morte per attività legate al proselitismo, ma mai giustiziati. Molte chiese oggi sono state chiuse, decine di giovani iraniani, gran parte convertiti dall'islam, sono stati imprigionati e torturati, così come molti pastori sono finiti sotto stretta sorveglianza.

Corea del nord e Laos sono tirannie comuniste e ateistiche in cui l'anticristianesimo è dogma di stato. A Pyongyang, da quando si è instaurato il regime nel 1953, sono scomparsi 300 mila cristiani e adesso si stima che vi siano 70 mila cristiani che soffrono nei terribili campi-prigione a causa della loro fede. L'Afghanistan è al secondo posto essendo un paese dove non esistono ufficialmente chiese (soltanto cappelle private dentro alle ambasciate). Segue l'Arabia Saudita, custode della Mecca e di Medina, che vieta ufficialmente ogni culto non islamico e di cristiani si parla ufficialmente soltanto nelle ambasciate.

"Si tratta di un genocidio in corso che meriterebbe un allarme globale", aveva scritto di recente sulla copertina di Newsweek Ayaan Hirsi Ali. Negli ultimi dieci anni la guerra di religione ha fatto duemila morti soltanto nello stato nigeriano del Plateau, tredicimila in tutta la Nigeria. "Cifre ottimistiche", dicono le organizzazioni umanitarie che parlano di eccidi ben peggiori. L'obiettivo delle stragi è cambiare la geografia religiosa del continente africano. Dal 2001 nello stato di Kano sono morte più di 10 mila persone, quasi tutte cristiane. Trecento chiese e proprietà sono andate distrutte. Gli sfollati non si contano. Dal 2009 a ora almeno cinquanta chiese sono state distrutte e dieci pastori sono stati uccisi dalla Boko Haram.

In Pakistan Asia Bibi, in carcere da due anni con una condanna a morte, è il simbolo più noto della guerra ai cristiani, strangolati nel grande paese asiatico di retaggio britannico sotto il tallone della legge sulla blasfemia. Molti cadono crivellati dai proiettili dei terroristi, come l'unico ministro cristiano, Shahbaz Bhatti ("questa è la fine del bestemmiatore", recita il volantino rinvenuto sul suo corpo). Un assassinio, racconta Shortt, preceduto da quello del governatore del Punjab, il musulmano liberale Salmaan Taseer, ucciso da una delle sue guardie del corpo per essersi espresso anche lui contro la legge sulla blasfemia.

La cronaca nera di questa strage è lunghissima. Il 18 novembre 1998 nove cattolici vengono sgozzati a Noushera. Nel novembre 2001 quindici fedeli uccisi nella chiesa di San Domenico a Bahawalpur. L'immagine di quei corpi avvolti in sudari bianchi fece il giro del mondo. Il 9 agosto 2002, tre infermiere sono massacrate nella chiesa dell'ospedale cristiano di Islamabad. Il 25 settembre 2002, sette dipendenti di una organizzazione di carità di Karachi sono rapiti, legati, imbavagliati e uccisi con un colpo di pistola alla nuca. Nella notte di Natale del 2002, tre ragazze sono maciullate all'interno della chiesa protestante di Chuyyanwali e il 5 luglio 2003 un sacerdote cattolico viene assassinato nella parrocchia di Okara. Fra le molte persone uccise a causa di questa legge c'è un altro Bhatti, il giudice islamico Arif Iqbal Bhatti, che avendo prosciolto due cristiani falsamente accusati di blasfemia venne assassinato da fanatici islamici nel 1996. I due cristiani vennero bruciati vivi davanti all'Alta corte di Lahore dove affrontavano il processo per blasfemia. Naimat Ahmer, insegnante, poeta e scrittore, è stato ucciso sempre con l'accusa di blasfemia.

Nel Sudan la cristianofobia assume forme molto diverse. Da decenni il governo autoritario dei musulmani sunniti nel nord tormenta le minoranze cristiane e animiste che vivono nel sud. Quella che è spesso stata definita una "guerra civile" altro non era in realtà che il tentativo del governo sudanese di annientare le minoranze religiose. La persecuzione è culminata nel genocidio del Darfur, che ha avuto inizio nel 2003. Nel Kordofan meridionale, i cristiani subiscono tuttora bombardamenti aerei, omicidi mirati, il rapimento dei loro bambini e altre atrocità.

Da essere il venti per cento nei Territori palestinesi, con epicentri Betlemme e Qalkilya, oggi i cristiani sono appena lo 0, 8 per cento del totale. Con l'avvento dell'Autorità nazionale palestinese nel 1994 si è registrata la fuga di tre quarti dei cristiani. "Le sempre più piccole comunità cristiane che vivono nei territori di Cisgiordania e Gaza sono probabilmente destinate a dileguarsi del tutto nei prossimi quindici anni a causa di crescenti angherie e sopraffazioni da parte musulmana", ha scritto Justus Reid Weiner, avvocato specializzato in diritti umani al Jerusalem Center for Public Affairs.

I cristiani stanno scomparendo vittime di matrimoni forzati, conversioni, percosse, furti di terreni, bombe incendiarie, boicottaggio commerciale, torture, rapimenti, molestie ed estorsioni. L'ultima vittima è stata la chiesa Battista di Betlemme, che l'Autorità palestinese ha appena dichiarato "illegittima", dal momento che il suo messaggio di riconciliazione che viene dagli Stati Uniti sfida la propaganda d'odio.

In Turchia la persecuzione anticristiana, che c'è sempre stata, ha assunto oggi il volto di una sistematica intolleranza, con la mancanza di seminari, il divieto per gli stranieri di diventare sacerdoti e la discriminazione spicciola che rende difficile trovare un lavoro, una casa, ottenere un documento. Come ha spiegato Joseph Alichoran, uno dei maggiori specialisti di storia dei cristiani d'oriente, "la maggior parte dei cristiani di Turchia ha subito un genocidio tra il 1896 e il 1923, e tra quelli che non sono morti la maggioranza ha scelto l'esilio piuttosto che restare in un paese negazionista". I cristiani turchi sono dei "sopravvissuti". Ne è un simbolo la borgata di Idil, un tempo completamente cristiana, oggi ridotta a una città fantasma.

L'esilio, l'alienazione e l'estraneità di questi cristiani d'oriente, pegno della più antica memoria cristiana del mondo, è rappresentato dal funerale dei tre cristiani assassinati a Malatya, in Turchia, un tedesco e due turchi, legati, incaprettati e sgozzati dagli islamisti nel 2007 soltanto perché stampavano delle Bibbie. Il funerale si è svolto nella chiesa Battista di Buca, nell'indifferenza totale della popolazione. I musulmani presenti erano solo i giornalisti e i delegati del sindaco. Dopo due ore di rito, i feretri sono stati trasportati al cimitero di Karalabas, inumati fra canti e sermoni all'ombra di due cipressi. Al posto della lapide un grande cuore rosso di metallo con sopra dipinte le parole "Yamasak Mesihtir Ölmekse Kazanç", tratte da san Paolo: "Per me vivere è Cristo, e morire un guadagno". Triste epitaffio alle ultime comunità che parlano la lingua di Gesù.
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Cristiada: l'epopea del film fantasma
12 novembre 2012
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(di Isacco Tacconi su Campariedemaistre del 12-11-2012) Ieri pomeriggio (dopo il successo delle giornate di mercoledì 7 e giovedì 8 novembre), presso i locali della Fondazione Lepanto, è stato proiettato "Cristiada", film che racconta in poco più di due ore l'epopea dei C…
"Il segno della croce è vietato" Polemica nell'asilo in Trentino
"Il segno della croce è vietato" Polemica nell'asilo in Trentino
31 ottobre 2012
http://www.corrispondenzaromana.it/tag/cristianofobia-2/page/5/
(su La Stampa del 27-10-2012)
31 ottobre 2012 - 15:09
"Il segno della croce è vietato" Polemica nell'asilo in Trentino

(su La Stampa del 27-10-2012) È polemica in Trentino dopo il divieto rivolto ai bambini di una scuola dell'infanzia di fare il segno della croce e recitare la preghiera prima del pranzo. La vicenda ha origine dalla decisione presa dalla coordinatrice pedagogica della scuola dell'infanzia di Frassilongo, paese di una valle del Trentino abitata dalla minoranza linguistica mochena.

La motivazione è di ispirazione laica, nessuna manifestazione di fede religiosa deve trovare spazio in una scuola pubblica. Che sia il segno della croce o qualsiasi tipo di preghiera, dice la coordinatrice. Il diktat però non è piaciuto ai genitori che si sono rivolti ai sindaci della zona e al parroco della valle. «Non credo che si faccia alcun male se i piccoli si fanno un segno di croce», afferma il sindaco di Fierozzo, Luca Moltrer. «Sono dispiaciuto per questo tipo di incomprensioni – aggiunge – fra l'altro non è capitato mai, finora, che in quell'asilo ci fossero bimbi di altre religioni. Quindi penso che sia importante per loro, oltre al gioco e alle attività che fa crescere le loro conoscenze, ricevere un insegnamento relativo alla fede cristiana, alla base della cultura mochena».

Il sindaco è deciso a cercare una mediazione con il personale della scuola materna. Un'azione che vuole anche tentare il sindaco di Frassilongo, paese dove ha sede la scuola materna, Bruno Groff. Ad arrivare ad una mediazione si dice pronto anche il parroco di valle don Daniele Laghi: «Tutti sono concordi nel ritenere che non era il caso di togliere questo riferimento cristiano, ben radicato nella gente della valle».

La vicenda intanto è approdata anche ai massimi livelli del governo provinciale. Il presidente Lorenzo Dellai parla di «notizia che ha dell'incredibile. Voglio sperare che si tratti di uno scherzo di carnevale fuori tempo», dice. «Per quanto riguarda la Provincia è del tutto naturale che i bambini delle nostre scuole materne adottino comportamenti coerenti con la fede religiosa delle proprie famiglie e con l'identità religiosa che costituisce parte fondamentale della nostra costituzione materiale», aggiunge il presidente della Provincia autonoma di Trento, reduce dal Festival della famiglia di Riva del Garda
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Kreuz ist trumpf
La croce che fa litigare la Svizzera e i musulmani. Grandi marchi cedono
22 ottobre 2012. La croce che fa litigare la Svizzera e i musulmani. Grandi marchi cedono

(di Giulio Meotti su il Foglio del 20-10-2012) "Kreuz ist trumpf". La croce è un trionfo. Con questa campagna pubblicitaria Swiss Air ha risposto alle organizzazioni islamiche che avevano chiesto di rimuovere dai voli di linea la bandiera svizzera con la croce. Gruppi di musulmani stanno protestando, sia su internet che sui media nazionali, in quanto la pubblicità sarebbe un "attacco all'islam", al pari del film su Maometto.
Una portavoce della compagnia, Myriam Ziesack, si è scusata perché la pubblicità sia apparsa a ridosso del video anti islamico "The innocence of Muslims". La pressione degli investitori e di gruppi musulmani in Svizzera ha già fatto sì che grandi compagnie simbolo del paese, come Swatch, Tissot e Victorinox, abbiano eliminato la croce della bandiera da molte pubblicità, specie nei paesi arabi e asiatici.

In molti casi la croce su sfondo rosso, segno d'identità dei cantoni svizzeri, è stata sostituita dalla scritta "Swiss Made". La Victorinox, celebre azienda produttrice di coltelli, ha sostituito la croce con la lettera "V". La Swatch si è giustificata dicendo che "nei paesi musulmani non è consentito mostrare la croce in pubblico". Autocensura dunque. E' anche iniziata una campagna per cancellare la croce della bandiera, specie dopo la messa al bando dei minareti. "Quel simbolo offende il multiculturalismo", ha detto Ivica Petrusic, presidente di un gruppo di pressione di stranieri di seconda generazione.
Propone una bandiera verde, rossa e gialla della Repubblica elvetica del 1799, per "una Svizzera più progressista e aperta". Nel paese reduce dalla recente battaglia e messa al bando dei minareti, succede anche che a Roggwil, nella regione svizzera tedesca, la commissione scolastica abbia vietato agli studenti di indossare "gadget provocatori", come la croce bianca su sfondo rosso. Qualcosa di simile è successo in Inghilterra, dove la croce di San Giorgio è scomparsa da alcuni gate di Heathrow o dai taxi di Blackpool e Cheltenham.
Alcuni mesi fa il Real Madrid per ottenere l'appalto di lavori in un lussuoso resort a Ras al Khaimah, negli Emirati Arabi, ha eliminato dallo stemma della società la piccola croce che sovrastava la corona. Anche il Barcellona, per una finale di calcio ad Abu Dhabi, ha tolto dallo scudo la croce di Sant Jordi. Due settimane fa la Corte europea dei diritti umani ha rigettato le istanze presentate in Inghilterra da Nadia Evedia, licenziata dal banco del check-in dove lavorava perché portava la croce al collo (lo stesso è accaduto all'infermiera
Shirley Chaplin).

Londra non solo si è schierata dalla parte dei datori di lavoro, ma a Strasburgo si è spinta oltre, discriminando la libertà di alcune confessioni. Sul caso delle due donne licenziate perché portavano la croce al collo, il governo inglese ha detto che a rimetterci doveva essere la religione cristiana in virtù del suo carattere liberale, mentre quella islamica deve essere rispettata per via delle norme che vincolano i fedeli. Insomma, le croci si possono vietare, il velo o il turbante no. (Giulio Meotti)
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(di Giulio Meotti su il Foglio del 20-10-2012) "Kreuz ist trumpf". La croce è un trionfo. Con questa campagna pubblicitaria Swiss Air ha risposto alle organizzazioni islamiche che avevano chiesto di rimuovere dai voli di linea la bandiera svizzera con la croce. Gruppi di musulmani sta…
cristianofobia
249468[1]-1-3. Bollino rosso per ghettizzare i cattolici
12 ottobre 2012. 12 ottobre 2012 - 08:32
Bollino rosso per ghettizzare i cattolici
(di Caterina Maniaci su Libero del 06-10-2012) Sulla rivista della catena «Acqua e Sapone» un articolo sull'aldilà, con l'avvertenza: ha forti contenuti a sfondo cristiano. «Avviso: per chi non li desidera questa intervista ha forti contenuti a sfondo cattolico». Quando abbiamo letto questa frase, su sfondo rosso, come i bollini che in tivù segnalano i programmi e i film per adulti, abbiamo fatto un salto sulla sedia, al bar, dove stavamo placidamente consumando brioche e cappuccino.

Pareva uno scherzo, o una potente svista. Invece no, tutto vero. L'avviso è stato
collocato a tutta pagina in un mensile a capillare distribuzione in tutta Italia, «Acqua&Sapone», legato all'omonima catena di negozi, presente sul mercato dal
1992, con una rete di 700 negozi distribuiti su tutto il territorio nazionale grazie alla specializzazione del settore dei prodotti di igiene e di bellezza.

Il mensile viene distribuito nei bar, nei negozi, qualche volta nelle metropolitane, si trova anche online. Si tratta di un periodico bello corposo, con molte rubriche, molte foto, molte interviste. Ed è proprio un'intervista quella a cui si è apposto l'avviso, in cui la dentista colombiana Gloria Costanza Polo Ortiz, racconta la sua esperienza straordinaria: colpita da un fulmine era morta a tutti gli effetti, ma poi è tornata in vita,completamente cambiata.

Da abortista ed edonista è diventata paladina della vita e fervente cattolica, anche perché, secondo il suo racconto, avrebbe fatto esperienza dell'aldilà, constatando la realtà di una vita ultraterrena, un mondo confermato nella sua tradizionale ripartizione di Paradiso, Purgatorio e Inferno. Il contenuto «pericoloso», da cui essere messi in guardia, è segnalato dal titolo: «Il bacio di Dio». Sottotitolo: «Sono stata nell'aldilà, ho visto l'amore eterno».

A chi potrebbe far maleuna simile lettura? Agli atei, ai laici, ai musulmani, agli ebrei, ai buddisti, alle donne incinte, ai minoridi 18 anni, ai portatori di pacemaker? Non è il caso di parlare proprio di cristianofobia, anche perché allora non si capisce perché la rivista abbia deciso di dedicare tanto spazio ad un argomento di «forte contenuto cattolico».

Si tratta, invece, della degenerazione del politically correct che, com'è noto, genera mostri, o quantomeno stupidaggini, del "rispetto della laicità" oltre ogni limite. Non risultano precedenti come questa striscia rossa. Ma giornali e tivù grondano politically correct da mane a sera. Certo è giusto e corretto far vedere, in varie fiction, ragazzi che baciano ragazzi, come avviene ad esempio nella fiction Una grande
famiglia, in onda su Raiuno la scorsa stagione, tanto che ormai non c'è fiction che si rispetti che non preveda una storia d'amore omosessuale.

In queste stesse produzioni, mandate in onda in prima serata, si abbonda con le scene di sesso, insistite o ridicole, comunque del tutto inutili ai fini della storia. Ma ai bambini è giusto far conoscere «le cose della vita» in maniera diretta e tollerante. Sarà anche per questo che, invece, un film come Bella, diretto dal regista messicano Alejandro Gomez Monteverde, che descrive la storia di una donna che rifiuta l'aborto, non è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane e non è stato mai programmato in televisione.

Quest'ossessione dilaga comunque anche nella vita oltre il piccolo e il grande schermo, e oltre le pagine dei giornali. Quest'estate a Dorno, provincia di Pavia, un signora di 56 anni è stata multata di ben cento euro per essersi seduta sull'altalena, una di quelle a due posti, per fare giocare un bambino. Un raro esempio di inciviltà e diseducativo per il piccolo. Nils Pickert, un buon padre tedesco, cha iniziato a indossare la gonna, una gonna rossa con l'elastico che gli arriva fino sotto al ginocchio. Perché? Il figlio di cinque anni preferisce mettere abiti femminili anzichè i pantaloni. Allora, il perfetto padre tedesco, per non far sentire in imbarazzo il piccino, dato che loro vivono in una bigotta cittadina tedesca (molto cattolica, si è preoccupato di precisare Pickert), ha deciso seduta stante di andare in giro con la gonna.

Così il piccolo ha finito per sentirsi tanto a proprio agio e rassicurato che sembra abbia cominciato a mettersi lo smalto. E' lecito attendersi che il padre saprà essere all'altezza anche in questo caso.
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(di Caterina Maniaci su Libero del 06-10-2012) Sulla rivista della catena «Acqua e Sapone» un articolo sull'aldilà, con l'avvertenza: ha forti contenuti a sfondo cristiano. «Avviso: per chi non li desidera questa intervista ha forti contenuti a sfondo cattolico». Quando abbiamo le…
magdi cristiano allam
Magdi Cristiano Allam: "Il relativismo religioso, annidatosi nella Chiesa, legittima l'islam"
08 ottobre 2012

(di Mauro Faverzani) Sta percorrendo le piazze di tutta Italia per parlare di cristianofobia. Anzi, di "nuova" cristianofobia: è' l'on. Magdi Cristiano Allam, 61 anni, da 5 convertitosi dall'islam alla fede cattolica, eurodeputato e presidente del movimento "Io amo…
martirio bianco
L'epoca del "martirio bianco"
19 settembre 2012

(di Cristina Siccardi) Lo spettacolo blasfemo di Romeo Castellucci e il bestemmiante film del regista Ulrich Seidl, proiettato nell'ultima edizione del Festival del Cinema di Venezia, non sono altro che il prodotto di una società completamente laicizzata, che divora e rigetta continuame…
nascondi la croce
Gran Bretagna: Nascondi la croce
05 settembre 2012

(di Leone Grotti su Tempi del 04-09-2012) La Corte europea dei diritti dell'uomo comincia oggi ad esaminare il caso di quattro cittadini britannici che hanno fatto ricorso contro lo Stato perché discriminati per la loro religione cristiana sul posto di lavoro. (altro…) Gran Breta…
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islam, Il martirio in Pakistan di Suneel Masih, 30 agosto 2012
30 agosto 2012 - 08:23
Il martirio in Pakistan di Suneel Masih
(di Cristina Siccardi) Si chiamava Suneel Masih e aveva 14 anni. È stato assassinato in Pakistan per la sua Fede in Cristo. Era orfano, viveva a Faisalabad con i suoi parenti e frequentava la quinta classe. Il 19 agosto si era recato in un negozio del Liberty Market per acquistare una maglietta e poi non è più rientrato a casa… Due giorni dopo, gli agenti della polizia, durante le ricerche del ragazzo, hanno rinvenuto in un'area industriale isolata un cadavere orribilmente mutilato. Era lui.
Un ufficiale della polizia, interpellato dall'organo di informazione "AsiaNews", ha così commentato la tragedia: «è la prima volta che mi trovo al cospetto di un simile assassinio». Non riusciamo a narrare ciò che hanno fatto al povero Suneel, basti dire che sarebbe accaduto lo stesso scempio se il giovane cristiano fosse stato introdotto in un'arena di belve feroci, come facevano i persecutori dei primi cristiani. Per le vie di Faisalabad si implora giustizia, ma la polizia pakistana non ha nemmeno aperto un'inchiesta ufficiale. Fiumi di sangue sono stati versati nei primi secoli, ancora tempeste di sangue nel XX secolo sotto la tirannia comunista, quando la Chiesa si illuse che con il "dialogo", ovvero silenziando gli errori e le menzogne, fosse possibile il rispetto reciproco. Ed oggi, nell'era della "libertà religiosa", sono in tanti coloro che nel mondo vengono perseguitati e uccisi.
Secondo il Cristianesimo, i martiri (dal greco μάρτυς, "testimone") sono quei fedeli che per diffondere il messaggio evangelico sono incorsi in pene e torture, fino alla pena capitale, sull'esempio del sacrificio di Cristo. La figura del martire è antitetica a quella dell'apostata, di colui cioè che tradisce la Fede nel Vangelo. Oggi l'apostasia è diffusa sia nel clero che tra i fedeli: si pensa di credere in Cristo, spesso si ha realmente un sentimento religioso, ma la vita condotta e gli insegnamenti impartiti ne sono antitetici. La dottrina e le sue conseguenze, in molti ambienti, sono state cancellate.

Dal concetto di martire, in epoca successiva alle persecuzioni, si è evoluto il concetto di santo. Ancora adesso l'elenco di tutti i santi canonizzati è detto martirologio. Per un cristiano autentico il martirio è una eventualità da considerare all'interno della propria Fede. Per i primi cristiani dare la propria vita per Cristo era l'unico modo possibile per contraccambiare il Salvatore degli uomini, che aveva offerto sull'altare del Calvario tutto il suo dolore, fino al martirio.

Sant'Ignazio di Antiochia arriva ad implorare gli altri cristiani a non intercedere presso l'imperatore per salvargli l'esistenza. In molte passio il martire va spontaneamente al sacrificio anche avendo la possibilità di evitarlo. Con il termine delle persecuzioni, la ricerca del martirio come dimostrazione di Fede tende a diminuire, sostituita dalla ricerca della santità. Ancora di san Martino (IV secolo), primo non martire ad essere considerato santo, si dice, nell'Ufficio composto per la sua festa: «anima beata, se la spada non ti ha colpito non hai perso la gloria del martirio», quasi a scusare il fatto che non abbia subito la pena del supplizio.

Nel Concilio Vaticano II si è spostato il baricentro: dalla tolleranza religiosa si è passati alla libertà religiosa con il risultato pratico che la Cristianità è continuamente minacciata, mentre le altre religioni propagano le loro idee come meglio credono, con orgoglio e disinvoltura. Oggi siamo costretti persino ad udire vescovi "cattolici" che salutano l'arrivo e la fine del Ramadan… a tanto siamo arrivati. La libertà religiosa è un evidente prodotto-trappola, sorto da quel liberalismo, dalla maschera buonista, che ha seminato micidiali errori fra i cattolici.

Valgano per il nostro fratello in Cristo, il battezzato Suneel Masihle, queste affermazioni: «non vi meravigliate, fratelli, se il mondo vi odia. Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida possiede in se stesso la vita eterna. Da questo abbiamo conosciuto l'amore: Egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. (…). Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità» (1Gv. 3, 13-18). (Cristina Siccardi)
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Hamburg. In Germania interi quartieri senza chiese
24 agosto 2012

(di Mauro Faverzani) In Germania la scristianizzazione passa attraverso l'architettura: a lanciare l'allarme, è il sito d'informazione cattolico "Kreuz.net", che nell'edizione on line del 18 agosto evidenzia con preoccupazione come nei nuovi quartieri tedeschi …
A Ravenna in scena spettacolo blasfemo
A Ravenna in scena spettacolo blasfemo
08 agosto 2012
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(di Federico Catani) La blasfemia sembra non fare più notizia. Il mondo dei credenti appare piuttosto rassegnato e indifferente di fronte a spettacoli che infangano il cattolicesimo. È il caso di Sancta Susanna, pièce teatrale andata in scena tra il 6 e il 7 luglio al Ravenna Festival e…
bandiera della Tunisia
Nuovo progetto di legge "anti-blasfemia" in Tunisia
07 agosto 2012
http://www.corrispondenzaromana.it/tag/cristianofobia-2/page/5/
(di Mauro Faverzani) Mentre l'Occidente discetta e bofonchia, ma nulla fa in concreto nella lotta alla cristianofobia, prosegue l'offensiva giuridica, culturale e confessionale dell'Islam nei Paesi africani ritenuti più moderati, quelli cioè ove ancora a dettar legge non siano gli …
UNAR
Cristianofobia: le campagne antidiscriminazione
04 maggio 2012

(di Alfredo De Matteo) L'Unar (l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri) ha finanziato, attraverso il Fondo Sociale Europeo, un progetto contro la discriminazione che prevede la realizzazione di una "sit com" con la messa in scena…
L'orgoglio della croce
19 aprile 2012. Cristianofobia: le campagne antidiscriminazione

(di Alfredo De Matteo) L'Unar (l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri) ha finanziato, attraverso il Fondo Sociale Europeo, un progetto contro la discriminazione che prevede la realizzazione di una "sit com" con la messa in scena in chiave ironica di una serie di avventure vissute in un condominio da diversi personaggi vittime di atti discriminatori.

La serie si compone di cinque brevi puntate in cui si susseguono le storie degli anziani Ada ed Egidio, dei musulmani Aisha e Youssuf, delle sorelle cinesi Memei e Li, dei fidanzati sulla sedia a rotelle Benedetta e Tommaso ed infine dalla coppia gay Michele e Raffaele. La commedia, che ha come titolo: "Vicini. Il mondo comincia dalla porta accanto.", vuole mettere in evidenza il carattere nocivo del pregiudizio tanto che "le vittime della discriminazione diventano a loro volta portatori di stereotipi su altri vicini, sottolineando come i pregiudizi siano assai più diffusi e striscianti di quanto sembri e che nessuno se ne può considerare totalmente immune" (www.unar.it).

La lotta senza quartiere mossa dall'establishment politico e culturale contro la discriminazione sembra non conoscere pause e non lesinare risorse, malgrado una preoccupante crisi economica stia colpendo l'intero continente europeo.

Cosa c'è alla base di tanta determinazione nel voler debellare un'attitudine insita nella natura umana, ossia la capacità di distinguere il bene dal male, il giusto dall'ingiusto, il vero dal falso? Evidentemente, l'inoculazione in dosi massicce nel tessuto sociale del virus relativista mira ad orientare le coscienze, soprattutto dei giovani, e a formare una società dove non vi sia più posto per una visione cristiana della vita ma dove ogni atto o comportamento amorale acquisisca pieno diritto di cittadinanza.

Tuttavia, il vero obiettivo di tali campagne contro i pregiudizi è mascherato da una falsa e strumentale retorica buonista e filantropica: nelle cinque puntate della "sit com" prodotta dall'Unar vengono rappresentate diverse denunce di discriminazione, alcune delle quali sembrano giuste e condivisibili mentre altre, come quella della coppia omosessuale, contengono i germi dell'ideologia anticristiana. In tal modo, il destinatario del messaggio è portato a giudicare con lo stesso metro situazioni e gruppi umani differenti e a reagire attraverso la condanna di ogni discriminazione, qualunque essa sia e qualunque sia il comportamento oggetto della discriminazione.

D'altra parte, è logicamente impossibile evitare ogni forma di discriminazione per cui l'uomo medio tende ad identificare nei dogmi del politicamente corretto (diffusi e confermati da tutti i mezzi di comunicazione) i criteri ultimi di giudizio. Per cui, ad esempio, la condanna del comportamento omosessuale viene spesso considerata una forma inaccettabile di pregiudizio verso cui la scure dello stigma sociale può abbattersi con forza ed assumere a tratti le sembianze di una vera e propria mania persecutionis.

Com'è ovvio, il progetto dell'Unar verrà presentato nelle scuole italiane, viste dal sistema come il luogo più adatto ove forgiare le menti dei giovani e gettare così le basi dell'anticiviltà del futuro. (Alfredo De Matteo)
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(di Gianfranco Amato su Avvenire del 19-04-2012) Non sono molti i cristiani che in Gran Bretagna hanno il coraggio di affrontare pubblicamente la potente ideologia del "politicamente corretto". Uno di questi è il cardinale Keith O'Brien, arcivescovo di Saint Andrews ed Edimb… cristianofobia
Sant'Ignazio di Loyola
Cristianofobia: Sant'Ignazio di Loyola censurato in ospedale.
04 aprile 2012 - 16:13
Cristianofobia: Sant'Ignazio di Loyola censurato in ospedale

(di Gianfranco Amato) Sembra inarrestabile la deriva cristianofobica nel Regno Unito. E si stenta a tenere il conto nello stillicidio quasi quotidiano degli episodi. Questa volta alla ribalta delle cronache è finito il caso di un medico pediatra sessantaquattrenne, il dott. David Drew, costretto ad adire l'Employment Tribunal di Birmingham per essere stato licenziato dal Walsall Manor Hospital, il plesso ospedaliero dove prestava servizio.

Sant'Ignazio di Loyola, fondatore dei Gesuiti, è l'involontaria causa del licenziamento. Il dott. Drew, infatti, ha avuto l'impudenza di inviare per posta elettronica ai colleghi una preghiera del Santo spagnolo, con l'intenzione di stimolare e motivare gli altri medici. La mail era preceduta da una riflessione dello stesso dott. Drew: «Io trovo in queste parole una personale ispirazione per i miei fragili e imperfetti sforzi di servire i pazienti, i loro familiari e il nostro dipartimento».

Questo è il testo della preghiera incriminata: «Insegnaci, Signore, ad essere generosi, a servirTi come meriti, a dare senza contare, a combattere senza pensiero delle ferite, a lavorare senza cercare riposo, a prodigarci senza aspettare altra ricompensa, con la coscienza di fare la Tua santa volontà». Non proprio un testo dell'integralismo cattolico, visto che, tra l'altro, è ufficialmente adottata come la preghiera delle Guide Scout. Non sembra neppure che i colleghi del dott. Drew abbiano preso male la sua iniziativa. Anzi, pare sia stata accolta da tutti con una certa benevolenza.

Del resto, David Drew era noto per essere un cristiano capace di testimoniare la propria fede con la vita più che con le parole. Laureatosi in medicina alla Bristol University nel 1972, si è specializzato in pediatria al Birmingham Children's Hospital, prima di partire come medico volontario in Indocina, nei campi dei rifugiati nella Tailandia del Nord, e di fondare un dipartimento universitario pediatrico a Jos, in Nigeria.

Gli occhiuti responsabili del Walsall Manor Hospital non hanno gradito la mail del dott. Drew, e neppure gli auguri di Natale che lo stesso medico inviava ai colleghi. Per questo, dopo un'accurata indagine, gli è stato formalmente ordinato di «astenersi dall'utilizzare riferimenti religiosi nelle sue comunicazioni professionali verbali o scritte». Drew non pare essere tipo da farsi intimorire o da accettare compromessi al ribasso per quanto riguarda la propria fede, per cui di fronte alla sua opposizione ed al rifiuto di una generosa "buona uscita" per togliere in silenzio il disturbo, è stato licenziato in tronco per giusta causa.

Questo ennesimo odioso episodio di cristianofobia, mi ha fatto venire in mente la recente polemica che ha coinvolto la rivista "Popoli", che si definisce «mensile internazionale e missionario dei gesuiti italiani». Lo scorso 9 marzo, infatti, su quel periodico è apparso uno strano articolo intitolato «Quando la cristianofobia fa comodo», in cui si invitava ad un certo understatement sul tema, lamentando come «negli ultimi mesi sul web sia aumentato in modo esponenziale il numero di siti dedicati alla "lotta alla cristianofobia"».

Pare che, secondo il mensile dei gesuiti, molto spesso quel triste fenomeno venga «mistificato per un mero interesse economico» o «strumentalizzata per fini politici». Da qui l'invito ad un basso profilo e a non esagerare, «perché difficilmente "gonfiare" le notizie potrà giovare alla causa dei cristiani nel mondo». Non so che cosa abbia indotto quei padri gesuiti ad un'insolita quanto inopportuna prudenza sull'esecrabile fenomeno della cristianofobia.

Una cosa appare, però, paradossale: mentre un cristiano viene licenziato per aver condiviso una preghiera di Sant'Ignazio di Loyola, i suoi seguaci sembrano aderire a quella linea di pensiero che invita ad essere cauti nel denunciare i pericoli della cristianofobia, a non enfatizzare le notizie, a non drammatizzare i casi, a non accentuare le situazioni limite.

Chissà cosa direbbe quell'Ignazio di Loyola che nello stesso sito web ufficiale dei gesuiti è definito come «cavaliere basco, uomo d'armi e di corte, valente condottiero, coraggioso in battaglia». Il fondatore della Compagnia di Gesù, in realtà, avrebbe combattuto con coraggio il diritto a far diffondere la sua preghiera. Ne siamo certi. (Gianfranco Amato)
04 aprile 2012
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(di Gianfranco Amato) Sembra inarrestabile la deriva cristianofobica nel Regno Unito (tutto in onore della regina Gezabele II che la patrona della Massoneria e della Chiesa Anglicana). E si stenta a tenere il conto nello stillicidio quasi quotidiano degli episodi. Questa volta alla ribalta delle cronache è finito il caso di un medico pediatra sessantaquattrenne, il dott. David Drew, co…
in Gran Bretagna niente crocifisso al collo
Cristianofobia: in Gran Bretagna niente crocifisso al collo. (di Federico Catani) La croce continua a dividere e scandalizzare. Succede in Gran Bretagna, diventata ormai la terra del laicismo più spinto e dell'ostilità anticristiana più accesa. Proprio in questi giorni infatti, la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo sta focalizzando l'attenzione sul diritto o meno di indossare il crocifisso come simbolo di appartenenza ad una ben precisa confessione religiosa.

Il caso che ha spinto la Corte a muoversi risale al 2006, quando una hostess della BritishAirways è stata sospesa dal servizio per due settimane, senza stipendio, per essersi rifiutata di togliere il piccolo crocifisso d'argento che portava al collo. La donna ha fatto ricorso al tribunale per lamentare la violazione della propria libertà religiosa e per affermare l'ingiustizia subita e la disparità di trattamento rispetto ai colleghi di altre confessioni, che invece potevano indossare il velo se islamici o il turbante se sikh.

All'epoca, il primo ministro britannico Tony Blair prese le difese della hostess, tanto che in seguito la stessa BritishAirways ha cambiato il proprio regolamento. Tuttavia, l'Alta Corte inglese, nel febbraio 2010, ha ritenuto legittime le ragioni della compagnia aerea. E così la donna ha fatto ricorso a Strasburgo.

Ma l'attuale governo britannico, guidato dal "conservatore" David Cameron, è pronto a schierarsi con la BritishAirways, affermando che i cristiani non hanno né il dovere né il diritto di esibire la croce come manifestazione della loro fede, diversamente da altre religioni. Una conferma dello stato desolante della società inglese. (Federico Catani)
20 marzo 2012

(di Federico Catani) La croce continua a dividere e scandalizzare. Succede in Gran Bretagna, diventata ormai la terra del laicismo più spinto e dell'ostilità anticristiana più accesa. Proprio in questi giorni infatti, la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo sta focalizzando
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In vendita on line candele blasfeme coi volti dei nuovi idoli
10 ottobre 2014 - Mondo, Notizie - blasfemia, candele, Clooney, e-commerce, Eastwood, Etsy, Hillhouse, Ibrahimovic, Illuminidol, Obama, Pitt, Rihanna, Schwarzenegger, usa   
candeleSecondo l'autorevole quotidiano economico Il Sole-24Ore, il settore dei ceri e delle candele votive sarebbe in crisi profonda, come provato dalle gravi difficoltà registrate lo scorso aprile da un'azienda storica del settore, la Cereria Ermini di Roncade, Treviso, da 94 anni una tra le principali fornitrici per le parrocchie di tutta Italia. Molte delle quali han pensato bene però di volgerle le spalle e di "convertirsi" ai più freddi ed impersonali lumini elettrici.
Senonché c'è anche chi ha ritenuto di uscire dai marosi dello spread, cedendo alla blasfemia, trasformando cioè i miti del mondo dello sport, dello spettacolo, addirittura della politica, nei nuovi idoli da proporre al culto pagano di ultras e fans, col pessimo gusto, oltre tutto, di sovrapporne i volti a quelli di vere immagini sacre. Il prodotto è dissacrazione allo stato puro.
E' accaduto negli Stati Uniti, ma, tramite Internet, chiunque nel mondo può servirsi presso il negozio on line Illuminidol, gestito da Graham Hillhouse, socio texano del sito di e-commerce Etsy: così eccolo reclamizzare nella sua vetrina virtuale le candele "votive" con l'effigie di Zlatan Ibrahimovic, sovrapposta all'immagine del Sacro Cuore di Gesù. E tutto al costo di 9,99 dollari al pezzo, circa 8 euro.
Non solo: stando al giornale on line Football.fr, che ne ha dato notizia, pare che il suo "catalogo" sia alquanto fornito, proponendo, tra gli altri, anche ceri di Cristiano Ronaldo. Kevin Durant, Kobe Bryant, Lionel Messi, Tim Duncan oppure, nel mondo del cinema, Kim Kardashan, Arnold Schwarzenegger, Brad Pitt, Clint Eastwood, Jennifer Lawrence, Rihanna, George Clooney e addirittura, in ambito politico, Barack Obama. Un'ampia scelta, insomma.
Non ve ne proponiamo le immagini, poiché urtano la fede sincera dei fedeli di tutto il mondo. La cosa sconcertante è che ciò avvenga nel silenzio generale, quasi si trattasse di una banalissima operazione commerciale, scontata, e non invece di un'autentica bestemmia. Che evidenzia, tuttavia, quanto urgente sia porre delle regole chiare e dei limiti espliciti ai venditori. Anche – è il caso di dirlo – ai venditori di fumo.

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Nigeria: voci d'accordo con Boko Haram, ma i conti non tornano
18 ottobre 2014 - Mondo, Notizie - Boko Haram, cessate il fuoco, Goodluck, liberazione, Nigeria, ostaggi, studentesse   

Chibok Incredibile! La Nigeria afferma d'aver concluso un cessate il fuoco coi terroristi islamici di Boko Haram: le trattative si sarebbero svolte in Arabia Saudita, alla presenza del Presidente del Ciad, Idriss Deby, nonché di alti funzionari del Camerun. Il primo segretario della Presidenza, Hassan Tukur, ha dichiarato che il tutto sarebbe avvenuto «in seguito alle discussioni intrattenute con noi», benché questo appaia alquanto improbabile. Nessuno festeggi dunque, non si tratta di una vittoria, semmai di una resa. Come si intuisce anche dal fatto che la possibile liberazione delle 219 liceali rapite a Chibok lo scorso 14 aprile sia stata prima annunciata dal governo federale e poi smentita, a conferma di una gestione della questione a dir poco pasticciata. Ma l'avvicinarsi delle elezioni presidenziali, a febbraio, potrebbe accelerare le negoziazioni, pur di portare a casa il risultato. Il Presidente uscente, Goodluck Jonathan, infatti, ha annunciato di volersi ricandidare, sebbene questa volta il Nord-est sia esasperato dagli scontri e si senta anche abbandonato dalle istituzioni, per cui difficilmente gli riconfermerà il voto. Ed anche nel resto del Paese, il problema legato alle questioni della sicurezza tiene banco. Al punto da far dubitare che l'accordo divulgato ai quattro venti sia stato sancito veramente.
Soltanto lo scorso gennaio il generale Alex Badeh, appena promosso Capo di Stato maggiore dell'esercito, aveva promesso che con Boko Haram «l'avrebbe fatta finita in poco tempo». Questo presunto accordo giunge a sancire il fallimento della sua strategia, stante la disastrosa, ma progressiva affermazione dei ribelli, avvenuta nel corso dell'anno nel Nord del Paese. Ciò, nonostante la schiacciante minoranza numerica: tra i 6 e gli 8 mila insorti contro i 20 mila soldati delle forze armate, nigeriani e non. La corruzione dilagante nella Nazione ha peraltro distolto parte dei capitali destinati alla lotta antiterrorismo, tanto da indurre già centinaia di militari a rifiutarsi di andare a combattere solo per una pacca sulle spalle.

Già lo scorso 18 settembre il Vescovo cattolico, mons. Oliver Dashe, preoccupato, lanciava l'allarme: 25 città del Nord-est erano passate sotto il controllo di Boko Haram, facendo precipitare la sicurezza nell'intera area. Numerosi sono stati gli attentati compiuti dall'inizio dell'anno: quello alla stazione degli autobus ad Abja il 14 aprile, che costò la vita a 75 persone; le due autobombe esplose a Jos in pieno centro, 118 morti; una serie di massacri nei villaggi, con diverse centinaia di vittime. Poi in agosto, il leader della banda degli insorti, Abubakar Shekau, dopo aver conquistato la città di Goza, autoproclamò il "califfato islamico". A fine settembre aveva completamente circondato la capitale dello Stato federale del Borno, Maiduguri.
Già lo scorso 19 giugno su La Croix Roland Marchal, ricercatore al CNRS francese, ipotizzava che le studentesse tenute in ostaggio potessero essere scambiate con prigionieri e denaro, ma non se ne è mai fatto nulla. Non si saprà mai cosa sia realmente successo. Né al momento si conosce l'identità di Danladi Ahmadu, l'interlocutore all'interno di Boko Haram, contattato dal primo segretario alla Presidenza, Hassan Tukur: «Io non ho mai sentito parlare di questo signore ed, in ogni caso, se Boko Haram volesse dichiarare realmente un cessate il fuoco, l'ordine giungerebbe direttamente dal loro capo, Abubakar Shekau», ha dichiarato Shehu Sani, specialista di Boko Haram, con cui ha negoziato già diverse volte, a fianco del governo nigeriano.

Insomma, la situazione resta incandescente ed è meglio non farsi troppe illusioni.
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05 marzo 2013. La profezia sulla Chiesa di Ildegarda di Bingen
http://www.corrispondenzaromana.it/la-profezia-sulla-chiesa-di-ildegarda-di-bingen/
Ildegarda di Bingen(di Cristina Siccardi) «Se si considera la poliedrica personalità di Ildegarda (…) ci dobbiamo chiedere se l'uomo d'oggi sia ancora capace di accostarsi ed imitare quello di ieri, avvalendosi del misticismo per ritrovare profondità di spirito, coerenza di comportamento, speranza di futuro, e non soltanto di atteggiarsi a un cembalo che suona perché scosso da altri», così scriveva nella sua prefazione Michelangelo Navire (scomparso di recente) nel suo libro La sinfonia Mistica di Ildegarda di Bingen (pp. 8-9, Edizioni Segno, Udine 2011), libro che, oltre a dare un profilo della vita e delle opere di questa mistica e scienziata, ancora troppo sconosciuta fuori dai confini tedeschi, offre alla lettura i settanta Carmina di Ildegarda, che compongono la Symphonia harmoniae coelestium revelationum, nel loro testo latino e qui, per la prima volta, presentati anche nella traduzione italiana, unitamente alla composizione drammatica Ordo virtutum.

Gli insegnamenti teologici, filosofici e scientifici di Ildegarda di Bingen, dove Fede e ragione coincidono mirabilmente, sono di un'attualità sconcertante e irrompono nella nostra contemporaneità desolata, deturpata, alluvionata dai peccati. Provvidenziale il suo recupero da parte di Benedetto XVI, che ha riproposto, con alcune catechesi dedicate alla santa teutonica e con la sua proclamazione a Dottore della Chiesa (7 ottobre 2012), insegnamenti, visioni (che ella compiva in stato di coscienza e non di estasi) e profezie; quest'ultime concernenti anche la crisi della Chiesa. Il 16 maggio 2012, quando Ildegarda (già venerata come santa) venne canonizzata per equipollenza, il Papa sottolineò, davanti alla Curia romana, la lotta e la difesa di questa santa monaca benedettina per la Chiesa, affermando: «Nella visione di sant'Ildegarda il volto della Chiesa è coperto di polvere ed è così che noi l'abbiamo visto».
Lascia scritto, infatti, la «Sibilla del Reno», come veniva chiamata già in vita: «Nell'anno 1170 dopo la nascita di Cristo ero per un lungo tempo malata a letto. Allora, fisicamente e mentalmente sveglia, vidi una donna di una bellezza tale che la mente umana non è in grado di comprendere. La sua figura si ergeva dalla terra fino al cielo. Il suo volto brillava di uno splendore sublime. Il suo occhio era rivolto al cielo. Era vestita di una veste luminosa e raggiante di seta bianca e di un mantello guarnito di pietre preziose. Ai piedi calzava scarpe di onice. Ma il suo volto era cosparso di polvere, il suo vestito, dal lato destro, era strappato. Anche il mantello aveva perso la sua bellezza singolare e le sue scarpe erano insudiciate dal di sopra. Con voce alta e lamentosa, la donna gridò verso il cielo: "Ascolta, o cielo: il mio volto è imbrattato! Affliggiti, o terra: il mio vestito è strappato! Trema, o abisso: le mie scarpe sono insudiciate!" E proseguì: "Ero nascosta nel cuore del Padre, finché il Figlio dell'uomo, concepito e partorito nella verginità, sparse il suo sangue. Con questo sangue, quale sua dote, mi ha preso come sua sposa. Le stimmate del mio sposo rimangono fresche e aperte, finché sono aperte le ferite dei peccati degli uomini. Proprio questo restare aperte delle ferite di Cristo è la colpa dei sacerdoti. Essi stracciano la mia veste poiché sono trasgressori della Legge, del Vangelo e del loro dovere sacerdotale. Tolgono lo splendore al mio mantello, perché trascurano totalmente i precetti loro imposti. Insudiciano le mie scarpe, perché non camminano sulle vie dritte, cioè su quelle dure e severe della giustizia, e anche non danno un buon esempio ai loro sudditi. Tuttavia trovo in alcuni lo splendore della verità". E sentii una voce dal cielo che diceva: "Questa immagine rappresenta la Chiesa. Per questo, o essere umano che vedi tutto ciò e che ascolti le parole di lamento, annuncialo ai sacerdoti che sono destinati alla guida e all'istruzione del popolo di Dio e ai quali, come agli apostoli, è stato detto: 'Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura' (Mc. 16,15)"» (Lettera a Werner von Kirchheim e alla sua comunità sacerdotale).

Le rivelazioni private, riconosciute dalla Chiesa, sono strumenti preziosi per tutti i suoi membri, dalle più alte gerarchie ai più umili fedeli; sono manifestazioni divine dentro la storia dell'uomo, il quale, troppo spesso, si lascia distrarre e sedurre dalle dinamiche perverse del mondo; sono segnali che cercano di avvertire, ammonire, svegliare le intorpidite, o a volte annientate, coscienze. (Cristina Siccardi). 08 dicembre 2012
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Regno… Unito contro i cristiani
In Inghilterra sono i dati a parlare: è scoppiata la cristianofobia, in modo endemico. Incredibile escalation di casi. E guai a citare san Paolo: si rischia la galera.
RC n.90 - dicembre 2013 di Gianfranco Amato

In Inghilterra sono i dati a parlare: è scoppiata la cristianofobia, in modo endemico. Incredibile escalation di casi. E guai a citare san Paolo: si rischia la galera. […]
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Spagna: la Sinistra vuol cancellare la Chiesa nel sociale
25 ottobre 2014 - Europa, Notizie - beni immobili, bilancio, cattolica, CHA, chiesa, ERC, ICV, IU, sgravi fiscali, Sinistra, Spagna   

IuLa Chiesa, salda nella Dottrina ed impegnata nel sociale, disturba. Da sempre. E da sempre i suoi nemici accampano i pretesti più "estemporanei" per contrastarla. Accade ancora in Spagna, dove la coalizione Izquierda Plural (Sinistra Plurale), che riunisce i partiti IU, ICV e CHA, assieme all'ERC, ha inserito nel pacchetto di emendamenti al progetto di legge sul bilancio generale nazionale per il 2015 (PGE) l'autofinanziamento della Chiesa Cattolica. Le si chiede cioè di far conto solo sulle proprie risorse, senza aspettarsi il benché minimo sostegno dallo Stato.

L'IU, disprezzando l'immensa opera svolta dal mondo ecclesiale anche in campo assistenziale, chiede di ridurre del 20% gli sgravi fiscali relativi alle imposte sul reddito, «col fine di partecipare così allo sforzo collettivo necessario per superare la crisi e spingere gradualmente la Chiesa ad autofinanziarsi». Per questo fa appello addirittura alla Costituzione ed invoca il principio di uguaglianza di fronte alla legge, contestando «trattamenti preferenziali» circa l'esenzione sui beni immobili.

Sulla stessa linea i repubblicani catalani, tanto solerti nel chiedere l'aiuto del voto musulmano per ottenere l'indipendenza quanto pronti a contrastare e minacciare il Cattolicesimo in qualsiasi modo: ora pretendono che la Chiesa predisponga un inventario dei beni immobili che detiene e «che sono patrimonio dello Stato dal 1985: è tempo che venga messo a punto», argomentano. C'è aria di confisca? Non solo: incalzano, chiedendo anch'essi l'eliminazione dei «privilegi tributari di tutte le chiese, confessioni e comunità religiose».

Ipocrisia pura: se lo Stato venisse improvvisamente privato del sostegno fattivo dell'arcipelago di realtà cattoliche in campo educativo, didattico, sanitario, assistenziale, andrebbe verso il collasso garantito e non avrebbe in proprio né le risorse, né i mezzi, né il personale necessario per far fronte al clima di emergenza. La Chiesa non può, per vocazione e per slancio missionario, sottrarsi al proprio impegno verso le condizioni di bisogno. Ma certo, se costretta a sua volta da necessità, potrebbe dover drasticamente rivedere modalità e tipologia di presenza.

Non solo: le richieste promosse dalla Sinistra iberica sarebbero meno demagogiche e più credibili, se accompagnate dal contemporaneo proposito di eliminare il finanziamento pubblico ai partiti, che attualmente è misto: tramite rimborso elettorale, in base ai seggi ed ai voti conquistati, nonché con finanziamenti privati. Nel 2011 il totale dei Soldi succhiati allo Stato ammontava a 131 milioni di euro: 86,5 milioni di contributo e 44,5 come rimborso elettorale. Per loro non vale il discorso dell'autofinanziamento?

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http://www.nocristianofobia.org/spagna-la-sinistra-vuol-cancellare-la-chiesa-nel-sociale/
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PROPOSTA DI RISOLUZIONE   
    http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+MOTION+B7-2014-0295+0+DOC+XML+V0//IT
7.4.2014 B7-0295/2014
presentata a norma dell'articolo 120 del regolamento
sulla creazione di un osservatorio sulla cristianofobia in Europa
Mara Bizzotto
Proposta di risoluzione del Parlamento europeo sulla creazione di un osservatorio sulla cristianofobia in Europa         
B7‑0295/2014
Il Parlamento europeo,
–       visto l'articolo 120 del suo regolamento,

A.     considerando che Il 15 novembre 2013 è stato pubblicato l'"Hate Crime Report" del 2012 dell'OSCE/ODIHR: la relazione, per quanto riguarda i crimini di odio contro i Cristiani, stabilisce che solo quindici Stati dell'OSCE hanno presentato dati leggibili, e di questi paesi solo sei hanno reso disponibili i loro dati per la relazione;

B.     considerando che nel 2012 i crimini d'odio contro Cristiani in Europa occidentale sono in aumento: in Germania la polizia ha rilevato 414 reati basati su pregiudizi contro la religione, 18 dei quali di natura violenta; in Ungheria, la Santa Sede ha segnalato 10 casi di danni alla proprietà della Chiesa, 89 casi di profanazione e 7 casi di furto; in Svezia la polizia ha registrato 258 crimini d'odio contro la religione, di cui 200 rivolti contro Cristiani; nel Regno Unito, le cifre ufficiali contano 1 543 crimini di odio anti-religiosi, mentre in Scozia sono stati perseguiti 687 casi;

1.      invita la Commissione a sollecitare gli Stati europei affinché comincino a raccogliere in modo coordinato i dati relativi ai crimini contro i Cristiani;

2.      sollecita la Commissione a valutare l'eventuale creazione di un osservatorio sulla cristianofobia in Europa che si occupi di raccogliere dati chiari e confrontabili in questo settore ed elabori strategie coordinate tra gli Stati membri per il contenimento del fenomeno.
Ultimo aggiornamento: 7 aprile 2014
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Benjamin Netanyahu, spesso soprannominato Bibi, PERCHé, SECONDO TE: ROTHSCHILD L'USURAIO ODIA GESù, E FA PERSEGUITARE I CRISTIANI: cristianofobia, IN TUTTO IL MONDO? QUESTO è EVIDENTE: "GESù CRISTO è IL VERO RE!"
Gli elefanti sono animali suscettibili! la donna prima, del Selfie, avrebbe dovuto chiedere il permesso! Se, un animale non si sente amato? reagirà male! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2014/10/28/selfie-con-elefante-turista-muore-india_309a96d0-905a-4a22-8348-e824b7c89bc5.html
questo della LEGA ARABA shariah, è veramente, un gioco cattivo, infatti, islamici non hanno nesun rispetto per il valore della vita umana, e dopotutto, questi dell'ISIS shariah hanno fatto un buon lavoro, per loro!! loro sono shariah nazi genocidio a tutti! ed è un loro problema: Onu sharia Amnesty, di dovere affrontare, la loro pervertita religione! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/10/28/isisrinforzi-curdi-kobane-entro24-ore_c3a84164-5c05-45b5-be8d-90b78c05e06d.html
premier israeliano Benyamin Netanyahu, ovunque, tu vuoi costruire? tu puoi farlo! lo sanno tutti che, io distruggerò la shariah, insieme allo Stato massonico di Israele! Farisei talmud usurai? un lontano ricordo, saranno! Perché, lo sanno anche le pietre, che, il vero Israele può essere soltanto un regno, infatti è detto: "il regno di Dio JHWH"
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Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
MA, CONTINUARE A SUCCHIARE IL SANGUE DEI POPOLI SCHIAVI? PER LUI è MEGLIO! ] [ La vera Resistenza palestinese. Hamas impicca chi protesta: HA UCCISO QUASI 100 UOMINI CON LA ACCUSA DI ESSERE LE SPIE DI ISRAELE, MA, LORO, NON VOLEVANO ESSERE, GLI SCHIAVI CHE STAVANO A SCAVERE I TUnNEL DEL TERRORE! MIO FRATELLO, Abd Allah bin Abd al-Aziz Al Saud, Re dell'Arabia Saudita Abdullah, to: Arabia Saudita: LUI Me LO DICE SEMPRE: "E CHE COLPA IO HO, SE IL NWO, LA PIRAMIDE MASSONICA HA DECISO DI DISINTEGRARE ISRAELE?" ]
Scritto il agosto 9, 2014 by Antimo Marandola (piattola) il succhiatore del pene Rothschild, il vampiro, usurocrazia regime NWO 666, per la ascesa definitiva: del regno di Satana! MA, QUELLA PIATTOLA, VERME SOLITARIO NELL'INTESTINO DEL GENERE UMANO, LO SA CHE, ROTHSCHILD HA DECISO DI DISINTEGRARE ISRAELE? SI LUI LO SA: certamente! poi, Facebook me, lo ha reso invisibe! MA, CONTINUARE A SUCCHIARE IL SANGUE DEI POPOLI SCHIAVI? PER LUI è MEGLIO: che fare subire la shoah a 6milioni di israeliani! [ Fonti palestinesi hanno ieri diffuso la notizia di alcune sentenze capitali eseguite dalle Brigate Ezzedin al-Qassem, l'ala militare di Hamas (ammesso e non concesso che si possano distinguere le due branche del movimento terrorista) contro alcuni palestinesi ritenuti "collaborazionisti di Israele". E siamo a quota 35.
Le supposte "spie" di Israele sarebbero "state arrestate per aver rivelato al nemico informazioni sulla resistenza palestinese e i suoi combattenti" e poi giustiziate per aver "aiutato il nemico a colpire nuovi obiettivi".
La legge palestinese prevede la pena capitale per i collaborazionisti, gli assassini e i trafficanti di droga, ma ogni esecuzione dovrebbe essere approvata dal presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen, in quanto massimo dirigente politico palestinese.
In realtà, come riportato da media israeliani e mediorientali, sembra che nella serata di sabato scorso il portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri, sia stato malmenato da una folla di civili di Gaza nei pressi dell'ospedale Shifa, salvato solo dalle sue guardie del corpo. La popolazione pare protestasse per la conduzione della battaglia con Israele, soprattutto per l'esposizione dei civili alle rappresaglie israeliane.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/10/27/gerusalemme-est-altre-1060-case-coloni_c308e2ca-e872-4c8a-816f-e48f5b043b55.html
L'idea che Abu Mazen non abbia preso parte alla decisione di assassinare gli esponenti della Vera Resistenza palestinese è comunque da scartare per non correre il pericolo di cadere nell'altra prappola del palestinese moderato. Le fonti palestinesi che non hanno potuto tenere nsacosta la notizia non hanno ricevuto nessuna nota di biasimo o smentita dal boss Abu Mazen.
Quindi è possibile che la notizia sia stata fatta circolare da fonti palestinesi solo come una volgare copertura di un crimine contro i civili di Gaza, colpevoli di aver tentato una ribellione contro Hamas. Un segno che anche tra i palestinesi si sta muovendo qualcosa. Questa ribellione, auspicata da più parti è un presupposto importante per la liberazione di Gaza da Hamas e una nuova era nelle relazioni israelo-palestinesi.
Una ribellione su cui lavoreranno anche le intelligence di altri Paesi arabi, consapevoli da tempo (come l'Egitto e la Giordania) o svegliatisi di recente (come l'Arabia Saudita) sui pericoli del fondamentalismo islamista per i delicati equilibri del Medio Oriente.
http://forzaisraele.altervista.org/blog/vera-resistenza-palestinese-hamas-impicca-protesta/
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
my JHWH -- se, tu mi dai la sventura di incontrare questo Marandola? io gli darò un solo cazzotto, in un occhio solo, che, io lo farò diventare, un solo muro del pianto!
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
ONU è LA PIù GRANDE MINACCIA PER LA SOPRAVVIVENZA DEL GENERE UMANO! HA SPUTATO SUI DIRITTI UMANI, E FA IL SUPPORTO DELLA GALASSIA JIHADISTA, CHE, è SHARIAH NAZI!
Le scuole dell'Onu usate come depositi di armi!
Scritto il agosto 9, 2014 by usurocratico imperialismo talmud 666 NWO FMI: Antimo Marandola. Le scuole dell'Onu sono usate da Hamas come depositi di armi. Per la prima volta (piuttosto ipocritamente) l'Onu ha ammesso di aver trovato dei missili all'interno di una sua scuola (qui il comunicato) ma è una cosa ricorrente. Hamas lo fa perché sa che le scuole dell'Onu sono un rifugio sicuro e fa in modo che i civili si concentrino proprio li per difendere le proprie armi. Naturalmente queste cose gli "inviati" si guardano bene dal dirvelo, come si guardano bene dal dirvi che secondo una indagine del IDF l'ordigno che qualche giorno fa ha colpito la scuola dell'Onu di Beit Hanoun provocando almeno 15 morti è stato probabilmente sparato da Hamas e non dall'esercito israeliano. Solo che fa molto più notizia (e scalpore) dire che è stato l'IDF a sparare. E' utile alla causa. http://forzaisraele.altervista.org/blog/scuole-dellonu-usate-come-depositi-armi/?doing_wp_cron=1414389397.6591570377349853515625
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
Benjamin Netanyahu, spesso soprannominato Bibi, è UN COGLIONE! Lui ha 1000 e 1000: volte, il diritto di deportare tutti i Palestinesi e di carbonizzare: tutta la LEGA ARABA! ma, lui non ha le palle per tutto questo! satana gli ha detto: "lascia o raddoppia!" cioè, o ti fai venire tutti gli ebrei nel deserto egiziano saudita, o tu mi succhi il cazzo! ok! Benjamin Netanyahu, spesso soprannominato Bibi, lui si è messo a succhiare il cazzo: a satana rothschild 322 bush NWO! ma, questo è giusto, se, i farisei talmud bestemmiano contro, la Bibbia, e, dicono che è vero che Abramo ha immolato Isacco!
Egidio Cavallini · Top Commentator · Verona
ennesima prova di come agli ebrei non interessi il diritto degli altri popoli. sono comportamenti come questo che alimentano le reazioni armate ma a chi controlla i sistemi di informazione è sufficiente definirli "terroristi" e soprassedere sugli abusi e violenze che hanno dovuto subire prima di diventare "terroristi".
    Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
    https://www.facebook.com/egidio.cavallini CHE SEI UN COMUNISTA GENDER? 300 martiri cristini innocenti uccisi, ogni giorno, dalla shariah in tutta la LEGA ARABA? LORO HANNO una una diversa valutazione politica! IMBECILLI COME TE? SONO LE TESTE DEI CADAVERI, CHE, GLI ISLAMICI NAZISTI VANNO CERCANDO! TUTTA LA LEGA ARABA SORGE SU UN SOLO GENOCIDIO!